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Concetti Chiave

  • Intorno all'anno Mille, si svilupparono i comuni italiani come organismi autonomi, con leggi e magistrature proprie, per difendere i diritti locali contro il potere feudale.
  • La nascita dei comuni in Italia settentrionale fu influenzata dalla debolezza dell'Impero e dalle tensioni tra ghibellini e guelfi, culminando nel conflitto con Federico Barbarossa.
  • Le repubbliche marinare come Pisa, Genova, Venezia e Amalfi emersero grazie al commercio con l'Oriente, ognuna con eventi distintivi che ne hanno segnato la fortuna e il declino.
  • La rinascita culturale dell'XI secolo portò alla fondazione delle università, che divennero importanti centri di sapere con privilegi giuridici e un curriculum diversificato.
  • La pace di Costanza del 1183 segnò un compromesso tra i comuni e l'autorità imperiale, consentendo ai comuni di eleggere magistrati pur mantenendo un giuramento di fedeltà all'imperatore.

Questo appunto di Storia Medievale riguarda una descrizione dettagliata della situazione storica che vede come protagonisti i comuni italiani, che cercano di affermare la propria autonomia anche di fronte a personaggi del calibro di Federico Barbarossa.
i Comuni nel Medioevo

La nascita delle autonomie locali

Intorno all’anno Mille si formarono nuovi centri urbani e rinacquero quelli esistenti. All’interno delle città convivevano uomini di condizioni sociali diverse. Molte città si svilupparono come organismi autonomi ponendo sotto il loro controllo le campagne circostanti. Queste città resero il nome di comuni e consistevano in vere e proprie città stato con legge e magistrature proprie nonostante il territorio fosse soggetto a organismi più vasti, come i feudi. Gli abitanti, gli aristocratici primi tra tutti, di queste città iniziarono a consorziarsi per difendere i proprio diritti nei confronti delle istituzioni feudali. Spesso la Chiesa, che aveva acquisito un potere politico, governava la città attraverso un vescovo. I comuni iniziarono a sorgere in varie parti d’Europa tra la metà del XI secolo e l’inizio del XII, in modo disomogeneo perché dipendente dalle condizioni locali. Il vero laboratorio fu l’Italia centro settentrionale (la quale era popolata da piccole patrie, a differenza dell’Italia meridionale dove c’era un potere centralizzato dei Normanni), ma si diffuse preso anche in Francia meridionale e in alcune regioni della Germania. I comuni si svilupparono principalmente in Italia perché li esistevano antiche radici urbane risalenti ai Romani. Il mondo feudale fu agricolo, militare e verticale mentre i comuni cittadini, mercantili e orizzontali perché prevedevano la partecipazione di tutta la popolazione. In Europa, il comune non sostituì il feudalesimo ma entrambi erano sviluppati contemporaneamente. La prima forma di governo fu quella consolare: il potere era affidato per 1 anno a consoli (da 2 a 20), provenienti dapprima dalla nobiltà e in seguito anche da ticchi artigiani e mercanti, i quali avevano potere esecutivi. In seguito a contrasti tra nobili e ricchi mercanti per la conquista del potere consolare, il governo venne affidato al podestà, un magistrato forestiero considerato al di sopra delle parti. Questa fase fu contraddistinta da dure lotte sociali.

Situazione in Italia Meridionale e il Nord di Barbarossa: sviluppo e imposizione del potere normanno, svolta dei comuni

Nel secolo XII si affermò il regno dei Normanni nell’Italia meridionale. Il sovrano più forte fu Ruggero II.
La formazione dei comuni nel nord Italia dipese dalla debolezza dell’Impero. Esso era conteso tra i ghibellini (duchi di Svevia) e i guelfi (duchi di Baviera). Nel 1152 salì al trono Federico I detto Barbarossa, che impose la sua fortissima personalità. Presto si profilò un contrasto tra imperatore, il quale voleva scende in Italia per restaurarla, e i comuni. Barbarossa scese in Italia nel 1154 ristabilendo l’autorità del Papa a Roma, nella quale i cittadini guidati da Arnaldo Da Brescia avevano proclamato l’autonomia del comune di Roma. Ben presto i rapporti tra papato e imperatore si guastarono di nuovo dato che il papa nel 1156 stipulò un alleanza con i Normanni, la quale poteva danneggiare l’impero. Barbarossa ridiscese in Italia nel 1158: sottomise prima i comuni del nord Italia con le armi e poi rivendicò a sé il pieno esercizio dei diritti che gi spettavano come sovrano, togliendoli ai comuni e negando ogni riconoscimento legale per essi. Il papa Alessandro III non poteva però accettare un ritorno del potere imperiale così forte, così strinse un’alleanza con i comuni. Barbarossa allora esiliò il papa. Nel 1167 numerose città venete e lombarde si collegarono costituendo la Lega lombarda; esse si garantirono reciproco aiuto militare e si impegnarono a ricostruire Milano. Seguì lo scontro decisivo tra impero e comuni della Lega. Nel 1174 Federico scese di nuovo in Italia con la speranza di cogliere una vittoria decisiva, ma in una battaglia campale contro la Lega nel 1176, fu sconfitto e sfuggì miracolosamente alla cattura. Dopo alcuni anni di tregua fu stipulata la pace di Costanza (1183) con la quale i comuni potevano eleggere i proprio magistrati, erigere costruzioni ma dovevano giurare fedeltà all’imperatore.

