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Concetti Chiave

  • Nel 1849, Luigi Napoleone Bonaparte attuò un colpo di stato per consolidare il suo potere, arrestando deputati contrari e proclamando il Secondo Impero nel 1852.
  • Il Secondo Impero si divise in due fasi: un periodo autoritario caratterizzato da repressione e uno liberale con maggiore libertà di stampa e attività parlamentare.
  • Per ottenere consenso, Napoleone III promosse lo sviluppo economico, investendo in industria, lavori pubblici e infrastrutture, guadagnando il supporto di borghesia e contadini.
  • In politica estera, cercò di restituire alla Francia un ruolo dominante, intervenendo nella guerra di Crimea e nella seconda guerra d'indipendenza italiana, ma il suo intervento in Messico fallì.
  • La guerra franco-prussiana del 1870 portò alla cattura di Napoleone III e alla caduta del Secondo Impero, dando inizio alla Terza Repubblica dopo la Comune di Parigi.

Colpo di stato di Luigi Napoleone

In Francia, nel 1849, la Camera dei deputati appena eletta, seguì una politica repressiva e restrinse il diritto di voto. In un simile clima, sembrò che si avvicinasse la restaurazione borbonica, ma il presidente, Luigi Napoleone Bonaparte, anticipò i tempi e con un colpo di stato e appoggiandosi all’esercito, fece arrestare tutti i deputati che gli erano contrari, dando anche ordine di disperdere la folla che era scesa in piazza per difendere i diritti democratici. Pochi giorni dopo, siamo nel dicembre 1852, a seguito di un plebiscito fu proclamato il Secondo Impero che vide come imperatore lo stesso Luigi Napoleone Bonaparte, con il nome di Napoleone III.

Politica interna del Secondo Impero

Il periodo del Secondo impero può essere diviso in due periodi con caratteristiche diverse:

1) l’impero autoritario, dal 1852 al 1860

2) l’impero liberale, dal 1860 al 1870

All’inizio, Napoleone III attuò una politica repressiva, appoggiata dall’esercito e dalla burocrazia, perché il suo scopo era quello di rafforzare il potere. Per allargare il consenso, egli promosse lo sviluppo economico della Francia: industria tessile, lavori pubblici, rete ferroviaria, sistema bancario. In questo modo, si attirò la simpatia del ceto borghese, dei contadini e di una parte delle classi operaie delle città. Bisogna aggiungere che egli aveva già l’appoggio dei cattolici che cercò di mantenere, sostenendo il Papa nelle vicende della Questione Romana.

Dal 1860, l’Impero diventò più liberale: Napoleone III garantì la libertà di stampa e di associazione nonché la funzione del Parlamento. In un clima di maggiore libertà, riprese vigore l’opposizione monarchica di stampo borbonico, quella dei liberali, dei repubblicani e dei socialisti.

Politica estera di Napoleone III

In politica estera, egli cercò di restituire della Francia il primato che aveva avuto al tempo di Napoleone I, facendosi difensore dei popoli oppressi. E’ per questo che intervenne nella guerra di Crimea a fianco dell’Inghilterra contro la Russia e nella seconda guerra d’indipendenza a fianco del Regno di Savoia contro l’Impero Asburgico (preceduta dagli accordi di Plombières con Cavour). La Seconda guerra d’indipendenza portò ad un risultato che Napoleone III non desiderava, cioè quello di avere un forte stato italiano ai propri confini. Nel settembre 1864, egli firmò con l’Italia la Convenzione di settembre con cui si impegnava a ritirare gradualmente le truppe da Roma e l’Italia, da parte sua, si prendeva l’impegno di difendere lo Stato Pontificio, rinunciando a Roma capitale d’Italia. In realtà, Napoleone III voleva dimostrare ai cattolici francesi che lo avevano sempre sostenuto, di essere stato capace, con la diplomazia, ad aver fatto rinunciare l’Italia a Roma.

Si concluse con un disastro il tentativo di creare in Messico un impero controllato dalla Francia, con a capo Massimiliano d’Austria, fratello dell’Imperatore austriaco: egli fu catturato e fucilato dai messicani in rivolta.

Caduta del Secondo Impero

Nel 1870, caduto nella trappola tesagli dal cancelliere tedesco, Bismarck, Napoleone III dichiarò guerra alla Prussia che si concluse con la sconfitta di Sedan, nella quale egli stesso fu catturato. A seguito della guerra franco-prussiana, il Secondo Impero crollò e fu sostituito dalla Terza Repubblica, dopo la vicenda sanguinosa della Comune parigina.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il contesto politico che ha portato al colpo di stato di Luigi Napoleone Bonaparte?
  2. Nel 1849, la Camera dei deputati in Francia seguì una politica repressiva, restringendo il diritto di voto, creando un clima di instabilità che portò Luigi Napoleone a effettuare un colpo di stato, arrestando i deputati contrari e proclamando il Secondo Impero nel 1852.

  3. Come si è evoluta la politica interna durante il Secondo Impero?
  4. La politica interna del Secondo Impero si divide in due fasi: un periodo autoritario (1852-1860) caratterizzato da repressione e sviluppo economico, e un periodo liberale (1860-1870) in cui furono garantite libertà di stampa e associazione, favorendo l'opposizione.

  5. Quali furono le principali iniziative di Napoleone III in politica estera?
  6. Napoleone III cercò di ripristinare il primato della Francia, intervenendo nella guerra di Crimea e nella seconda guerra d'indipendenza italiana, ma il suo tentativo di creare un impero in Messico fallì disastrosamente.

  7. Qual è stata la reazione di Napoleone III nei confronti della Questione Romana?
  8. Napoleone III sostenne il Papa nella Questione Romana per mantenere il supporto dei cattolici, firmando la Convenzione di settembre nel 1864, che impegnava l'Italia a difendere lo Stato Pontificio in cambio del ritiro delle truppe francesi da Roma.

  9. Quali eventi portarono alla caduta del Secondo Impero?
  10. La caduta del Secondo Impero avvenne nel 1870, quando Napoleone III, intrappolato da Bismarck, dichiarò guerra alla Prussia, subendo una sconfitta a Sedan che portò al crollo dell'impero e all'instaurazione della Terza Repubblica.

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