Concetti Chiave
- I Normanni si insediarono nel nord della Francia nel IX secolo, dando vita al Ducato di Normandia.
- Nel 1066, Guglielmo il Conquistatore invase l'Inghilterra, diventando re dopo la vittoria su Harold di Wessex.
- La dinastia Plantageneta, iniziata da Enrico II, ampliò i possedimenti inglesi e introdusse un sistema amministrativo innovativo.
- Giovanni Senza Terra, successore di Riccardo, firmò la Magna Charta nel 1215, limitando l'autorità monarchica in risposta alla crisi del potere.
- I Normanni, alleati con la Chiesa, crearono un forte regno in Italia meridionale, con una capitale a Palermo e una società multietnica e multiculturale.
L'ascesa dei Normanni
I Normanni, tra il IX e il X secolo, si insidiarono nel nord della Francia e costituirono il Ducato di Normandia.
Guglielmo il Conquistatore
Nel 1066 il duca di Normandia Guglielmo invase l'Inghilterra, sconfiggendo Harold di Wessex, ultimo sovrano della monarchia inglese. A dicembre dello stesso anno Guglielmo, chiamato "il Conquistatore" per questa impresa, venne incoronato re d'Inghilterra.
La dinastia Plantageneta
Dopo l'estinzione della famiglia di Guglielmo, il potere passò in mano al duca di Normandia Enrico II Plantagéneto e i suoi grandi possedimenti, che comprendevano oltre al Ducato di Normandia anche la Contea d'Angiò e il Ducato di Aquitania, passarono alla Corona inglese e ne aumentarono prestigio e ricchezza. A Enrico successe il figlio Riccardo Cuor di Leone, che costruì un efficace sistema amministrativo, basato su un corpo di funzionari che facevano da contrappeso alla gerarchia feudale.
La Magna Charta e Giovanni Senza Terra
Il potere monarchico entrò in crisi quando a Riccardo successe il fratello Giovanni, detto "Senza Terra" per aver perso gran parte dei possessi inglesi oltre Manica. La perdita dei territori inglesi su suolo francese agguerrì la nobiltà feudale inglese che pretendeva l'autonomia. Nel 1215 Giovanni Senza Terra fu costretto a firmare la Magna Charta Libertatum("Grande Carta delle Libertà"), un documento che limitava l'autorità del sovrano.
L'ascesa dei Capetingi
In Francia, dopo la fine dell'Impero carolingio, riuscì a prevalere Ugo Capeto, che nel 987 si impadronì del regno e in suo onore la dinastia fu ribattezzata col nome di Capetingi. All'inizio i sovrani capetingi esercitavano il loro potere in una fascia di territorio limitata, ma per opera di Luigi VI e Luigi VII ci fu un rafforzamento della monarchia.
Conflitti tra Plantageneti e Capetingi
Al tempo di Luigi VII risale il primo conflitto con i Plantagenéti, re d'Inghilterra e duchi di Normandia. Il contrasto fra le due potenze esplose nel 1152; Eleonora d'Aquitania divorziò da Luigi VII e sposò Enrico, duca di Normandia, facendone il signore più potente della Francia. Nello stesso anno Enrico era diventato re d'Inghilterra e iniziò contro Luigi una lunga guerra. Dopo la morte di Enrico II nel 1189, Filippo Augusto intensificò le operazioni militari ai danni dei territori plantagenéti e costrinse Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senza Terra ad abbandonare la maggior parte dei possessi in territorio francese.
I Normanni in Italia meridionale
I normanni istituirono una forte monarchia feudale anche nell'Italia meridionale, aiutati anche dalla Chiesa. Questo patto tra i Normanni e il Papato, noto come "accordo di Melfi", fu siglato nel 1059 dal papa Nicolò II e da Roberto il Guiscardo. Ruggero II iniziò la conquista della Sicilia che in trent'anni fu tolta ai Saraceni. Si formò così un unico Stato che comprendeva Sicilia e Italia meridionale con capitale Palermo. Il Regno di Sicilia si distinse per caratteristiche forse uniche a quel tempo, come la pluralità delle stirpi e delle religioni come latini, greci, cristiani, musulmani ed ebrei.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'importanza dell'invasione di Guglielmo il Conquistatore nel 1066?
- Come si è evoluto il potere della dinastia Plantageneta?
- Qual è il significato della Magna Charta firmata da Giovanni Senza Terra?
- In che modo i Normanni influenzarono l'Italia meridionale?
L'invasione di Guglielmo il Conquistatore nel 1066 segnò un momento cruciale nella storia inglese, poiché portò alla sconfitta di Harold di Wessex e all'incoronazione di Guglielmo come re d'Inghilterra, cambiando radicalmente il corso della monarchia inglese.
Dopo l'estinzione della famiglia di Guglielmo, il potere passò a Enrico II Plantagéneto, il quale, grazie ai suoi vasti possedimenti, accrebbe il prestigio e la ricchezza della Corona inglese, continuando con il figlio Riccardo Cuor di Leone che riformò l'amministrazione.
La Magna Charta Libertatum, firmata nel 1215 da Giovanni Senza Terra, rappresentò un punto di svolta nel limitare l'autorità monarchica, rispondendo alle richieste della nobiltà feudale inglese per maggiore autonomia.
I Normanni, attraverso un accordo con il Papato nel 1059, stabilirono una forte monarchia feudale nell'Italia meridionale, culminando nella conquista della Sicilia e nella creazione di un Regno di Sicilia caratterizzato da una pluralità culturale e religiosa.