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Concetti Chiave

  • L'astrattismo è un movimento artistico che rompe i legami con la realtà, producendo opere non rappresentative e senza oggetti riconoscibili.
  • Nel ventesimo secolo, l'astrattismo è stato considerato l'opposto del figurativismo e del realismo, evolvendo in un concetto complesso e in continua ridefinizione.
  • Artisti come Joan Miró e Mark Rothko hanno esplorato l'astrazione, ma alcuni dei loro lavori presentano ancora una minima presenza figurativa.
  • Critici come Alfred Barr hanno ampliato la definizione di astrattismo per includere movimenti come il cubismo, nonostante la sua opposizione all'astrazione pura.
  • Il dibattito tra astrazione e figurazione ha coinvolto diversi artisti delle avanguardie, alcuni dei quali hanno cercato di distaccarsi dall'immagine figurativa tradizionale.

Con “astrattismo” invece intendiamo quella serie di esperienze e movimenti che ha rotto totalmente ogni legame con la realtà: è una forma d’arte non rappresentativa e non mostra quindi alcun oggetto fisico riconoscibile in quanto tale. Lungo il corso del ventesimo secolo l’astrattismo inteso come assenza totale dell’immagine è diventato l’opposto del figurativismo e di ogni forma di realismo. Il percorso di affermazione di questo concetto è stato tortuoso, e gli artisti che hanno lavorato con l’astrazione non sempre hanno superato totalmente l’immagine. Possiamo classificare come “figurazione” tutti quei lavori con una minima presenza di figura residua, come in alcune tele di Joan Miró (1893 –1983), o nei primi lavori del pittore americano Mark Rothko (1903 – 1970).

Evoluzione e definizione dell'arte astratta

La definizione di arte astratta, come tutti i termini e le classificazioni utilizzate nel campo dell’arte, non è sempre stata così netta ed è in costante ridefinizione: alcuni critici e storici come l’americano Alfred Barr, che fu il primo curatore del Moma di New York, incaricato di impostare quel modello di classificazione del “moderno” che il museo voleva esprimere, impiegò il termine “Astrattismo” come una categoria più ampia che comprendeva svariati esiti delle ricerche artistiche delle avanguardie, tra cui il cubismo, che seppure aveva decostruito radicalmente la forma nei suoi due periodi sperimentali, dell’analitico e del sintetico, non raggiunse un compiuto astrattismo. Pablo Picasso, padre del cubismo, anzi si oppose a tale definizione e quando capì che il suo lavoro stava sfiorando la pura astrazione, cambiò totalmente stile espressivo tornando ad una più riconoscibile figurazione. Picasso dichiarò più volte infatti che per lui la vera sfida, la vera battaglia, era ancora da ricercarsi all’interno del visibile, del reale, con il quale il pittore doveva continuamente confrontarsi.

Il dibattito tra astrazione e figurazione

Non tutti gli artisti delle avanguardie però condividevano con Picasso la necessità della figura. Ed è così che vari autori più o meno contemporaneamente agli inizi del XX sec. sentirono l’urgenza di distaccarsi da essa, tratteggiando i profili di un’esperienza diversa di intendere l’immagine.

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Domande da interrogazione

  1. Cos'è l'astrattismo e come si differenzia dal figurativismo?
  2. L'astrattismo è una forma d'arte non rappresentativa che rompe ogni legame con la realtà, non mostrando oggetti fisici riconoscibili. Si oppone al figurativismo e al realismo, rappresentando un'evoluzione artistica che ha visto artisti come Joan Miró e Mark Rothko mantenere una minima presenza di figura residua (testo).

  3. Cos'è l'astrattismo e come si differenzia dal figurativismo?
  4. L'astrattismo è una forma d'arte che rompe completamente i legami con la realtà, non mostrando oggetti fisici riconoscibili. Si oppone al figurativismo e al realismo, rappresentando un'evoluzione artistica che ha visto artisti come Joan Miró e Mark Rothko mantenere una minima presenza di figura residua (testo).

  5. Come è evoluta la definizione di arte astratta nel corso del tempo?
  6. La definizione di arte astratta è in costante ridefinizione e non è sempre stata netta. Critici come Alfred Barr hanno utilizzato il termine per includere vari esiti delle avanguardie, come il cubismo, che, pur decostruendo la forma, non ha raggiunto un completo astrattismo (testo).

  7. Come è evoluta la definizione di arte astratta nel corso del tempo?
  8. La definizione di arte astratta è in costante ridefinizione e non è sempre stata netta. Critici come Alfred Barr hanno utilizzato il termine per includere vari esiti delle avanguardie, come il cubismo, che, pur decostruendo la forma, non ha raggiunto un completo astrattismo (testo).

  9. Qual è il dibattito tra astrazione e figurazione tra gli artisti delle avanguardie?
  10. Non tutti gli artisti delle avanguardie, come Picasso, condividevano la necessità della figura. Alcuni, agli inizi del XX secolo, cercarono di distaccarsi dalla figurazione, esplorando nuove esperienze e interpretazioni dell'immagine (testo).

  11. Qual è il dibattito tra astrazione e figurazione tra gli artisti delle avanguardie?
  12. Non tutti gli artisti delle avanguardie, come Picasso, condividevano la necessità della figura. Alcuni, agli inizi del XX secolo, cercarono di distaccarsi dalla figurazione, esplorando nuove esperienze e interpretazioni dell'immagine (testo).

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