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Concetti Chiave

  • L'Italia post-bellica si trovava devastata e necessitava di una ricostruzione sia delle infrastrutture che dell'unità nazionale, a causa delle divisioni interne tra le formazioni politiche.
  • Il primo governo dopo la liberazione fu guidato da Ferruccio Parri, ma il suo fallimento portò alla formazione di un nuovo governo di coalizione sotto De Gasperi, che stabilì la Repubblica.
  • Nel 1947, l'Italia firmò trattati di pace che comportarono perdite territoriali e la necessità di concedere statuti speciali a diverse regioni per gestire le tensioni autonomiste.
  • La scelta di campo dell'Italia verso l'Occidente e il capitalismo si tradusse in alleanze strategiche e nell'adesione al piano Marshall, evidenziando le divisioni politiche interne.
  • L'Assemblea Costituente lavorò separatamente dal governo per elaborare una nuova Costituzione, approvata nel 1947, grazie a un compromesso tra i principali partiti italiani.

Ricostruzione post-bellica

L’Italia liberata dal fascismo è un paese distrutto nelle infrastrutture e segnato profondamente dalla guerra che ha contrapposto gli italiani della Repubblica di Salò agli italiani delle formazioni partigiane. Ora bisogna ricostruire tutto ciò che è stato distrutto dalla guerra.

Governi di coalizione

In base agli accordi presi, i partiti antifascisti danno vita a un governo guidato da Ferruccio Parri, leader del Partito d’Azione e della resistenza. Subito viene costituita una Consulta nazionale, che ha il compito di vagliare gli atti del governo e di preparare una nuova legge elettorale. Quando il governo Parri naufraga perché non riesce a risolvere la situazione, si forma un nuovo governo di coalizione guidato da De Gasperi, leader della Democrazia cristiana. Lui rimette in moto la macchina dello stato e ottiene il disarmo delle formazioni partigiane ancora attive in alcune regioni del Nord. Vengono fissati per il 2 giugno 1946 il referendum istituzionale e l’elezione dell’Assemblea Costituente. Le elezioni sono a suffragio universale maschile e femminile e il 54% dei votanti si esprime per la Repubblica. Umberto II di Savoia parte per l’esilio in Portogallo. Nelle elezioni per la Costituente “vincono” la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista italiano e il Partito Comunista italiano. Il capo provvisorio dello Stato è Enrico De Nicola.

Trattati di pace e autonomia

Nel 1947 vengono fissate le condizioni di pace tra l’Italia e gli Alleati, dure e punitive: l’Italia perde le colonie, cede territori a Francia e Iugoslavia (Istria, Venezia Giulia) e deve pagare un’ingente somma. Un altro problema è costituito dalle tendenze autonomiste di alcune parti dello stato; De Gasperi lo risolve attribuendo uno statuto speciale a diverse regioni. la storia della nascita della Repubblica italianaTrieste è una città libera, ma i rapporti sono tesi; il confine definitivo sarà sancito nel 1975 con il Trattato di Osimo.

Scelta di campo e divisioni politiche

La divisione dell’Europa in due blocchi contrapposti costringe l’Italia a una scelta di campo a favore del blocco occidentale e capitalista. Nel gennaio del 1947 De Gasperi si reca a Washington per tenere colloqui con i leader nordamericani sulla situazione italiana. È convinto che, per uscire dalla grave crisi economica, l’Italia debba ottenere l’aiuto degli USA. I partiti che avevano partecipato alla Resistenza erano comunisti e vogliono che la Repubblica appena nata si avvicini di più alle loro idee, ma non è così: lo scontro con loro diventa inevitabile. Questa politica provoca anche una grave spaccatura all’interno del Partito socialista, i cui partecipanti, guidati da Saragat, lasciano il Partito di Nenni. Il nuovo partito socialdemocratico è a favore delle democrazie occidentali e abbandona l’ideologia marxista. De Gasperi nel maggio del 1947 estromette i comunisti e i socialisti di Nenni e forma un governo composto da una coalizione composta da democristiani, socialdemocratici, liberali e repubblicani. Il leader della Democrazia Cristiana rafforza l’Italia anche con le alleanze. Così l’Italia aderisce al piano Marshall.

Elaborazione della Costituzione

Con grande saggezza l’attività dell’Assemblea costituente viene tenuta distinta da quella del governo: la prima elabora la nuova Costituzione, mentre il secondo si occupa dei gravi problemi economici. La costituente incarica a una ristretta commissione di elaborare un progetto di Costituzione.

La stesura degli articoli non fu un lavoro facile: fu il risultato di un patto stretto tra i tre partiti maggiori DC, PSI, PCI che avevano su molti punti importanti idee contrapposte. Fu un compromesso ottenuto perché ciascuna delle forze in campo accettò di rinunciare ad alcune delle sue aspirazioni e riuscì a ottenere che altra fossero approvate. Il testo definitivo viene approvato il 22 dicembre 1947; la nuova Costituzione entra in vigore dall’1 gennaio 1948.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali sfide che l'Italia affrontò dopo la liberazione dal fascismo?
  2. L'Italia liberata si trovava in uno stato di distruzione delle infrastrutture e divisioni interne tra le forze antifasciste e le formazioni partigiane, rendendo necessaria una ricostruzione completa del paese.

  3. Chi guidò il primo governo dopo la liberazione e quali furono i suoi obiettivi?
  4. Il primo governo fu guidato da Ferruccio Parri, con l'obiettivo di vagliare gli atti governativi e preparare una nuova legge elettorale, ma non riuscì a risolvere la situazione, portando alla formazione di un nuovo governo di coalizione.

  5. Quali furono le conseguenze del trattato di pace del 1947 per l'Italia?
  6. L'Italia subì condizioni dure e punitive, perdendo colonie e cedendo territori, oltre a dover affrontare tendenze autonomiste interne, risolte da De Gasperi con statuti speciali per alcune regioni.

  7. Come si manifestò la divisione politica in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale?
  8. L'Italia scelse di schierarsi con il blocco occidentale, portando a tensioni con i partiti comunisti e a una scissione all'interno del Partito Socialista, culminando nella formazione di un governo di coalizione senza comunisti.

  9. Qual è stato il processo di elaborazione della Costituzione italiana?
  10. L'Assemblea costituente, distinta dal governo, elaborò la Costituzione attraverso un compromesso tra i tre principali partiti, approvando il testo definitivo il 22 dicembre 1947, che entrò in vigore il 1 gennaio 1948.

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