Concetti Chiave
- Le insurrezioni in Italia tra il 1820 e il 1821 coinvolsero principalmente il Napoletano e il Piemonte, con la guida di figure come Guglielmo Pepe e Santorre di Santarosa.
- La Santa alleanza, attraverso l'Austria e la Francia, si rivelò efficace nella repressione dei moti insurrezionali, arrestando preventivamente i leader della cospirazione.
- Il moto decabrista russo del 1825, sostenuto da società segrete, cercò di ottenere riforme e una costituzione, ma fu anch'esso represso dallo zar Nicola I.
- La rivolta greca del 1821, promossa dalla società Eteria, portò alla proclamazione dell'indipendenza nel 1822 e all'intervento militare di Russia, Gran Bretagna e Francia.
- Nel 1829, a seguito della guerra, nacque il Regno di Grecia, con una monarchia ereditaria istituita nel 1832 dalla conferenza di Londra.
Insurrezioni in Italia
In Italia le insurrezioni riguardarono gli stati non controllati dall'Austria. Nel Napoletano, furono due ufficiali di cavalleria aderenti alla Carboneria a dare il via, il 1° luglio 1820, a un moto insurrezionale al quale si unirono diversi reparti dell'esercito sotto la guida del generale Guglielmo Pepe. Ferdinando I fu costretto a giurare sulla Costituzione spagnola del 1812. Contemporaneamente, insorgeva Palermo, rivendicando la separazione della Sicilia da Napoli. In Piemonte, la rivolta scoppiò per opera di militari nel marzo del 1821 e fu capeggiata da Santorre di Santarosa, un nobile ufficiale dell'esercito dei Savoia, che aveva combattuto nelle armate di Napoleone. Il re Vittorio Emanuele I abdicò e il suo reggente Carlo Alberto concesse una costituzione.
Repressione della Santa alleanza
In questa prima stagione insurrezionale, il sistema della Santa alleanza si dimostrò efficace nella repressione dei moti. In Lombardia e nel Veneto la cospirazione non ebbe neppure il tempo di manifestarsi, perché la polizia austriaca ne arrestò preventivamente i capi, tra i quali figuravano Silvio Pellico, Piero Maroncelli, Federico Confalonieri, ossia un gruppo organizzato attorno alla rivista "il Conciliatore". Le potenze della Santa alleanza affidarono all'Austria la repressione dei moti del Regno di Sardegna e alla Francia quella dei moti in Spagna e nel Regno delle Due Sicilie.
Moto decabrista russo
Più tardivo fu il moto decabrista russo che scoppiò nel 1825. Le società segrete, con l'appoggio dell'esercito, ottennero una costituzione simile a quella francese e richiesero alcune riforme per rendere più moderna la Russia. Anche il moto russo fu represso dalle truppe fedeli allo zar Nicola I.
Rivolta greca e intervento europeo
Promossa dalla società segreta Eteria, la rivolta greca scoppiò nel 1821 e si trasformò subito in una guerra sanguinosa; nel 1822 i greci proclamarono l'indipendenza.
In Europa si era affermato un movimento artistico e culturale, il Neoclassicismo, che faceva della Grecia la patria ideale della civiltà e della cultura; anche il Romanticismo esaltava il diritto dei popoli alla libertà. Artisti e poeti di questi due movimenti fecero propria la causa dell'indipendenza greca: il poeta inglese George Byron accorse volontario e morì combattendo.
Spinte da un vasto movimento di opinione e calcolando di poter trarre vantaggi dalla crisi dell'Impero ottomano, Russia, Gran Bretagna e Francia intervennero militarmente e sconfissero i turchi. Nel 1829 nasceva il Regno di Grecia; nel 1832 la conferenza di Londra vi istituì una monarchia ereditaria, assegnando la corona a Leopoldo I di Sassonia-Coburgo.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali delle insurrezioni in Italia nel 1820-1821?
- Come reagì la Santa alleanza alle insurrezioni italiane?
- Quali parallelismi si possono tracciare tra le insurrezioni italiane e il moto decabrista russo?
- Quale ruolo ebbe l'arte e la cultura nel supporto alla rivolta greca?
Le insurrezioni in Italia furono principalmente causate da movimenti di ufficiali della Carboneria e militari che cercavano di ottenere costituzioni e maggiore autonomia dai regni controllati dall'Austria, come evidenziato nel Napoletano e in Piemonte.
La Santa alleanza si dimostrò efficace nella repressione dei moti, con la polizia austriaca che arrestò preventivamente i capi delle cospirazioni in Lombardia e Veneto, impedendo così che i moti si manifestassero.
Entrambi i movimenti cercarono di ottenere costituzioni e riforme moderne, ma furono repressi dalle forze governative; il moto decabrista russo, scoppiato nel 1825, seguì le insurrezioni italiane e condivise l'ideale di modernizzazione.
Il Neoclassicismo e il Romanticismo esaltarono la causa dell'indipendenza greca, con artisti e poeti come George Byron che si unirono attivamente alla lotta, contribuendo a diffondere l'ideale di libertà e civiltà legato alla Grecia.