Concetti Chiave

  • La classificazione di Snayder divide le lesioni tendinee in tre categorie: superficiali, bursali e rotture complete a tutto spessore.
  • Il trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori varia in base alla gravità, includendo approcci incruenti e cruenti come l'acromioplastica in artroscopia.
  • Le procedure chirurgiche possono includere la sutura dei tendini lesionati e la decompressione sub-acromiale per migliorare la funzionalità dell'articolazione.
  • In caso di rottura, l'artroscopia consente di visualizzare strutture come l'acromion e la glena, offrendo informazioni cruciali per la diagnosi.
  • Le protesi inverse sono utilizzate per stabilizzare l'omero e migliorare la forza muscolare, particolarmente nei pazienti anziani con tendini degenerativi.

Indice

  1. Classificazione delle lesioni tendinee
  2. Trattamento delle lesioni della cuffia
  3. Procedure chirurgiche per lesioni gravi
  4. Protesi e artroprotesi nella chirurgia

Classificazione delle lesioni tendinee

Classificazione della lesione di Snayder che permette di suddividere le lesioni tendinee in base alla sede della lesione:

    ● A superficiale perché è dal lato dell’articolazione

    ● B superficie bursale

    ● C rottura completa a tutto spessore che mette in comunicazione A e B

Trattamento delle lesioni della cuffia

Una volta fatta diagnosi di lesione della cuffia dei rotatori, è fondamentale trattarla per permette la ripresa dell’attività sportiva e lavorativa nel giovane e per la risoluzione del dolore e il ritorno alle attività quotidiane nell’anziano.

Può essere:

    Procedure chirurgiche per lesioni gravi

    ● incruento: generalmente per i pazienti asintomatici o con lesione incompleta. Si consigliano esercizi

    di allungamento (per aumentare lo spazio sub-acromiale), di potenziamento (per ridurre la sofferenza dei tendini), e di recupero del movimento

    ● cruento: soprattutto per pazienti giovani o molto dolenti con RM positiva. Si tratta di un intervento chirurgico di acromioplastica, eseguito in artroscopia. La procedura consiste nella sutura dei tendini della cuffia lesionati con delle mini viti riassorbibili e nella decompressione sub-acromiale mediante riduzione dello spessore dell’acromion e/o rimozione di eventuali osteofiti con lo scopo di allargare tale spazio. I nodi dei punti di sutura in artroscopia vengono confezionati fuori dalla spalla per poi essere portati all’interno dell’articolazione

Protesi e artroprotesi nella chirurgia

All’artroscopia in caso di rottura della cuffia dei rotatori è possibile vedere sia l’acromion sia la glena. Se invece è intatta non si vedono entrambi perché il tendine fa da tetto all’articolazione e copre l’acromion. La testa dell’omero, inoltre, senza l’azione di abbassamento esercitata dai tendini può risalire andando contro l’acromion. Viene utilizzata una protesi inversa (immagine) (lavora anche in assenza della cuffia dei rotatori), detta così perché le geometrie sono rovesciate rispetto all’articolazione naturale: alla scapola viene fissata una componente convessa, semisferica, mentre la superficie concava si trova sul versante dell’omero.

Lo scopo di tale protesi è duplice: impedisce che la testa dell'omero continui a salire verso l'acromion e inoltre, dilatando lo spazio sub-acromiale mediante abbassamento dell’omero, mette in tensione il muscolo deltoide, garantendone una maggior forza. . Le artroprotesi e le endoprotesi sono invece posizionate prevalentemente nei pazienti giovani dopo frattura di omero. Consiste nel posizionamento di un'artroprotesi (se viene protesizzata anche la glena) o un'endoprotesi (qualora venga protesizzata solo la testa dell’omero) ed è un intervento riservato solo ai casi di artrosi localizzata esclusivamente a livello dell’articolazione scapolo-omerale, con conservazione dei tendini della cuffia dei rotatori e dello spazio sub-acromiale. La qualità dei tendini è fondamentale, altrimenti il trattamento con protesi fallisce. Per questo motivo nel paziente anziano molti chirurghi posizionano comunque una protesi inversa, vista la tendenza degenerativa dei tendini della cuffia dei rotatori

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le categorie di lesioni tendinee secondo la classificazione di Snayder?
  2. Le lesioni tendinee possono essere classificate in tre categorie: A superficiale (lato dell’articolazione), B superficie bursale, e C rottura completa a tutto spessore che collega A e B.

  3. Qual è l'importanza del trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori?
  4. Il trattamento è fondamentale per consentire il ritorno all'attività sportiva e lavorativa nei giovani e per alleviare il dolore e ripristinare le attività quotidiane negli anziani.

  5. Quali sono le opzioni di trattamento per le lesioni gravi della cuffia dei rotatori?
  6. Le opzioni includono trattamenti incruenti, come esercizi di allungamento e potenziamento, e trattamenti cruenti, come l'acromioplastica artroscopica per suturare i tendini lesionati e decomprimere lo spazio sub-acromiale.

  7. Qual è la funzione della protesi inversa nella chirurgia della cuffia dei rotatori?
  8. La protesi inversa impedisce alla testa dell'omero di risalire verso l'acromion e, abbassando l'omero, aumenta la tensione del muscolo deltoide, migliorando la forza muscolare.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community