Le repubbliche marinare: quali sono, fatti salienti

Attorno alla metà del X secolo, i bizantini riconquistarono il mediterraneo scacciando gli arabi. Questo favorì lo sviluppo economico delle città costiere italiane che divennero il ponte tra l’Europa e l’Oriente. Le città che maggiormente dovettero la loro fortuna ai rapporti commerciali furono:
  1. Pisa = Pisa si oppose, al contrario di Amalfi, alle flotte musulmane; all’inizio del XI sec. pose le sue basi in Corsica e nella parte settentrionale della Sardegna, e con l’aiuto di Genova sconfisse gli arabi in una battaglia navale a Bona, in Algeria. Nel 1062, alleandosi con i normanni, Pisa conseguì un’altra vittoria sui musulmani, a Palermo, ponendo nel 1113 sotto il proprio controllo le isole Balneari, ultima roccaforte araba. Genova era di origine preromana. A causa della povertà agraria dell’entroterra i genovesi trasformarono la loro economia da agricola a mercantile. I buoni rapporti con Pisa si guastarono presto quando vennero a contrasto per la spartizione della Sardegna e in seguito per motivi commerciali. Così nel XIII secolo le due repubbliche si affrontarono, e la vittoria toccò a Genova che sconfisse Pisa nel 1284, a Livorno.
  2. Genova = I genovesi, approfittando del declino dei bizantini, ebbero modo di consolidare il loro potere raggiungendo il loro apice tra la fine del secolo XIII e la prima parte del XIV.
  3. Venezia = Venezia risale alle invasioni barbariche degli unni che costrinse le popolazioni della terraferma a rifugiarsi nella laguna. Venezia era di fatto sotto l’autorità bizantina, ma essa era poco più che nominale, cosicché i veneziani costituirono un’entità politica indipendente. I buoni rapporti tra Bisanzio e Venezia furono alla base della ricchezza della città. Nel secolo IX Venezia controllava gli sbocchi fluviali della pianura padana e i traffici commerciali che si svolgevano nelle regioni interne. Inoltre esercitava il monopolio del sale. Venezia divenne una grande potenza quando l’imperatore Alessio Comneno nel 1082, assalito dai normanni e non avendo una flotta per difendersi, chiese il soccorso della potente flotta veneziana in cambio di ampi privilegi commerciali grazie ai quali la città conquistò il monopolio del commercio di seta olio spezie e profumi. A Venezia il potere era nelle mani dell’aristocrazia cittadina, formata da armatori e mercanti. Questi, riuniti un un’assemblea chiamata “Maggior Consiglio”, formavano l’organo principale, eleggendo il doge (duca) e le altre magistrature. In seguito il Maggio Consiglio fu riservato alle famiglie che avevano già dato magistrati alla città. Nel 1204 Venezia divenne ancora più forte: fornendo ai crociati le flotte per raggiungere la Palestina, Venezia in cambio riebbe Zara, che si era resa indipendente da Venezia.
  4. Amalfi = Amalfi era rimasta, al momento dell’invasione longobarda, sotto il controllo bizantino ma a partire dal IX secolo si era svincolata e aveva iniziato a stringere importanti rapporti commerciali con i musulmani. Amalfi diede un contributo alla navigazione adottando la bussola e la stesura delle Tavole amalfitane, il primo codice che regola il diritto di navigazione.Amalfi declinò rapidamente quando i normanni estesero il loro regno nel corso del XI secolo e ricevettero il colpo di grazia da Pisa. Così nel 1135 Amalfi perse il ruolo di tramite tra Occidente e Oriente.
Nascita dei comuni in Italia: eventi storici articolo

La rinascita della cultura: università, nuovi centri di cultura, facoltà

Durante l’Alto Medioevo la cultura era organizzata per rispondere alle esigenze religiose, infatti gli unici centri di cultura erano i monasteri. A partire dal XI secolo invece apparvero nuovi edifici pubblici e scuole che diedero nuove disponibilità culturali. Nacquero così le università che erano corporazioni dove gli universitari godevano di privilegi corporativi come il diritto di sciopero e l’autonomia giuridica. Le facoltà universitarie erano quattro: le arti, la medicina e il diritto, considerate facoltà economicamente vantaggiose e la teologia.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale della nascita dei comuni in Italia nel periodo medievale?
  2. La nascita dei comuni in Italia intorno all'anno Mille è stata principalmente dovuta alla formazione di nuovi centri urbani e al desiderio degli abitanti, in particolare degli aristocratici, di affermare la propria autonomia contro le istituzioni feudali e il potere centrale, come evidenziato nel testo.

  3. Come si differenziavano i comuni italiani dal sistema feudale?
  4. I comuni italiani si differenziavano dal sistema feudale per la loro struttura mercantile e orizzontale, che prevedeva la partecipazione di tutta la popolazione, mentre il mondo feudale era agricolo, militare e verticale, come descritto nel documento.

  5. Qual è stato il ruolo di Federico Barbarossa nella storia dei comuni italiani?
  6. Federico Barbarossa, salito al trono nel 1152, cercò di restaurare l'autorità imperiale in Italia, scontrandosi con i comuni e imponendo la sua volontà, ma alla fine subì una sconfitta decisiva contro la Lega lombarda nel 1176, come riportato nel testo.

  7. Quali furono le principali repubbliche marinare italiane e come si svilupparono?
  8. Le principali repubbliche marinare italiane furono Pisa, Genova, Venezia e Amalfi, ognuna delle quali si sviluppò grazie a rapporti commerciali e conquiste navali, come descritto nel documento, con Venezia che raggiunse il suo apice grazie a privilegi commerciali concessi dall'imperatore bizantino.

  9. In che modo le università medievali hanno influenzato la cultura durante il periodo?
  10. Le università medievali, nate a partire dall'XI secolo, hanno rappresentato un'importante rinascita culturale, offrendo nuovi centri di apprendimento e privilegi corporativi agli studenti, contribuendo così a un'evoluzione della cultura che andava oltre le esigenze religiose dei monasteri, come evidenziato nel testo.

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