Concetti Chiave

  • L'immunologia ha radici storiche nell'Antica Grecia, ma la sua nascita moderna è legata alla scoperta della vaccinazione contro il vaiolo nel 1796.
  • I metodi cinesi di immunizzazione includevano l'inalazione di croste infette, un approccio rudimentale e potenzialmente mortale per alcuni soggetti.
  • Edward Jenner scoprì che i mungitori di mucche, esposti a un virus simile ma meno letale, sviluppavano immunità al vaiolo, ponendo le basi per l'immunologia moderna.
  • La vaccinazione sistematica ha portato all'estinzione del vaiolo, con l'ultimo caso registrato nel 1979, anche se il virus rimane conservato in laboratori di ricerca.
  • Importanti sviluppi immunologici includono la scoperta dei macrofagi da Metchnikoff, il concetto di antigene e anticorpo di Paul Ehrlich, e gli anticorpi monoclonali da Köhler e Milstein.

Origini dell'immunologia

Ci sono evidenze storiche riguardo all’immunologia, fin dall’Antica Grecia, quando Tucidide studiò la risposta di alcuni soggetti alla peste.
L’effettiva nascita dell’immunologia moderna risale alla scoperta della vaccinazione contro il vaiolo, nel 1796. Il vaiolo è un virus che si trasmette attraverso le lesioni infette che si presentano sulla cute degli individui contagiati. Queste bolle si ingrandiscono a causa dell’accumulo di pus, per poi lacerarsi e permettere al virus di propagarsi all’esterno.

Metodi cinesi e scoperta di Jenner

Già i cinesi avevano provato a difendersi da questo virus essiccando le croste infette dei malati, frantumandole e formando una sorta di farina che veniva inalata in modo da scatenare una risposta immunitaria nelle cavità nasali e immunizzarsi così dal vaiolo. Il processo essiccativo mirava a rendere il virus meno virulento ma molti soggetti (soprattutto quelli immunodepressi) venivano comunque infettati. Risultava quindi un metodo crudo e piuttosto mortale.

In Inghilterra, alla fine degli 1700, Edward Jenner fece un’osservazione epidemiologica scoprendo che alcuni mungitori di mucche sviluppavano una malattia simile al vaiolo, che però non era mortale: questi soggetti non contraevano poi il vaiolo. Basandosi anche sulle scoperte provenienti dalla Cina, Jenner cercò di isolare il liquido all’interno delle bolle causate da questo virus vaccino e inoculò questa secrezione su un paziente (forse un bambino) rendendolo successivamente immune al vaiolo.

Scomparsa del vaiolo e implicazioni

L’introduzione sistematica della vaccinazione nei confronti del vaiolo ha portato alla scomparsa di questo virus (il WHO lo ha dichiarato estinto): l’ultimo caso è avvenuto in Somalia nel 1979 per cui oggi la vaccinazione non è più necessaria. Oggi il virus del vaiolo si trova immagazzinato in alcuni centri di ricerca. Essendo la quasi totalità della popolazione mondiale non protetta essa sarebbe esposta al virus e per questo il vaiolo è stato visto per alcuni anni come una possibile arma batteriologica.

La scoperta di Jenner ha posto le basi per la nascita dell’immunologia moderna perché segna un criterio di sperimentazione fondamentale che riguarda la capacità di prevenire una malattia attraverso dei processi meccanici che inducono una risposta immunitaria.

Sviluppi successivi nell'immunologia

Negli anni successivi ci furono una serie di importanti studi che rivoluzionarono le conoscenze immunologiche:

Metchnikoff (Nobel 1908), un ricercatore russo, scoprì i macrofagi: inoculò spine all’interno di larve traslucide di stelle marine e al microscopio osservò che la spina faceva accorrere nel tessuto danneggiato una serie di cellule di grandi dimensioni che ingerivano il materiale estraneo. Aveva per la prima volta individuato le cellule dell'immunità innata.

Paul Ehrlich (Nobel 1908), microbiologo e immunologo tedesco, definì il concetto di antigene e anticorpo. Secondo Ehrlich gli anticorpi erano proteine, presenti nel siero di un individuo, specifiche per una determinata molecola, chiamata antigene. Definì quindi le basi della risposta immunitaria anticorpale, uno dei pilastri della risposta immunitaria adattativa.

• Köhler & Milstein negli anni '70 ricevettero il premio Nobel per la scoperta degli anticorpi monoclonali, anticorpi che riconoscono lo stesso antigene e che possono essere amplificati in laboratorio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della scoperta della vaccinazione contro il vaiolo nella storia dell'immunologia?
  2. La scoperta della vaccinazione contro il vaiolo nel 1796 da parte di Edward Jenner segna l'inizio dell'immunologia moderna, poiché ha dimostrato la possibilità di prevenire malattie attraverso processi meccanici che inducono una risposta immunitaria.

  3. Come si difendevano i cinesi dal vaiolo prima della scoperta di Jenner?
  4. I cinesi utilizzavano un metodo primitivo di immunizzazione essiccando le croste infette dei malati e formando una farina da inalare, ma questo approccio risultava spesso mortale, specialmente per gli immunodepressi.

  5. Quali furono le conseguenze della vaccinazione sistematica contro il vaiolo?
  6. L'introduzione sistematica della vaccinazione ha portato alla scomparsa del vaiolo, dichiarato estinto dall'OMS nel 1980, ma ha anche reso la popolazione mondiale vulnerabile a un potenziale riemergere del virus.

  7. Quali scoperte hanno rivoluzionato l'immunologia dopo Jenner?
  8. Importanti scoperte come quelle di Metchnikoff sui macrofagi, di Ehrlich sugli anticorpi e di Köhler & Milstein sugli anticorpi monoclonali hanno ampliato notevolmente le conoscenze immunologiche, definendo concetti fondamentali della risposta immunitaria.

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