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Concetti Chiave

  • Le insurrezioni iniziano a Milano e Palermo nel gennaio 1848, con scioperi e contatti tra leader locali per organizzare proteste.
  • La crisi in Francia si intensifica a causa di malcontento economico e della proibizione dei banchetti elettorali, portando a una rivoluzione e alla fuga del re.
  • In Germania, le prime rivoltazioni avvengono a Berlino, ma Federico di Prussia offre concessioni per placare i rivoltosi e convocare un'assemblea per l'unificazione.
  • La dichiarazione della Repubblica di San Marco a Venezia avviene dopo la liberazione di prigionieri politici, catalizzando il supporto popolare.
  • La I guerra d'Indipendenza italiana termina con la caduta della Repubblica Romana e l'abdicazione di Carlo Alberto, segnando una fase di instabilità politica in Italia.

Primi fuochi a Milano e Palermo?

In Gennaio a Milano e a Palermo primi fuochi. A Milano si attua lo sciopero del fumo e così viene dato ordine alle truppe ungheresi e croate presenti di fumare di fronte ai protestanti. Vi sono i primi sconti fisici. A Palermo invece torna Giuseppe La Masa che prende contatti con Rosolino Pilo programmando un'insurrezione di tipo giobertiano.

Crisi in Francia e rivoluzione

E' però in Europa e soprattutto in Francia che la situazione precipita. La monarchia orleanista vigente è infatti da molti criticata (legittimisti, clericali, bonapartisti, repubblicani e socialisti) e vi è anche malcontento per la situazione economica (agricoltura colpita da annate sfavorevoli e nell'industria vi è sovrapproduzione e quindi ne deriva una crisi finanziaria).

La scintilla è la proibizione dei banchetti elettorali. Ciò fa scendere molti in piazza e così il re chiede alla guardia nazionale di intervenire, la quale si schiera però a favore dei rivoltosi. Il re fa scendere in campo l'esercito ma non riesce a risolvere la situazione. Per accontentare la folla decide allora di licenziare il primo ministro Guizot. I rivoltosi formano un nuovo governo repubblicano. Il re fugge a Londra e i rivoltosi, vittoriosi, attuano diverse riforme (abolita la pena di morte per i reati politici, reintrodotto il tricolore, diminuisce la giornata lavorativa, nascono delle fabbriche di stato per garantire il lavoro). I socialisti successivamente invadono l'assemblea costituente dove si eliminano le fabbriche di stato e si impone l'arruolamento obbligatorio. Si decide poi per una nuova costituzione su modello americano e, nella scelta del Presidente della Repubblica, la nomina va a sorpresa a Luigi Napoleone che, dopo dieci anni di presidenza, diventa imperatore dei francesi sotto il nome di Napoleone III.

Rivolte in Germania e Austria

In Germania i primi movimenti ci sono in marzo a Berlino. Qui la rivolta viene sedata immediatamente ma Federico di Prussia per accontentare la folla decide di concedere la libertà di stampa e di convocare un'assemblea a suffragio universale per decidere in merito all'unificazione. Nel 49 viene deciso di concedere la corona imperiale a Federico tuttavia non accetta per non incrinare i rapporti con l'Austria.

In Austria, in marzo, il popolo insorge per chiedere la costituzione. Ferdinando I per placare la rivolta licenzia Metternich ma a questa notizia insorgono anche Budapest, Praga, Milano e Venezia. Vi sono litigi soprattutto a Vienna tra le varie etnie. Nell'ottobre del 48 Vienna viene bombardata e a Ferdinando, dimisosi, succede Francesco Giuseppe il quale sceglie il parlamento e da una nuova costituzione.

