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Concetti Chiave

  • L'Italia del XIX secolo era divisa in otto Stati sotto il controllo della monarchia asburgica, con l'obiettivo di ostacolare l'unificazione nazionale.
  • In un contesto di opposizione, gruppi nazionali operavano in clandestinità, mentre alcuni Stati tedeschi e la Francia sperimentavano regimi liberali moderati.
  • Le rivoluzioni del 1820-21, che coinvolsero Spagna, Napoli e Piemonte, cercavano una carta costituzionale ma furono rapidamente represse dalla Santa Alleanza.
  • La situazione politica in Inghilterra era caratterizzata da una dialettica parlamentare e riforme, in contrasto con la repressione e la mancanza di supporto sociale in Italia.
  • La rivoluzione del 1830 in Francia portò alla caduta della dinastia borbonica e influenzò altri paesi europei, ma le insurrezioni in Italia furono soffocate.

Qual è la divisione politica dell'Italia?

L'Italia era stata divisa in otto Stati influenti sul piano politico internazionale, posti tutti sotto il controllo diretto o indiretto della monarchia asburgica. Viene inoltre, attraverso la Confederazione germanica, che raggruppava gli Stati tedeschi e dalla quale ebbe la presidenza, controllava tutta l'Europa centrale con lo scopo di impedire unificazione nazionale. Altre complesse questioni nazionali riguardavano la Polonia, i Paesi Bassi, Balcani l'Irlanda.

Opposizione e regimi liberali

In questo clima, gruppi di opposizione nazionale, erano costretti alla clandestinità, ma riuscivano a mantenere vivi canali organizzativi in tutta Europa. Solo in alcuni degli stati tedeschi e in Francia, furono istituiti regimi moderatamente liberali, fondati su una carta costituzionale concessa dal sovrano.

In Francia, Luigi XIII, realizzò istituzioni parlamentari, ma l'avvento di Carlo X portò la Francia in un clima retrogrado. L’attività cospirativa in Italia organizzata da numerose società segrete, prima fra tutte la carboneria.

Rivoluzioni del 1820-21

L'ordine stabilito a Vienna comincio ad essere turbato dalle rivoluzioni che nel 1820-21, che esplosero in Spagna, Napoli, e Piemonte vedendo come protagonisti militari e cospiratori liberali. Obiettivo di questi sommovimenti era costringere il sovrano alla concessione di una carta costituzionale.

Queste rivoluzioni, però ebbero scarso appoggio da parte della società civile, vennero infatti facilmente sedati dagli stati della Santa Alleanza.

Situazione inglese e rivoluzione del 1830

La situazione inglese era caratterizzata da una relativa dialettica parlamentare: alcuni garanzie costituzionali vennero mantenute; nel 1824, il governo fu costretto a concedere la libertà di associazione ai lavoratori; nel 1832, una riforma elettorale, includeva nel Parlamento anche i nuovi ceti urbani e imprenditoriali. L' ondata rivoluzionaria del 1830 ebbe inizio in Francia. A Parigi, un sollevamento popolare contro la svolta reazionaria di Carlo X, portò al crollo della dinastia borbonica e alla monarchia costituzionale di Luigi Filippo D'Orleans. La rivoluzione si diffuse in Europa, toccando il Belgio (che ottenne l'indipendenza dall'Olanda), la Polonia (che proclamò la propria indipendenza, e alcuni stati italiani; mentre in Italia e in Polonia le rivolte furono represse; in Francia e in Belgio, le rivoluzioni furono vittoriose.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali divisioni politiche in Italia durante il periodo descritto?
  2. L'Italia era divisa in otto Stati sotto il controllo della monarchia asburgica, con una forte influenza della Confederazione germanica, che mirava a impedire l'unificazione nazionale.

  3. Quali furono le conseguenze delle rivoluzioni del 1820-21 in Italia?
  4. Le rivoluzioni del 1820-21, che coinvolsero Spagna, Napoli e Piemonte, furono sedate facilmente dagli stati della Santa Alleanza e ottennero scarso supporto dalla società civile, non riuscendo a costringere i sovrani a concedere una carta costituzionale.

  5. Come si sviluppò la situazione politica in Inghilterra e quale impatto ebbe sulla rivoluzione del 1830?
  6. In Inghilterra, vi fu una dialettica parlamentare con concessioni di libertà e riforme elettorali; la rivoluzione del 1830, iniziata in Francia, influenzò anche il Belgio e la Polonia, portando a successi in Francia e Belgio, mentre in Italia le rivolte furono represse.

Domande e risposte

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