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Concetti Chiave

  • La filologia è emersa nel '400 come un insieme di tecniche per identificare i testi più fedeli, rivoluzionando la comprensione dei documenti storici.
  • La scoperta dei falsi ha permesso di identificare testi storici non autentici, come dimostrato dall'analisi linguistica condotta da Lorenzo Valla.
  • Lorenzo Valla ha messo in discussione la Donazione di Costantino, dimostrando che il latino del documento non era in uso nel IV secolo.
  • La critica ai testi scritti ha iniziato a emergere, spostando l'atteggiamento di fiducia acritica verso un approccio più analitico e scettico.
  • La filologia ha contribuito a una trasformazione culturale, favorendo la diffusione di testi greci in Europa dopo la Caduta di Costantinopoli.

Qual è la nascita della filologia?

Una delle grandi novità culturali del ‘400, dell’Umanesimo, è la nascita della filologia, cioè quell’insieme di tecniche e di strumenti che consentono di appurare quale sia il testo più fedele e veritiero tramandatoci di un determinato autore.

La scoperta dei falsi

Si scoprono i falsi: una volta descritto scientificamente il latino usato nell’800 d.C. e quello del 300 d.C., si può ad esempio scoprire che un testo che si dichiarava redatto nel 300 d.C. in realtà era stato scritto in un epoca posteriore, perché usava una lingua che nel 300 d.C.

Lorenzo Valla e la Donazione

non esisteva; il caso famosissimo in cui si fa questa scoperta è la Donazione di Costantino: nel ‘400 Lorenzo Valla, uno dei primi grandi filologi dell’Occidente cristiano fiorentino, smentisce la veridicità di un documento che si autodichiarava essere una donazione fatta dall’imperatore Costantino, nel IV secolo d.C., alla Chiesa, a cui avrebbe donato Roma; gli stessi Papi dichiaravano di esercitare il potere temporale su un territorio perché l’imperatore gli aveva fatto la donazione nel 300 d.C.

Critica ai testi scritti

Valla può smentire la Donazione perché non si fida acriticamente al testo: c’è nella cultura medievale e si protrae poi molto in quella moderna un atteggiamento di fiducia fideistica, acritica, dei testi scritti (Ipse dixit→la frase è vera perché l’ha detta Aristotele, anche senza andare a verificarla, basta che si trovi scritta nei suoi testi).

L'evoluzione della cultura

A mutare progressivamente è l’atteggiamento di reverenziale rispetto nei confronti del documento scritto, l’incapacità e la mancanza di volontà di metterlo in discussione (quello che spesso facciamo noi contemporanei con la televisione oppure coi giornali). Se la copia di un testo aristotelico circolava con un errore dovuto all’errata trascrizione dell’amanuense, e magari quell’errore poteva cambiare il senso della frase, si copiava la copia errata e l’errore si riproduceva all’infinito: la filologia va a prendere tutti i “testimoni” di un’opera e va a cercare l’originale, studiando le varianti va a cercare di ricostruire il testo originale dal quale sono derivate tutte le varianti. La filologia è una delle invenzioni che contribuiscono, fra il Medioevo e l’età moderna, a cominciare a far cambiare la cultura. Un altro fenomeno è la diffusione dei testi greci (soprattutto di Platone) in Europa in seguito alla Caduta di Costantinopoli.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della filologia nel contesto dell'Umanesimo?
  2. La filologia, nata nel '400, è fondamentale per appurare la veridicità dei testi tramandati, permettendo di identificare il testo più fedele di un autore, come evidenziato nel testo.

  3. Come ha contribuito Lorenzo Valla alla critica dei testi?
  4. Lorenzo Valla, attraverso la sua analisi critica, ha smentito la veridicità della Donazione di Costantino, dimostrando che il documento era un falso, grazie alla sua conoscenza del latino e alla sua capacità di non fidarsi acriticamente dei testi.

  5. Qual è il cambiamento di atteggiamento nei confronti dei testi scritti nel corso del tempo?
  6. Si è assistito a un'evoluzione da un atteggiamento di fiducia fideistica nei confronti dei testi scritti a una maggiore critica e verifica, come sottolineato nel testo, dove si evidenzia l'importanza di mettere in discussione le fonti.

  7. Quali sono le conseguenze della filologia sulla cultura tra Medioevo e età moderna?
  8. La filologia ha contribuito a cambiare la cultura, permettendo di ricostruire testi originali e diffondendo opere greche in Europa, specialmente dopo la Caduta di Costantinopoli, come indicato nel testo.

Domande e risposte

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