Concetti Chiave
- La tragedia greca nasce come trascrizione dei canti dionisiaci, evidenziando l'irrazionalità e le contraddizioni umane attraverso comportamenti che portano alla morte.
- Nel tempo, l'equilibrio tra gli impulsi apollineo e dionisiaco si è deteriorato, con il primo che ha prevalso sul secondo, contribuendo alla decadenza della tragedia.
- Il dionisiaco rappresenta l'energia vitale e l'irrazionalità, esprimendosi nelle contraddizioni e nell'arte creativa, come la poesia lirica e la musica.
- L'apollineo cerca di dare senso alla vita, sublimando il caos in armonia e giustizia, riflettendosi nella proporzione di scultura e architettura.
- Secondo Nietzsche, la negazione dell'irrazionalità da parte dell'uomo ha avviato un processo di decadenza nella civiltà occidentale, compromettendo la sua evoluzione.
Origine della tragedia greca
Nella Nascita della tragedia Nietzsche indaga, con interesse apparentemente filologico, l'origine e l'evoluzione della tragedia greca affermando così che essa sia nata come trascrizione dei canti che venivano intonati durante i riti dionisiaci e che in essa venivano inizialmente rappresentati una serie di comportamenti e di vicende che conducevano inevitabilmente alla tragedia della morte e che mettevano quindi in luce l'irrazionalità dell'uomo e delle contraddizioni che da esso derivano: in essa infatti trovavano la loro equilibrio i due spiriti greci ossia quello apollineo, che trovava piena corrispondenza nella forma della tragedia per via della sua armonia e del suo rigore, e quello dionisiaco, che trovava appunto piena corrispondenza nel contenuto.
Contraddizione tra apollineo e dionisiaco
Tuttavia la contraddittorietà irrazionale dell'uomo venne progressivamente a mancare con l'evolversi del genere in quanto, a partire dalla Tragedia di Euripide e di Socrate, l'iniziale equilibrio e armonia con cui i due impulsi dello spirito greco, l'apollineo e il dionisiaco, convivevano separati e opposti venne progressivamente sostituito dal prevalere dell'apollineo sul dionisiaco, il cui soffocamento aveva causato la decadenza del genere greco. Tuttavia l'interesse filologico alla base dello studio sulla nascita e sull'evolversi della tragedia celano in realtà un'ottica più filosofica in quanto essi diventano in realtà una spia rivelatrice dell'origine e del progredire della civiltà occidentale nel suo complesso. Il vero tema centrale dell'opera è quindi in realtà la distinzione fra i due impulsi dello spirito all'interno dell'uomo.
Impulsi dello spirito umano
Il dionisiaco, rappresenta l'impulso da cui traiamo l'energia vitale e costituisce il substrato di ogni individuo e la parte più irrazionale dell'uomo, esprimendosi quindi in contraddizioni insolubili e irrazionali e nell'attività creatrice della poesia lirica e della musica (in quanto essendo priva di contenuto è la forma d'arte che meglio esprime tale l'irrazionalità).
Evoluzione della civiltà occidentale
L'apollineo, ossia un impulso che scaturisce dal desiderio di fuggire dall'insensatezza, dal dramma della morte e dalla contraddittorietà sublimando il caos, l'irrazionale e l'assurdo in qualcosa di sensato, armonioso e in grado di rendere accettabile la vita; essa si esprime quindi come ricerca di giustizia, armonia e equilibrio e trova quindi espressione nella ricerca della proporzione in scultura e architettura Secondo Nietzsche quindi questi due impulsi coesistono da sempre nell'uomo e nella civiltà ma con il progressivo evolversi l'uomo ha finito per soffocare e a negare la propria irrazionalità e la propria contraddittorietà nel tentativo di risolvere la tragedia irrazionale della morte a cui la contraddittorietà dell'uomo conduce ma dando in realtà avvio al processo di decadenza della civiltà occidentale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della tragedia greca secondo Nietzsche?
- Come si manifesta la contraddizione tra gli impulsi apollineo e dionisiaco nella tragedia?
- Qual è il significato del dionisiaco nell'arte e nella vita umana?
- In che modo Nietzsche collega l'evoluzione della tragedia alla civiltà occidentale?
Nietzsche sostiene che la tragedia greca sia nata come trascrizione dei canti dei riti dionisiaci, rappresentando comportamenti e vicende che evidenziavano l'irrazionalità dell'uomo e le sue contraddizioni.
Inizialmente, i due impulsi coesistevano in equilibrio, ma con l'evoluzione del genere, a partire da Euripide e Socrate, l'apollineo ha prevalso sul dionisiaco, portando alla decadenza della tragedia greca.
Il dionisiaco rappresenta l'impulso vitale e irrazionale dell'uomo, esprimendosi attraverso contraddizioni e l'attività creatrice della poesia e della musica, che meglio riflettono questa irrazionalità.
Nietzsche vede l'evoluzione della tragedia come un riflesso della civiltà occidentale, evidenziando come il soffocamento dell'irrazionalità e delle contraddizioni umane abbia avviato un processo di decadenza nella società.