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Concetti Chiave

  • La Nuova Politica Economica (Nep) sostituì il comunismo di guerra, introducendo un sistema misto con controllo statale e proprietà privata per le piccole aziende.
  • Stalin abbandonò la Nep nel 1929, avviando il primo piano quinquennale per una rapida crescita industriale, riorganizzando l'agricoltura e abolendo la proprietà privata.
  • La produzione industriale sovietica crebbe, diventando la seconda al mondo nel 1937, ma i diritti dei cittadini restavano limitati e i salari bassi.
  • Il regime di Stalin si caratterizzò per repressione, con rafforzamento della polizia politica e "grandi purghe" per eliminare oppositori interni al partito.
  • Leggi permisero arresti senza processo, deportando molti nei gulag, dove le condizioni erano disumane e le morti frequenti.

Qual è la nuova politica economica?

All'indomani della vittoria della rivoluzione (russa),la nuova Russia sovietica doveva costruire il socialismo,ma aveva soprattutto il problema di sfamare i suoi cittadini.

Al comunismo di guerra, che aveva creato malcontento durante la guerra civile,il governo sostituì un nuovo sistema economico:la Nep,"Nuova politica economica".

Era una forma di economia mista che confermava il controllo dello stato ma manteneva la proprietà privata per le piccole aziende.Nel 1924,alla morte di Lenin,si scatenò una lotta di potere tra Trotskij e Stalin.Quest'ultimo eliminando il suo avversario governò per quasi trent'anni instaurando una dittatura personale.

Il piano quinquennale

Stalin abbandonò l'economia della Nep e promosse un nuovo sistema economico alternativo all'economia capitalistica.Nel 1929 varò il primo piano quinquennale,cioè un programma di sviluppo economico che puntava a una rapida crescita industriale.Cercò le risorse per attuare questo piano nell'economia delle campagne,che fu riorganizzata abolendo la proprietà privata e creando aziende agricole cooperative e aziende agricole statali.I proprietari terrieri che si opposero furono uccisi o deportati in massa nei campi di lavoro(Gulag).

La crescita industriale e i diritti

La produzione industriale nell'Urss decollò e alla fine del secondo piano quinquennale,nel 1937,era seconda al mondo,dopo gli Stati Uniti.Non si ebbero gli stessi strepitosi risultati nell'agricoltura,nell'edilizia,nell'industria dei beni di consumo.Il salario dei cittadini sovietici restava basso,ma erano garantiti loro alcuni diritti:lavoro,abitazione,assistenza sanitaria,pensione e istruzione.

Il regime repressivo di Stalin

Lo sviluppo economico nell'era di Stalin andò di pari passo con la costruzione di un regime poliziesco e di un sistema repressivo.Venne rafforzata la polizia politica,la Ceka,e il sistema giudiziario fu controllato dal partito.A partire dal 1934 Stalin scatenò un'ondata di processi contro membri del partito.In questi anni le "grandi purghe" servirono a Stalin per eliminare tutti i dirigenti bolscevichi della prima ora che potessero pensare a un socialismo diverso da quello staliniano.

Stalin approvò un articolo di legge che legalizzava l'arresto e la condanna senza processo dei cittadini.Bastava poco per finire nei campi di lavoro forzato che vennero chiamati "gulag".Non erano campi di sterminio ma si viveva in condizioni disumane e la morte era un evento frequente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale innovazione economica introdotta dopo la rivoluzione russa?
  2. Dopo la rivoluzione russa, il governo sostituì il comunismo di guerra con la Nep, o "Nuova politica economica", che rappresentava un'economia mista, mantenendo il controllo statale ma permettendo la proprietà privata per le piccole aziende.

  3. Quali furono gli obiettivi del primo piano quinquennale di Stalin?
  4. Il primo piano quinquennale, varato nel 1929, mirava a una rapida crescita industriale, riorganizzando l'economia agricola e abolendo la proprietà privata, creando aziende agricole cooperative e statali, spesso attraverso metodi violenti contro i proprietari terrieri.

  5. Come si manifestò il regime repressivo durante l'era di Stalin?
  6. Durante l'era di Stalin, lo sviluppo economico fu accompagnato da un regime poliziesco, con la Ceka rafforzata e processi contro membri del partito, culminando nelle "grandi purghe" e nella legalizzazione dell'arresto senza processo, portando molti nei gulag in condizioni disumane.

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