Concetti Chiave
- La casa dei doganieri simboleggia il confine tra passato e presente, riflettendo la desolazione del poeta in attesa della donna amata.
- Il ricordo è descritto come un filo che si riavvolge, rappresentando la memoria occupata da nuove esperienze e l'impossibilità di rivivere la gioia passata.
- La banderuola nera di fumo simboleggia il passare del tempo, allontanando il poeta dalla donna e rendendo il ricordo sempre più sfocato.
- Le luci di una petroliera offrono un'illusione di salvezza, ma la delusione successiva riporta il poeta all'angoscia esistenziale.
- I temi principali della lirica includono la negatività del ricordo, il disorientamento dell'uomo senza punti di riferimento e la delusione dopo attimi di speranza.
1.a strofa
Riflessioni sulla Casa dei Doganieri
Tu non ricordi più la casa dei doganieri
sulla roccia che scende a strapiombo sugli scogli:
essa ti sta attendendo nella desolazione da quella sera
in cui tu vi entrasti con una moltitudine di pensieri
e ti fermasti un po’ con l’animo irrequieto
Il poeta si rivolge alla donna amata (Arletta o Annetta) ricordando la casa in cui molti anni prima i due innamorati si incontrarono. Egli dà per certo che la ragazza non ricordi più quel momento, forse perché presa da altri avvenimenti o perché morta. La casa dei doganieri a picco sul mare in realtà è un casotto diroccato di Monterosso che un tempo era utilizzato dalla Guardia di Finanza. La casa, essendo definita dei doganieri diventa la metafora del confine che separa il passato dal presente o coloro che sono ancora vivi da coloro che ci hanno lasciato per sempre. L’ immagine della casa diroccata (e quindi abbandonata e desolata perché nessuno la abita più) è un correlativo oggettivo che riferisce allo stato d’animo del poeta, anch’esso desolato nell’attesa del ritorno impossibile della donna amata. Alla fine della strofa compare l’immagine dio una sciame di api irrequieto, simile all’irrequietudine dei pensieri della donna.
2.a strofa
Il Ricordo e la Bussola Impazzita
Da anni ,ormai, il vento di libeccio sferza le vecchie mura
e il tuo riso non è più lieto come una volta
non esiste la possibilità di orientarsi nella vita
l bussola impazzita non indica più il nord
e il gioco casuale dei dadi non è più prevedibile
Tu non ricordi più; hanno occupato la tua memoria
altre esperienze; è come se un filo si stesse riavvolgendosi su se stesso
Il riso della donna non riesce più a comunicare la gioia come un tempo sia perché la donna è lontana o forse morta, sia perché il ricordo non è in grado di trasmettere il sentimento di felicità come una volta. Nella vita non ci si orienta più perché tutti gli strumenti che ci potrebbero aiutare non sono attendibili. Molto significativa è l’immagine del gomitolo che si addipana. Il fatto che il poeta stia raggomitolando un filo sta a significare che dall’altro capo non c’è nessuno ed il ricordo è solo a senso: il filo è la metafora del ricordo. Alcuni critici hanno visto in questa immagine il mito di Arianna che consegnò a Teseo un filo di cui essa teneva l’estremità per impedire che il giovane si perdesse nel labirinto del Minotauro. Il poeta è come Arianna, ma dall’atro capo non c’è Arletta-Teseo perché ormai la ragazza si è smarrita nel labirinto della vita.
3.a strofa
Il Filo del Ricordo
Sto tenendo stretto ancora un capo del filo, ma la casa
si allontana sempre più e sul comignolo, la banderuola
nera di fumo gira come se fosse impazzita
Io ne tengo un capo; ma tu ormai sei sola
e nemmeno si ode il tuo respiro in mezzo a tanta oscurità
Il ricordo si fa sempre più vago perché il tempo sta trascorrendo. Di nuovo abbiamo una metafora: il girare continuo della banderuola affumicata, e quindi vecchia, è il simbolo del tempo che continua a passare, allontanando sempre di più il poeta dalla donna amata.
