Concetti Chiave

  • La neuropatia diabetica colpisce principalmente i nervi di lunghezza maggiore, causando sintomi come formicolii e sensazioni anomale ai piedi.
  • La valutazione della neuropatia include test di sensibilità vibratoria, analisi della conduzione nervosa e misurazione della pressione arteriosa in diverse posizioni.
  • La neuropatia autonomica può portare a un aumento del rischio cardiovascolare e complicazioni come l'ipoglicemia, dovuta a una risposta ormonale alterata.
  • Lo screening per la neuropatia nel diabete di tipo 2 deve essere effettuato alla diagnosi e poi ogni 6-12 mesi per monitorare eventuali progressi o deterioramenti.
  • Due strumenti principali per la valutazione della neuropatia sono il Diabetic Neuropathy Index e il Diabetic Neuropathy Score, che misurano vari aspetti della funzione nervosa e muscolare.

Complicanze del diabete

Una delle complicanze del diabete è la neuropatia, ovvero una sofferenza dei nervi, in particolar modo dei nervi di lunghezza maggiore come quelli degli arti inferiori. Il danno è a livello dell'assone.
Il fastidio che il paziente avverte ai piedi è spesso descritto come:

• delle punture di spillo o scosse

• la sensazione di indossare i calzini anche quando non li si porta

• la sensazione di camminare su dell'ovatta o su della sabbia (talvolta non sente nemmeno dove appoggia il piede)

parestesie come formicolii (il paziente non sa cosa significa parestesie, disestesie ecc. quindi dovremo aiutarlo a descrivere i suoi sintomi).

Valutazione della neuropatia

• Per valutare la neuropatia dei nervi sensitivi-somatici:

1. ricerca dei riflessi

2. analisi più dettagliate che richiedono una strumentazione particolare:

- valutazione della velocità di conduzione sensitivo-motoria

- valutazione dell'ampiezza del potenziale d'azione. Le anomalie di questi test elettrofisiologici si trovano molto precocemente, prima ancora che ci siano alterazioni dei test quantitativi sensitivi.

- testare la sensibilità vibratoria o tattile (con diapason o monofilamento) oppure la

capacità di discriminare il caldo dal freddo.

• Per valutare la neuropatia autonomica: si testa l’ipotensione ortostatica con la misurazione della PA del paziente in clinostatismo e ortostatismo valutando se ci sono differenze tra queste. Anomalie dei test autonomici configurano con un aumentato rischio a livello cardiovascolare e di morte improvvisa. Esistono dei test per valutare se i riflessi cardiovascolari sono conservati o meno.

In questo contest vi è anche una risposta all’ipoglicemia impropriamente ridotta degli ormoni controinsulari. La risposta ormonale controinsulare è quella che mantiene alto il valore di glicemia quando scende troppo e nella neuropatia autonomica risulta alterata e il pz soffre maggiormente di ipoglicemia.

Screening e follow-up

Screening e follow-up

Nel DMT2 si testa la presenza di neuropatia alla diagnosi e poi ad ogni visita. Ciò significa ogni 6-12 mesi si esegue screening o eventuale stadiazione.

Questo si effettua con i seguenti criteri:

1. Diabetic Neuropathy Index: si valuta aspetto morfologico dei piedi, riflessi achillei, sensibilità vibratoria all'alluce. La sensibilità vibratoria all’alluce viene misurata tramite diapason o biotesiometro.

Raggiunto un certo punteggio basato su quelle categorie si definisce la presenza di neuropatia.

2. Diabetic Neuropathy Score: i test di sensibilità vibratoria e tattile sono i medesimi ma si aggiungono una valutazione della forza muscolare e dei riflessi osteotendinei.

Si può scegliere uno dei due indifferentemente ma il secondo oggi è il più utilizzato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è una delle complicanze più comuni del diabete e quali sintomi provoca?
  2. Una delle complicanze del diabete è la neuropatia, che causa sofferenza ai nervi, in particolare a quelli degli arti inferiori. I pazienti possono avvertire sintomi come punture di spillo, sensazione di indossare calzini invisibili e parestesie come formicolii.

  3. Come viene valutata la neuropatia nei pazienti diabetici?
  4. La valutazione della neuropatia avviene attraverso la ricerca dei riflessi e analisi dettagliate come la valutazione della velocità di conduzione sensitivo-motoria e la sensibilità vibratoria o tattile. Questi test possono rivelare anomalie precocemente, prima delle alterazioni nei test quantitativi.

  5. Quali test vengono utilizzati per valutare la neuropatia autonomica?
  6. Per valutare la neuropatia autonomica si testa l’ipotensione ortostatica misurando la pressione arteriosa in clinostatismo e ortostatismo. Anomalie in questi test possono indicare un aumentato rischio cardiovascolare e di morte improvvisa.

  7. Con quale frequenza deve essere effettuato lo screening per la neuropatia nei pazienti con diabete di tipo 2?
  8. Nel diabete di tipo 2, lo screening per la neuropatia deve essere effettuato alla diagnosi e poi ad ogni visita, ogni 6-12 mesi, utilizzando criteri come il Diabetic Neuropathy Index o il Diabetic Neuropathy Score per valutare la presenza di neuropatia.

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