Concetti Chiave
- Nietzsche inizia la sua produzione filosofica dopo aver abbandonato l'università di Basilea, affrontando temi come lo stoicismo e il nichilismo.
- Le tre modalità della storia secondo Nietzsche sono Monumentale, Antiquaria e Critica, ognuna con un diverso approccio all'interpretazione storica.
- La modalità Monumentale cerca modelli da imitare, imponendo una forma di tirannia del passato sul presente, con il rischio di schiacciare l'attualità.
- La modalità Antiquaria è legata al nichilismo, enfatizzando la continuità storica e l'importanza delle origini, ma può limitare l'evoluzione di una comunità.
- La modalità Critica consente di rivedere la storia, superando eventi passati per creare nuovi valori e rompere la continuità proposta da Hegel.
Nietzsche e la sua produzione filosofica
Abbandonata l’università di Basilea, Nietzsche, intorno ai 36 anni, decide di prendersi l’indennità che si dava ai docenti che vanno in pensione e comincia la sua produzione filosofica. Inizia prendendo in considerazione lo stoicismo: da subito comincia a confrontarsi con il nichilismo che è il cuore del pensiero stoicistico e della filosofia della storia di tipo ottocentesco.
Le tre modalità della storia
Scrive ‘’Quattro considerazioni inattuali’’ nel 1873 e suddivide la storia in tre modalità che non sono tra loro in nessuna posizione dialettica -ovviamente- e non sono tra loro in una classifica di tipologie più o meno positive ma invece sono di volta in volta modi di approccio alla storia che possono essere considerati. La soluzione alla schiavitù della storia come oppressione del ricordo continuo della conservazione dello stesso sarà svelata soltanto nella terza considerazione in cui Nietzsche esalta il ruolo dell’oblio. Le tre modalità:
- Monumentale: quella ricerca continua e costante di modelli da imitare. È la classica modalità della storia che separa le epoche in periodi più importanti e meno importanti, in epoche che devono essere ricordate - si pensi per esempio alla classicità nel rinascimento – come epoche che devono diventare modelli da seguire o addirittura da superare. Impone quello che è una forma di tirannia della storia nei confronti del presente, nel passato si ricerca un modello e come tale il presente ne resta schiacciato.
- Antiquaria: atteggiamento legato al nichilismo, ricerca costante di continuità storica tra gli eventi, idea che tutto è sempre storia e ogni cosa acquista senso quando si ripercorre la storia. Alla base dello stoicismo hegeliano c’era l’idea che dato che ogni avvenimento non è altro che lo sviluppo dell’idea della razionalità intrinseca al reale è ovvio che per poter ricomprendere gli accadimenti bisogna rifarne la storia. Su questa falsa riga tutto il sapere occidentale si è concentrato nelle sue varie branche sempre nel fare storia (ad esempio: storia delle lingue per studiare l’elemento comune delle lingue, storia della letteratura, storia della scienza). Si deve fare storia di ogni branca del sapere. Ad esempio noi dobbiamo cercare di trovare la lingua primigenia, originaria: importante la ricerca dell’origine. Non fa altro che recuperare sempre in una chiave di continuità e quindi di prosecuzione e quindi di sviluppo tutti gli eventi passati di una comunità nazionale. Per Nietzsche lo spirito di un popolo è la sua storia che lo distingue da un altro e che ne segue di fondo la psicologia. La storia non è di individui, che servono a portare avanti inconsapevolmente la razionalità che guida tutti gli eventi, ma di popoli. È quella che ti collega sempre ad una tradizione e questa tradizione può diventare la vera palla al piede dell’esistenza di un popolo che non si affranca mai dalla propria storia (cosa negativa).
- Critica: è la revisione che si fa della storia, quel processo per cui determinati eventi storici vanno superati per evitare che diventino la ‘’palla al piede’’. La storia critica è un modo di cancellare alcuni processi storici rompendo quella continuità che Hegel aveva sempre esaltato per poter porre le basi di un nuovo inizio, per avere dei nuovi valori.
Nietzsche conclude le due ‘’Considerazioni Inattuali’’ con l’esaltazione dell’oblio, nel testo c’è il paragone tra l’uomo e l’animale: l’uomo non dimentica niente e soprattutto non vuole dimenticare nulla, il suo legame con il tempo è come gettare fogli controvento, è sempre affetto dal morbo del ricordo costante.
Domande da interrogazione
- Qual è il punto di partenza della produzione filosofica di Nietzsche?
- Come suddivide Nietzsche la storia nelle "Quattro considerazioni inattuali"?
- Cosa implica la modalità monumentale della storia secondo Nietzsche?
- Qual è la critica di Nietzsche alla modalità antiquaria della storia?
- Qual è il significato dell'oblio nella conclusione delle "Considerazioni Inattuali"?
Nietzsche inizia la sua produzione filosofica dopo aver lasciato l'università di Basilea, prendendo l'indennità pensionistica e confrontandosi con il nichilismo, che è centrale nel pensiero stoicistico e nella filosofia della storia ottocentesca.
Nietzsche suddivide la storia in tre modalità: monumentale, antiquaria e critica, ognuna delle quali rappresenta un modo di approccio alla storia senza una gerarchia di valore tra di esse.
La modalità monumentale implica una ricerca costante di modelli da imitare, creando una forma di tirannia della storia che schiaccia il presente sotto il peso del passato, come nel caso della classicità nel Rinascimento.
Nietzsche critica la modalità antiquaria per la sua ricerca di continuità storica, che porta a una dipendenza dalla tradizione e alla negazione della possibilità di un progresso autentico, rendendo un popolo schiavo della propria storia.
Nietzsche esalta l'oblio come una necessità per liberarsi dal "morbo del ricordo costante" che affligge l'uomo, suggerendo che la capacità di dimenticare è fondamentale per creare nuovi valori e inizi.