Concetti Chiave
- La riduzione dell'aspettativa di vita nei pazienti con patologie psichiatriche severe è di circa 10-12 anni rispetto alla popolazione generale.
- È fondamentale prestare attenzione e trattare i disturbi psichici in gravidanza, in particolare la depressione post-parto, che colpisce circa 1 donna su 10.
- Il Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) è stato formalmente definito nel 1980, con l'introduzione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, IIIª Edizione.
- Il PTSD è il disturbo più studiato legato a esperienze traumatiche, con sintomi che comprendono il fissarsi di ricordi difficili da rimuovere dalla mente.
- Operatori sanitari e persone colpite dalla pandemia di Covid hanno sviluppato sintomi significativi di PTSD, legati alle esperienze traumatiche vissute durante questo periodo.
La definizione di patologia psichiatrica severa corrisponde a pazienti affetti da:
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Indice
Riduzione dell'aspettativa di vita
Questi pazienti restano in carico dallo psichiatra. È tuttavia utile che tutti i medici e, in particolar modo i mmg, siano consapevoli del fatto che nella schizofrenia e nelle altre patologie psichiche gravi è presente una riduzione dell’aspettativa di vita di circa 10-12 anni rispetto alla popolazione generale (questo non comprende il suicidio). Vale lo stesso discorso per qualsiasi disturbo lieve.
Disturbi psichici in gravidanza
Importanti sono l’attenzione e il trattamento delle pazienti con disturbi psichici in gravidanza o nel puerperio. In Italia non sono presenti percorsi di cura appositi per queste pazienti. La depressione post-parto è molto comune, la prevalenza è di circa 1:10 (prima causa di morte nel puerperio è il suicidio). Va trattata come una qualsiasi depressione maggiore.
Storia del PTSD
Si è parlato per la prima volta di questo disturbo nei secoli scorsi, in termini di "nevrosi post-traumatica" secondo Oppenheim (1892) o di "nevrosi da spavento" secondo Kraepelin (1896). Già a fine ‘800 quindi erano stati descritti alcuni quadri psichici che nascevano da reazioni a degli eventi stressanti che accadevano nella vita di un individuo. Tuttavia, la formulazione in termini moderni è comparsa nel 1980, con la pubblicazione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, IIIª Edizione (dsm-III).
Esperienze traumatiche e PTSD
Tra questi, il Ptsd è il più importante, caratteristico e meglio studiato disturbo connesso all'esperienza di eventi traumatici; gli altri sono delle sottocategorie più dettagliate che vengono declinate dal disturbo principale, ovvero il Disturbo Post Traumatico da Stress. La lezione si concentrerà sul PTSD, con accenni sulle altre categorie. Si è iniziato a studiare con più dettaglio e precisione questo tipo di disturbo nei veterani sopravvissuti alla Guerra del Vietnam che rientravano negli Stati Uniti: questi soldati facevano fatica a rientrare nella loro vita normale. Avevano vissuto delle esperienze talmente drammatiche che il loro rientro alla normalità era caratterizzato da una serie di sintomi psichici che li facevano sentire profondamente inadeguati. Nella descrizione di questi quadri inizialmente si parlava di depressione e attacchi di panico, però c’erano degli elementi che caratteristici e comuni, come una sorta di scollamento dalla vita reale. Era stato necessario quindi trovare un filo conduttore, una descrizione di un quadro sintomatico che osservabile in più di una persona esposta a questo tipo di situazioni.
PTSD e pandemia Covid
Molti degli operatori sanitari che hanno lavorato durante le fasi più cruente della pandemia del Covid e molte persone che hanno vissuto esperienze in prima persona o indirettamente tramite i famigliari, hanno sviluppato una sintomatologia importante correlabile al disturbo post traumatico.
In termini pratici, in questa patologia ci sono dei momenti che si fissano nella mente della persona e che diventano un ricordo, un’immagine da cui egli non si riesce più a scollare. Capita a tutti che ad esempio un’immagine o una canzone ci rimanga impressa e non si riesca a toglierla dalla mente. Chi soffre di questo disturbo vive una quotidianità in cui questo pensiero o questa immagine è forte e costantemente presente, e questo scatena una serie di sintomi importanti.
Domande da interrogazione
- Qual è l'aspettativa di vita dei pazienti con patologie psichiatriche severe?
- Come vengono gestiti i disturbi psichici in gravidanza in Italia?
- Quando è stata formalizzata la diagnosi di PTSD?
- Quali sono le origini dello studio del PTSD?
- Qual è l'impatto della pandemia di Covid-19 sul PTSD?
I pazienti affetti da schizofrenia e altre patologie psichiche gravi presentano una riduzione dell'aspettativa di vita di circa 10-12 anni rispetto alla popolazione generale, escludendo i casi di suicidio.
In Italia non esistono percorsi di cura specifici per le pazienti con disturbi psichici in gravidanza o nel puerperio, nonostante la depressione post-parto sia molto comune, con una prevalenza di circa 1:10.
La formulazione moderna del Disturbo Post Traumatico da Stress (PTSD) è emersa nel 1980 con la pubblicazione del DSM-III, anche se il concetto era già stato descritto nei secoli precedenti.
Lo studio del PTSD ha preso piede con i veterani della Guerra del Vietnam, che mostravano sintomi psichici significativi al rientro, come depressione e attacchi di panico, evidenziando la necessità di una diagnosi specifica.
Durante la pandemia, molti operatori sanitari e persone che hanno vissuto esperienze traumatiche hanno sviluppato sintomi correlabili al PTSD, con ricordi e immagini persistenti che influenzano la loro quotidianità.