Concetti Chiave
- L'Impero ottomano rappresentava il più grande Stato islamico, con le città sante della Mecca e Medina e il sultano come califfo, simbolo di unità religiosa.
- La caduta dell'impero avvenne al termine della Grande Guerra, culminando con l'abolizione del califfato nel 1924 dalla Repubblica di Turchia.
- Dopo la dissoluzione dell'Impero ottomano, il mondo islamico si è frammentato in molte entità statali, gran parte sotto il controllo delle potenze occidentali.
- Le potenze coloniali hanno imposto mandati su diverse aree, creando una situazione di disorientamento tra i musulmani riguardo alla loro identità e autonomia.
- Le uniche entità islamiche autonome significative sono Arabia Saudita, Turchia e Persia, ma le loro divergenze politiche confondono i fedeli nel seguire un modello di riferimento.
L'impero ottomano e il califfato
Per un lunghissimo periodo l'Impero ottomano aveva costituito il più grande Stato islamico al mondo e in una certa misura anche lo spazio istituzionale verso il quale ogni fedele islamico poteva guardare come a uno Stato amico. Al suo interno c'erano le città santa della Mecca e di Medina, dove ci si recava in pellegrinaggio da ogni parte del mondo islamico, anche esterno all'impero ottomano. Il sultano poi portava il titolo di califfo ovvero di massima autorità spirituale dell'intero mondo islamico. Sebbene tale titolo non fosse riconosciuto dagli sciiti e sebbene gli stessi sultani ottocenteschi non ne avessero fatto un uso particolarmente rilevante, presi com'erano dallo sforzo di laicizzare il loro impero, il titolo era comunque in vigore e dava un senso di unità complessiva a un mondo religioso altrimenti disperso in una vasta fetta di mondo.
Quali sono le cause della caduta dell'impero ottomano?
Con la fine della Grande Guerra tutto ciò è scomparso. L'impero ottomano è crollato. I califfato è stato formalmente abolito nel 1924 dalla nuova Repubblica di Turchia come conseguenza della deposizione dell'ultimo sultano ottomano.
Divisione del mondo islamico
Ciò che resta è un Islam suddiviso in molte entità statali, gran parte delle quali è sotto il controllo diretto delle potenze occidentali. L'area del Maghreb, dalla Tunisia al Marocco, è sotto il controllo francese. La Libia è sotto il controllo italiano (sebbene per tutti gli anni 20 l'esercito italiano debba combattere una dura guerra per piegare le resistenze della confraternita mussulmana dei Senussi e delle tribù interne). In Egitto nel 1922 il partito Wafd (Delegazione), fondato da Saad Zaghlul (1859-1927), riesce a ottenere dalla Gran Bretagna una sorta di semindipendenza: l'Egitto è così una monarchia parlamentare, che però continua a essere sottoposta alla tutela inglese per quanto riguarda le forze armate, la politica estera, l'amministrazione dell'area del Sudan e la giurisdizione sugli stranieri presenti nel paese, che è riservata a tribunali inglesi. Siria, Libano, Transgiordania, Palestina e Iraq sono aree territoriali poste sotto il controllo di Gran Bretagna o Francia da mandati emessi dalla Società delle Nazioni. L'Afghanistan dal 1919 è un regno autonomo ma è molto marginale e isolato. I musulmani d'India sono sudditi della corona britannica. I musulmani di Indonesia sono sudditi della corona olandese.I più importanti Stati autonomi dell'area islamica sono solo l'Arabia Saudita, la Turchia e la Persia. Ma è proprio osservando le modalità di formazione dei tre Stati che i fedeli islamici si sentono estremamente disorientati, infatti i tre Stati si muovono in direzioni divergenti e non è chiaro quale di essi possa costituire un buon modello per un fedele che voglia seguire con vigore i principi dell'Islam.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo dell'Impero ottomano nel mondo islamico?
- Cosa ha portato alla caduta dell'Impero ottomano?
- Quali sono le conseguenze della divisione del mondo islamico dopo la caduta dell'Impero ottomano?
- Quali sono gli Stati autonomi più significativi nell'area islamica post-impero ottomano?
L'Impero ottomano ha rappresentato il più grande Stato islamico, fungendo da punto di riferimento per i fedeli, grazie alla presenza delle città sante della Mecca e Medina e al titolo di califfo del sultano, che, sebbene non universalmente riconosciuto, dava un senso di unità al mondo islamico.
La caduta dell'Impero ottomano è avvenuta con la fine della Grande Guerra, culminando nell'abolizione del califfato nel 1924 da parte della Repubblica di Turchia, dopo la deposizione dell'ultimo sultano.
Dopo la caduta, il mondo islamico si è frammentato in molte entità statali, molte delle quali sotto il controllo delle potenze occidentali, creando una situazione di disorientamento tra i musulmani riguardo ai modelli di Stato da seguire.
Gli Stati autonomi più importanti sono l'Arabia Saudita, la Turchia e la Persia, ma la loro divergenza nelle scelte politiche ha lasciato i fedeli islamici confusi su quale modello seguire per aderire ai principi dell'Islam.