Concetti Chiave
- La Repubblica d'Armenia è un paese asiatico senza sbocco marittimo, situato tra Turchia, Azerbaijan, Georgia e Iran, caratterizzato da una posizione strategica tra Europa e Asia.
- Il clima armeno è continentale di montagna, con estati calde e inverni rigidi, e una significativa variazione climatica tra le diverse regioni.
- L'economia armena si basa principalmente su agricoltura, estrazione mineraria, e servizi, con l'agricoltura che rappresenta il 12% del PIL e impiega il 30% della forza lavoro.
- L'industria mineraria è fondamentale per l'economia, contribuendo al PIL e alle esportazioni, mentre l'energia idroelettrica è ben sviluppata e in parte esportata.
- I problemi ambientali in Armenia includono l'inquinamento del suolo e dei fiumi, la deforestazione e il prosciugamento del Lago Sevan, accentuati dalla mancanza di adeguati sistemi di sicurezza nella centrale nucleare di Metsamor.
Geografia e clima dell'Armenia
La Repubblica d’Armenia è uno stato asiatico, situato ad est della Turchia, la cui estensione può essere paragonata a quella del Belgio. Essa confina con l’Azerbaijan, la Georgia, l’Iran e la Turchia e non ha alcun sbocco marittimo. Si trova ad incrocio storico, culturale e religioso, nel punto in cui l’Europa si incontra con l’Asia; per questo motivo l’Armenia è un paese dinamico che conosce uno sviluppo sostanzialmente costante e rapido.
Il clima è decisamente continentale di montagna, con estati molto calde e inverni rigidi. C'è anche una grande variazione climatica in tutto il paese. Il mese più freddo è gennaio, con temperature medie comprese tra -13°C e 1°C. I mesi più caldi sono luglio e agosto, con temperature che variano dai 30 ai 35°C. I mesi più piovosi sono maggio e giugno e il mese più secco è gennaio.
Territorio e popolazione
Il territorio comprende l’altopiano armeno con montagne assai elevate che raggiungono i 4.000 metri e ricoperte da foreste e dei corsi d’acqua a regime torrentizio che per questo motivo non sono navigabili; nella valle del fiume Aghas, il terreno è fertile e si presta molto bene alla coltivazione di prodotti agricoli: esso rappresenta i circa il 16% della superficie totale. Il resto è riservato alle praterie permanenti o a boschi e foreste. La maggior parte della popolazione vive al nord del paese; essa è concentrata soprattutto nella capitale, Erevan che è cinque volte più popolata di Gyumri, la seconda per grandezza. Fra i rischi che l’Armenia corre, dobbiamo ricordare l’aridità del terreno e i terremoti.
Economia agricola e mineraria
L'economia dell'Armenia si basa sull'agricoltura, l'estrazione mineraria, l'energia idroelettrica, le telecomunicazioni, la gioielleria e il turismo. L'agricoltura rappresenta il 12% del PIL e impiega circa il 30% della forza lavoro totale. L'Armenia soffre di bassi livelli di coltivazione dei seminativi, risorse limitate e basso potenziale di crescita a causa dell'instabilità politica. Appezzamenti piccoli e frammentati sono utilizzati per l'agricoltura di sussistenza. Le colture principali sono patate, pomodori, uva, frumento e meloni, cotone e tabacco. Anche il settore del bestiame in Armenia è fondamentale, dato che rappresenta quasi il 40% del prodotto agricolo lordo del paese.
Industria e servizi
L'industria contribuisce al 24,3% del PIL e impiega il 17,5% della forza lavoro totale. L'Armenia ha giacimenti di rame, molibdeno, bauxite, zinco, piombo, ferro, oro e mercurio, che sono alla base del settore dell'industria chimica del paese e delle sue principali esportazioni. Il settore minerario è uno dei principali contributori al PIL e alle esportazioni (soprattutto i minerali metallici). L'energia idroelettrica è molto ben sviluppata nel paese, al punto che l'Armenia ora la esporta (sebbene la maggior parte sia di proprietà straniera).
I servizi rappresentano il 54,2% del PIL e danno lavoro al 53,6% della popolazione attiva. Il settore comprende la gioielleria (soprattutto per le dimensioni dei suoi diamanti) e il turismo. Il settore bancario in particolare è cresciuto; è considerato un settore forte e stabile ed è composto da 17 banche commerciali. Poiché la pandemia di Covid-19 ha gravemente colpito il settore del turismo, l'UE ha annunciato un invito a presentare proposte per sostenere l'industria del turismo armeno con lo scopo di aumentare la produttività e la competitività delle organizzazioni turistiche e a migliorare le competenze e le qualifiche degli imprenditori e dei lavoratori del turismo.
Problemi ambientali
I problemi ambientali sono all’ordine del giorno. Innanzitutto, il terreno è fortemente inquinato da prodotti assimilabili al DDT. Inoltre il blocco energetico derivato dal conflitto con l’Azerbaijan, ha comportato la deforestazione quando gli abitanti hanno dovuto procurarsi il legname dei boschi per riscaldarsi. Inoltre due fiumi sono altamente inquinati e a questo si aggiunge il prosciugamento del Lago Sevan, conseguenza della sua utilizzazione come fonte di energia idraulica, mettendo così in pericolo il rifornimento di acqua potabile. A tutto ciò occorre aggiungere la ripartenza della centrale nucleare di Metsamor senza un adeguato sistema di sicurezza e di backup adeguato, come è stato raccomandato dall’IAEA (= Agenzia internazionale per l’energia atomica). L’Armenia ha firmato alcuni trattati internazionali riguardo all’inquinamento dell’aria, al cambiamento del clima, alla desertificazione, all’abbandono degli esperimenti nucleari, alla protezione dello strato di ozono. Alcuni trattati sono stati firmati, ma non ratificati.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione geografica dell'Armenia e quali paesi la circondano?
- Com'è il clima in Armenia e quali sono le temperature medie nei vari mesi?
- Qual è la principale fonte di economia in Armenia e quali sono le colture principali?
- Quali sono i principali problemi ambientali che affronta l'Armenia?
- Qual è il ruolo del settore dei servizi nell'economia armena?
L'Armenia è situata ad est della Turchia e confina con Azerbaijan, Georgia, Iran e Turchia, senza alcun sbocco marittimo.
Il clima è continentale di montagna, con inverni rigidi e estati calde; gennaio è il mese più freddo (temperature tra -13°C e 1°C), mentre luglio e agosto sono i più caldi (30-35°C).
L'economia si basa principalmente sull'agricoltura, che rappresenta il 12% del PIL; le colture principali includono patate, pomodori, uva, frumento, meloni, cotone e tabacco.
L'Armenia affronta problemi come l'inquinamento del terreno, la deforestazione, l'inquinamento di fiumi, il prosciugamento del Lago Sevan e la mancanza di sicurezza nella centrale nucleare di Metsamor.
Il settore dei servizi rappresenta il 54,2% del PIL e impiega il 53,6% della popolazione attiva, includendo gioielleria e turismo, con un settore bancario considerato forte e stabile.