Insurrezioni in Italia e la Repubblica di San Marco

In Italia molti concedono la costituzione. A Venezia invece, con la notizia del licenziamento di Metternich, il popolo si reca sotto le finestre del governatore di Venezia per chiedere la liberazione dei prigionieri politici. Questi vengono liberati e Manin prende in mano la situazione dichiarando la Repubblica di San Marco. A Milano invece, sempre per la stessa notizia, il governatore li invita a non agitarsi così tanto e questi, irritati, vanno al palazzo del governatore costringendolo ad uscire. Queste manifestazioni diventarono dei veri e propri scontri che portarono alle cinque giornate di Milano (18-22 Marzo). Il generale austriaco Radetzky lascia Milano e si rifugia nel quadrilatero (Verona, Mantova, Legnago e Peschiera). Carlo Alberto intanto decide di entrare in Milano per aiutare i Milanesi. Da tutte le parti d'Italia arrivano aiuti ai piemontesi o milanesi (Papa, Toscana, Re di Napoli). A Milano si decide intanto con un plebiscito per l'annessione della città al Piemonte e si vota per il sì. Pio IX ritira intanto le sue truppe perchè afferma che non può fare guerra ai suoi “figli austriaci” (cattolici). Anche gli altri territori fanno ritirare le propire truppe tuttavia alcuni rimangono a Milano e si cerca di farli regolarizzare da Carlo Alberto. Radetzky intanto contrattacca e riesce a riconquistare le città venete a parte Venezia. Si firma un armistizio e ciò crea diverse ripercussioni in tutta Italia: a Napoli vi sono scontri con il re; a Firenze dopo un governo provvisorio si pone un triumvirato; a Torino subentra Gioberti che manda a Roma Rosmini cercando di creare una confederazione italiana; a Roma Pio IX nomina un nuovo governo con a capo un laico per mettere ordine nelle finanze dello stato pontifico tuttavia questi viene ucciso. Pio IX fugge a Gaeta. In sua mancanza Armellini dichiara decaduto il potere temporale e proclama la repubblica romana. E' il caos. Mazzini entra a Roma e fa proclamare il triumvirato. I francesi mandano delle navi a Civitavecchia.

La caduta della Repubblica Romana e la fine della guerra

A Roma Garibaldi diventa capo militare della repubblica romana. La situazione per lui diventa però insostenibili e la repubblica romana cade. In piemonte intanto si passa ad un nuovo governo che riprende la guerra e il comando passa ad un generale polacco. Gli austriaci varcano il Ticino e vi è la battaglia con Carlo Alberto. In seguito questi abdica in favore del figlio Vittorio Emanuele II. Egli si incontra con Radetzky e firma l'armistizio. Le condizioni sono: il piemonte deve sciogliere i corpi dei volontari e di accettare un presidio tra il Sesia e il Ticino. Venezia intanto cerca di resistere ma, accerchiata, crolla dopo alcuni mesi. Fine della I guerra d'Indipendenza.

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Domande da interrogazione

  1. Quali eventi hanno segnato l'inizio delle insurrezioni in Italia nel 1848?
  2. A Milano e Palermo si sono verificati i primi fuochi di protesta, con scioperi e insurrezioni guidate da figure come Giuseppe La Masa e Rosolino Pilo, che hanno programmato un'insurrezione giobertiana.

  3. Qual è stata la causa scatenante della rivoluzione in Francia nel 1848?
  4. La proibizione dei banchetti elettorali ha provocato una forte reazione popolare, portando alla formazione di un nuovo governo repubblicano dopo la fuga del re a Londra.

  5. Come ha reagito Federico di Prussia alle rivolte in Germania?
  6. Per placare la folla, Federico ha concesso la libertà di stampa e convocato un'assemblea a suffragio universale, ma ha rifiutato la corona imperiale per non compromettere i rapporti con l'Austria.

  7. Qual è stata la risposta del popolo a Vienna durante le insurrezioni austriache?
  8. La rivolta ha portato a litigi tra le diverse etnie e, dopo il bombardamento di Vienna, Ferdinando I ha dimesso Metternich e ha scelto di dare vita a un nuovo parlamento e a una nuova costituzione.

  9. Qual è stata la conclusione della Repubblica Romana e della I guerra d'Indipendenza?
  10. La Repubblica Romana, guidata da Garibaldi, è crollata e, dopo la sconfitta di Carlo Alberto, il Piemonte ha firmato un armistizio con gli austriaci, segnando la fine della guerra.

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