NIETZSCHE:
è il cosiddetto filosofo del sospetto, nasce a Lipsia nel 1844 da un pastore protestante, la
famiglia era benestante, nel 1849 perde il padre per una malattia al cervello, nel 1858 entra
nella prestigiosa scuola di Pforta nota per i suoi rigidi sistemi educativi. Nel 1864 viene
immatricolato come studente di teologia a Bonn.
Nel 1865-66 legge per la prima volta “il mondo come volontà e rappresentazione” di
Schopenhauer e ne rimane conquistato. Nel 1869 entra in contatto con il musicista Richard
Wagner “la vicinanza a Wagner è la mia consolazione; Schopenhauer e Goethe vivono
ancora”. Era uno dei più giovani insegnanti di filologia
L'amicizia con Wagner nel 1877 si va a affivolendo nietzsche è portato a vedere in lui
l'estremo rappresentante del romanticismo e a scorgere nell'ultima fase della sua opera
orientata al nostalgicamente verso il cristianesimo l’affermarsi di uno spirito di rassegnazione
e di rinuncia. Umano troppo umano, un libro per spiriti liberi di cui esce la prima parte nel
1878, segna il distacco da Wagner e Schopenhauer.
Nel 1879 rinuncia definitivamente alla sua cattedra e vive in solitudine tra Svizzera, Italia e
Francia tutto preso dalla composizione delle sue opere e dalla speranza, sempre delusa che
queste raccolgano intorno a lui una schiera di discepoli e seguaci.
Si stabilisce a Torino, ai primi del 1889 ha un crollo psichico e comincia a scrivere lettere
esaltate ad amici e membri delle case regnanti.
Alla morte della madre viene preso in custodia della sorella, la quale dopo il suicidio del
marito in seguito al fallimento di un'impresa coloniale (colonia raziale) in Paraguay aveva
fondato un archivio a Weimar con il proposito di gestire l'eredità letteraria del fratello e
conservare i manoscritti. Intanto la sua fama cresce, muore il 25 agosto del 1900.
crisi delle certezze→ tutto ciò che era certo viene messo in discussione da Nietzsche, infatti
capovolge la visione e l’interpretazione della cultura.
EDIZIONI DELLE OPERE:
La prima edizione complessiva delle opere di Nietzsche è quella pubblicata dall'”archivio
Nietzsche" di Weimar, conta 19 volumi e comprende anche una serie imponente di appunti
inediti di notevoli importanza tecnica e storiografica. Una parte di questi appunti verrà data
alle stampe con il titolo “la volontà di potenza” la prima edizione è del 1901 e comprende
483 aforismi (molti dei quali antisemiti).
La seconda edizione delle opere complete del filosofo è la Musarion Ausgabe edita tra il
1920-1929 e composta in 23 volumi.
FILOSOFIA E MALATTIA:
La malattia gettava un'ombra funesta sui prodotti della sua speculazione, a causa del
pregiudizio positivistico secondo cui una filosofia dovuta a una mente malata è anch'essa
malata. In seguito la situazione è mutata; in alcuni settori della critica si è teso valorizzare la
malattia scorgendo in essa una condizione favorevole alla sua creatività filosofica.
NAZIFICAZIONE E DENAZIFICAZIONE:
Il nome Nietzsche è stato associato per lungo tempo alla cultura nazifascista al punto che si
è giunti a parlare del nazismo come un esperimento nietzscheano. Questa lettura è stata
agevolata dalle operazioni della sorella di Nietzsche, Elisabeth la quale ha contribuito a
diffondere l'immagine del fratello come un teorico e propugnatore di una palingenesi
reazionaria dell'umanità. Nel processo di nazificazione del pensiero del filosofo, Elizabeth ha
le sue proprie responsabilità, es. episodio della vista di Hitler all’Archivio di Nietzsche, al
termine del quale il dittatore dopo aver ricevuto da Elizabeth un bastone appartenuto al
fratello, uscì tra due ali plaudenti della folla.
Certo è che nei testi editi e inediti di Nietzsche si trovano spunti antidemocratici e anche
antiegualitari atti a favorire una lettura razionale o di destra.
Negli ultimi decenni da nazista subentrata la figura di Nietzsche come progressista.
LE CARATTERISTICHE DEL PENSIERO E DELLA SCRITTURA DI NIETZSCHE:
Il pensiero di Nietzsche è caratterizzato da una critica radicale della civiltà e della filosofia
occidentale che si traduce in una distruzione programmatica delle certezze del passato.
