Concetti Chiave
- Il salvataggio in acqua può diventare pericoloso se il soccorritore si avvicina a nuoto, poiché la persona che annega potrebbe aggrapparsi e trascinarlo sotto acqua.
- In caso di annegamento, è fondamentale intervenire rapidamente portando la vittima all'asciutto e procedere con la pulizia della bocca e la rimozione dei vestiti.
- La respirazione artificiale consiste nel riprodurre forzatamente gli atti respiratori, eseguendo movimenti specifici per facilitare l'ingresso e l'uscita dell'aria dai polmoni.
- Il massaggio cardiaco deve essere praticato contemporaneamente alla respirazione artificiale per stimolare la circolazione del sangue, premendo energicamente sullo sterno della vittima.
- È essenziale continuare le manovre di soccorso, come la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco, fino all'arrivo dei soccorsi, aumentando le possibilità di salvataggio.
Pericoli del salvataggio in acqua
Una persona che sta annegando, se un soccorritore si avvicina a nuoto, tenta istintivamente di aggrapparsi a lui e lo trascina così sotto acqua. Quindi, a meno di aver frequentato un corso per salvataggio in acqua, è meglio non fare una cosa del genere perché, oltre a non arrecare alcun vantaggio alla persona in pericolo, ne creerebbe uno gravissimo per entrambi. Pertanto è molto meglio lanciare un galleggiante o una corda o stendere una canna a cui aggrapparsi o, meglio ancora, avvicinarsi con una barca.
Intervento tempestivo in caso di annegamento
Se invece l’aiuto giunge troppo tardi e la persona in acqua è già svenuta o, peggio, non riesce più a respirare e il cuore non batte più, allora l’intervento dovrà essere velocissimo e servirà veramente a salvare l’individuo.
Prima di tutto bisogna portare l’annegato al-l’asciutto, pulire con cura la bocca dal fango e dalla sabbia, quindi liberarlo dai vestiti e mettere in pratica alcuni accorgimenti semplici ma veramente utili. Il primo intervento deve essere diretto a facilitare la respirazione e la circolazione del sangue e questo lo si può fare con il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale.
Tecniche di respirazione artificiale
Lo scopo della respirazione artificiale è quello di riprodurre artificialmente e forzatamente gli atti respiratori. Essa può essere praticata con vari metodi. Il più semplice e rapido è il seguente: medico inginocchiarsi dietro la testa dell’annegato, afferrare i suoi polsi, quindi incrociare le mani del paziente comprimendole sul torace, cosicché l’aria esca dai polmoni; subito dopo, portare all’esterno le braccia della vittima in modo da far entrare l’aria nei polmoni. Questo movimento va ripetuto almeno 12 volte al minuto.
Importanza del massaggio cardiaco
Contemporaneamente alla respirazione artificiale sarebbe conveniente praticare il massaggio cardiaco per aiutare la circolazione del sangue. Occorre cioè premere molto forte sullo sterno della vittima con le proprie mani e quindi rilasciare; questo movimento deve essere compiuto almeno 60 volte al minuto: così facendo, il cuore viene « spremuto » e spinge il sangue in circolo.
Non interrompere le manovre di soccorso
Nel compiere tutte queste manovre, sia in attesa dell’ambulanza che durante il trasporto, una cosa non bisogna dimenticare, quella di non smettere mai dì praticare la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco anche se il malato non accenna a riprendersi; così facendo, si aumenta di molto la possibilità che i medici in ospedale riescano a salvarlo.
Domande da interrogazione
- Qual è il rischio principale per un soccorritore che si avvicina a una persona che sta annegando?
- Quali sono i primi passi da seguire in caso di annegamento?
- Perché è importante non interrompere le manovre di soccorso?
Il rischio principale è che la persona in pericolo, nel tentativo di salvarsi, possa aggrapparsi al soccorritore e trascinarlo sott'acqua. È consigliato utilizzare un galleggiante o una corda, o avvicinarsi con una barca, se non si è addestrati al salvataggio.
Se l'aiuto arriva tardi e la persona è svenuta o non respira, è fondamentale portarla all'asciutto, pulire la bocca da fango e sabbia, liberarla dai vestiti e iniziare immediatamente la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco.
È cruciale non interrompere la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco, anche in attesa dell'ambulanza, poiché ciò aumenta significativamente le possibilità di sopravvivenza della vittima quando arriva l'assistenza medica.