4.a strofa
Illusione e Angoscia Esistenziale
Oh! L’orizzonte che sta fuggendo, dove
qualche volta si scorgono in lontananza le luci di una petroliera!
Il varco [verso la salvezza] è questo? (l’onda si rifrange
in continuazione sulla scogliera ….)
Tu non ricordi la casa di questa
mia parte finale della mia vita. Ed io non so veramente chi se sia andato e chi, invece, resta.
Le luci della petroliera creano nel poeta un attimo di illusione perché egli crede di aver individuato un punto da cui fuggire dal “male di vivere” e poter realizzare la propria esistenza. Purtroppo gli eventi si susseguono sempre uguali, con la stessa monotonia (= metafora delle onde che battono continuamente contro la scogliera). La speranza di cambiamento è purtroppo delusa subito e il poeta ripiomba nella sua angoscia esistenziale, di cui è simbolo, il mancato ricordo, la fine della vita, il dubbio, il non conoscere che senso abbiano la vita e la morte.
Temi e Struttura della Lirica
Globalmente i temi della lirica, rappresentati metaforicamente e quindi di non comprensione immediata, sono:
• la connotazione negativa del ricordo in quanto non è possibile assegnare alla memoria un ruolo consolatorio
• il tempo che tutto travolge come un vortice inarrestabile.
• il disorientamento nell’uomo a cui viene a mancare qualsiasi punto di riferimento (la bussola che non indica più i punti cardinali, la causalità del lancio dei dadi le cui risultanze non sono prevedibili.
• la delusione che fa seguito ad un attimo sollievo quando il poeta crede di aver individuato un’uscita dalla situazione di angoscia esistenziale. Tuttavia l’orizzonte fugge e ogni cosa si riveste dio una connotazione negativa: il non ricordo, il non sapere chi va e chi resta, la sera come metafora della morte.
Poiché il tema centrale è quello della memoria, la lirica si può avvicinare al poema “Cigola la carrucola”.
Dal punto di vista formale e stilistico, si può notare una certa simmetria. Infatti ogni strofa è composta da cinque e sei versi di undici sillabe. Le rime sono disposte liberamente e anche le assonanze. La lirica si apre con l’immagine della sera e si chiude con la stessa immagine. Tuttavia si deve notare che la sera iniziale si riferisce al passato, mentre l’immagine finale ci richiama alla sersa del presente che anticipa la morte.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della casa dei doganieri nel poema?
- Come viene descritto il cambiamento nel riso della donna?
- Qual è la metafora del filo nel poema?
- Che ruolo gioca il tempo nel poema?
- Qual è il tema centrale della lirica?
La casa dei doganieri rappresenta il confine tra passato e presente, simboleggiando la desolazione e l'attesa del poeta per il ritorno della donna amata, ora lontana o scomparsa (come indicato nel testo).
Il riso della donna non è più gioioso come un tempo, suggerendo che il ricordo non riesce più a trasmettere felicità, e la vita del poeta è caratterizzata da disorientamento e mancanza di riferimenti (come evidenziato nella seconda strofa).
Il filo rappresenta il ricordo, che si riavvolge su se stesso, simboleggiando la solitudine del poeta e l'assenza della donna amata, paragonato al mito di Arianna e Teseo (come spiegato nella seconda strofa).
Il tempo è descritto come un elemento inarrestabile che allontana il poeta dalla donna amata, simboleggiato dalla banderuola che gira e dal continuo rifrangersi delle onde (come indicato nella terza e quarta strofa).
Il tema centrale è la memoria, con una connotazione negativa, evidenziando il disorientamento e l'angoscia esistenziale del poeta, che si sente perso senza punti di riferimento e in balia del tempo (come riassunto nei temi e nella struttura della lirica).