Quest’ opera di demolizione polemica del passato mette a capo alla delineazione di un
nuovo tipo di umanità, tratteggiato da Nietzsche nell'immagine del superuomo o
dell'oltreuomo. Da ciò il carattere propositivo e non puramente distruttivo del suo filosofare.
A questa originalità di contenuti si accompagna la ricerca di nuove modalità espressive e di
nuove forme di comunicazione filosofica. A partire da un umano troppo umano, condizionato
dalla sfiducia nelle grandi costruzioni sistematiche del passato e influenzato dai moralisti
francesi, il filosofo opta per la forma breve dell'aforisma, finalizzato a cogliere le cose “al
volo”. Così parlò Zarathustra si ispira alla scrittura in versetti propria dei Vangeli, segue il
modello della poesia in prosa e dell'annuncio profetico ricco di simboli, allegorie e parabole.
Negli ultimi scritti prevale invece l'esposizione autobiografica.
Questi diversi stili hanno come attributo comune un tono personale coinvolgente che
testimonia l'esistenzialità del filosofare Nietzscheano. Il pensiero di Nietzsche &egrav
Nietzsche
Nietzsche è il cosiddetto filosofo del sospetto, nasce a Lipsia nel 1844 da un pastore protestante, la famiglia era benestante, nel 1849 perde il padre per una malattia al cervello, nel 1858 entra nella prestigiosa scuola di Pforta nota per i suoi rigidi sistemi educativi. Nel 1864 viene immatricolato come studente di teologia a Bonn. Nel 1865-66 legge per la prima volta “il mondo come volontà e rappresentazione” di Schopenhauer e ne rimane conquistato. Nel 1869 entra in contatto con il musicista Richard Wagner “la vicinanza a Wagner è la mia consolazione; Schopenhauer e Goethe vivono ancora”. L'amicizia con Wagner nel 1877 si va a affivolendo nietzsche è portato a vedere in lui l'estremo rappresentante del romanticismo e a scorgere nell'ultima fase della sua opera orientata al nostalgicamente verso il cristianesimo l’affermarsi di uno spirito di rassegnazione e di rinuncia. Umano troppo umano, un libro per spiriti liberi di cui esce la prima parte nel 1878, segna il distacco da Wagner e Schopenhauer.
Nel 1879 rinuncia definitivamente alla sua cattedra e vive in solitudine tra Svizzera, Italia e Francia tutto preso dalla composizione delle sue opere e dalla speranza, sempre delusa che queste raccolgano intorno a lui una schiera di discepoli e seguaci.
Si stabilisce a Torino, ai primi del 1889 ha un crollo psichico e comincia a scrivere lettere esaltate ad amici e membri delle case regnanti.
Alla morte della madre viene preso in custodia della sorella, la quale dopo il suicidio del marito in seguito al fallimento di un'impresa coloniale (colonia raziale) in Paraguay aveva fondato un archivio a Weimar con il proposito di gestire l'eredità letteraria del fratello e conservare i manoscritti. Intanto la sua fama cresce, muore il 25 agosto del 1900.
crisi delle certezze→ tutto ciò che era certo viene messo in discussione da Nietzsche, infatti capovolge la visione e l’interpretazione della cultura.
La prima edizione complessiva delle opere di Nietzsche è quella pubblicata dall'”archivio Nietzsche" di Weimar, conta 19 volumi e comprende anche una serie imponente di appunti inediti di notevoli importanza tecnica e storiografica. Una parte di questi appunti verrà data alle stampe con il titolo “la volontà di potenza” la prima edizione è del 1901 e comprende 483 aforismi (molti dei quali antisemiti).
La seconda edizione delle opere complete del filosofo è la Musarion Ausgabe edita tra il 1920-1929 e composta in 23 volumi.
La malattia gettava un'ombra funesta sui prodotti della sua speculazione, a causa del pregiudizio positivistico secondo cui una filosofia dovuta a una mente malata è anch'essa malata. In seguito la situazione è mutata; in alcuni settori della critica si è teso valorizzare la malattia scorgendo in essa una condizione favorevole alla sua creatività filosofica.
Il nome Nietzsche è stato associato per lungo tempo alla cultura nazifascista al punto che si è giunti a parlare del nazismo come un esperimento nietzscheano. Questa lettura è stata agevolata dalle operazioni della sorella di Nietzsche, Elisabeth la quale ha contribuito a diffondere l'immagine del fratello come un teorico e propugnatore di una palingenesi reazionaria dell'umanità.