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Concetti Chiave

  • Newton adotta un approccio complesso riguardo alla natura della luce, utilizzando teorie sia corpuscolari che ondulatorie senza mai affermare definitivamente una delle due.
  • Contrariamente alla tradizione, Newton considera i colori come proprietà innate della luce, piuttosto che attribuirli ai corpi che la riflettono.
  • Il problema del colore è trattato da Newton come un fenomeno fisico calcolabile, separato dalla psicologia della percezione.
  • L'esperimento del prisma rivela che la luce bianca è composta da raggi diversamente rifrangibili, ognuno associato a un colore primario fondamentale.
  • Le intuizioni di Newton hanno portato a importanti applicazioni pratiche, come il telescopio a riflessione, che dimostrano l'impatto del suo lavoro sull'ottica.

Newton e la natura della luce

Per quanto riguarda il carattere ondulatori o corpuscolare della luce, Newton assume un’atteggiamento molto complesso. Non giunge mai a una recisa affermazione della tesi corpuscolare, che tuttavia utilizza largamente. Fonda ogni sua affermazione su fatti sperimentali, dai quali ricava le affermazioni costitutive delle teorie. A seconda del particolare caso preso in esame prospetta soluzioni di tipo corpuscolare o di tipo ondulatorio. Ritiene però che la tesi ondulatoria non sia in grado di spiegare né la propagazione rettilinea della luce, né la formazione delle ombre dietro gli ostacoli.

Qual è il colore secondo Newton?

Le molte e spesso confuse spiegazioni della natura dei colori li attribuivano ai corpi sui quali agiva la luce, non alla luce stessa. Nella tradizione aristotelica il colore era presentato come una qualità inerente ai copri o come prodotto da una mescolanza dell’ombra con la luce. Cartesio li faceva dipendere dalle differenti velocità dei moti di rotazione e di traslazione delle particelle dell’etere. Newton si discosta nettamente sia dalla tradizione sia dalle posizioni dei suoi contemporanei: ritiene che la modificazione della luce, dalla quale derivano i colori, sia “una proprietà innata della luce”. Sono invece “proprietà originali” e connaturate, diverse nei diversi raggi. Il problema del colore non è più qualcosa che riguardi solo la psicologia della percezione; è un problema fisico separabile da quello psicologico ed è trattabile con metodi matematici: gli angoli di rifrazione sono calcolabili.

Esperimenti e applicazioni pratiche

Il celebre esperimento del prisma mostra che la luce consta di raggi diversamente rifrangibili, che vengono proiettati su diversi punti della parete a seconda del loro grado di rifrangibilità: a ogni grado è associato un colore primario fondamentale. La luce bianca è luce pura, è composta da raggi che hanno caratteristiche differenti. Le componenti della luce possono essere separate e ricomposte.

Anche sul piano delle applicazioni pratiche o della tecnologia, il lavoro ottico di Newton offriva risultati importanti, come il telescopio a riflessione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'approccio di Newton riguardo alla natura della luce?
  2. Newton adotta un atteggiamento complesso, non affermando mai con certezza la tesi corpuscolare, ma utilizzandola ampiamente. Le sue teorie si basano su fatti sperimentali e propone soluzioni sia corpuscolari che ondulatorie, pur ritenendo che la teoria ondulatoria non spieghi adeguatamente la propagazione rettilinea della luce e la formazione delle ombre.

  3. Come definisce Newton il colore rispetto alla luce?
  4. Newton si distacca dalle spiegazioni tradizionali, affermando che i colori derivano da una "proprietà innata della luce" e non dai corpi. Considera il problema del colore come un aspetto fisico separabile dalla psicologia della percezione, trattabile con metodi matematici, come il calcolo degli angoli di rifrazione.

  5. Qual è l'importanza degli esperimenti di Newton sulla luce?
  6. L'esperimento del prisma dimostra che la luce è composta da raggi diversamente rifrangibili, associati a colori primari. Questo porta alla comprensione che la luce bianca è pura e composta da diverse componenti, che possono essere separate e ricomposte, con applicazioni pratiche significative come il telescopio a riflessione.

Domande e risposte

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