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Metodi e tecniche d’intervento in Psicologia di Comunità

Prof. Pietro Berti

Università di Chieti – Pescara

a.a. 2007/2008

Programma d’esame

Martini E.R., Torti A. (2003) Fare lavoro di comunità. Riferimenti teorici e strumenti operativi. Carocci, Roma. 272 pp., 21,40 €.

(Tranne capitoli 1, 4, 11)

Dallago L., Santinello M., Vieno A. (2006) Valutare gli interventi psicosociali. Carocci, Roma. 112 pp., 9,50 €.

Nel programma d'esame sono comprese anche le diapositive usate a lezione.

2 Prof. Pietro Berti

Esame

Scritto, con domande a scelta multipla e possibili domande aperte.

Non sono ammesse deroghe, tranne che per casi cronici e conclamati di inabilità alla scrittura.

3 Prof. Pietro Berti

Definizione di “Comunità”

Etimologia

  • Communis = bene comune
  • Cum moenia = mura comuni
  • Cum munia = dovere comune

Tradizionalmente è stata definita in opposizione a “società” [cfr. Tönnies, 1887].

4 Prof. Pietro Berti

La comunità

La comunità può essere considerata come:

  • Luogo definito in termini spazio temporali
  • Entità sociale globale in cui i membri sono legati da senso di appartenenza radicato nelle tradizioni
  • Entità sovrindividuale: depositaria di un bene comune che può garantire e tutelare il singolo
  • Civitas dove vigono diritti e doveri comuni

5 Prof. Pietro Berti

La Comunità come fatto relazionale

Relazioni nella comunità

  • Fiducia reciproca
  • Lealtà generalizzata
  • Del mondo tradizionale
  • Organismo vivente
  • Fondato sul sentire comune

Relazioni nella società

  • Fondate su base contrattuale
  • Temporanee e molto fredde
  • Aggregato su basi meccaniche

6 Prof. Pietro Berti

La psicologia di comunità

Area di ricerca e di intervento.

Si occupa di problemi umani e sociali.

È rivolta all’interfaccia tra individuale e collettivo, tra psicologico e sociale.

7 Prof. Pietro Berti

Aree di interesse

  1. Persone nella comunità (effetti prodotti dall’ambiente) (singoli e membri di organizzazioni sociali).
  2. Reazione delle persone al cambiamento pianificato.
  3. Gestione dello stress (funzionamento personalità e condizioni socioculturali).
  4. Effetti prodotti dalle organizzazioni sociali sull’individuo.
  5. Cambiamento sociale attraverso la modificazione di fattori motivazionali e di personalità.
  6. Valutazione della consulenza e dei processi di cambiamento sociale.

8 Prof. Pietro Berti

Gli approcci teorici della psicologia di comunità

  • Approccio orientato alla prevenzione
  • Approccio orientato alla promozione della salute
  • Approccio multidisciplinare delle esperienze
  • Approccio empirico dell’intervento sociale

9 Prof. Pietro Berti

Iniziamo a pensare in un’ottica sistemica

Sistema = Unità complessa e organizzata, caratterizzata dall’interdipendenza delle parti e in relazione con l’ambiente.

I livelli:

  • Individuale
  • Microsistema
  • Organizzazione di microsistemi
  • Comunità locale
  • Macrosistema

10 Prof. Pietro Berti

È necessario adottare un’ottica sistemica

Un comportamento può avere molte cause sottostanti.

Causa 1

Causa 2

Comportamento

Causa 3

Causa …

Difficilmente c’è una sola causa alla base di un comportamento, e spesso ci possono essere cause a livello inconscio.

11 Prof. Pietro Berti

Da diverse cause può originarsi uno stesso comportamento…

Causa 1 Comportamento

Causa 2

Causa 3

…ma spesso le cose sono più complesse…

Comportamento 1

Causa 1 Comportamento 2

Causa 2 Comportamento 3

Causa 3

12 Prof. Pietro Berti

Per riassumere

Possiamo affermare che quasi mai un comportamento è legato ad una sola causa.

Cambiare un comportamento richiede spesso tempo, fatica e motivazione.

Ma perché? Di cosa è la conseguenza un comportamento?

13 Prof. Pietro Berti

Il principio fondamentale

La persona nel contesto

La Psicologia di Comunità considera gli individui all’interno del contesto e dei sistemi sociali di cui fanno parte o che li influenzano.

14 Prof. Pietro Berti

Il contributo di Kurt Lewin (1951)

C = f (P,A)

Il comportamento (C) è funzione (f) della persona (P), dell’ambiente (A) e della loro interazione.

L’interazione fra persona e ambiente è chiamato spazio di vita.

15 Prof. Pietro Berti

La “persona nel contesto”: la prospettiva ecologica

Il comportamento umano è il risultato dell’adattamento dell’individuo alle risorse dell’ambiente e alle circostanze che si verificano.

16 Prof. Pietro Berti

Concetti chiave e criteri guida dell’intervento di comunità

17 Prof. Pietro Berti

Concetti chiave e criteri guida dell’intervento di comunità

  • Il sentirsi comunità
  • Il “modello della competenza”: impiegare le risorse presenti per risolvere i problemi
  • L’aspirazione ad una comunità competente
  • Partecipazione come “potere”
  • Leadership come orientamento, come movimento collettivo e non individuale

18 Prof. Pietro Berti

Lo sviluppo di comunità

Lo sviluppo di comunità (community development, CD) rappresenta il fine ultimo dello psicologo di comunità, poggia su 3 concetti base:

  1. L’approccio sistemico
  2. Il carattere interdisciplinare dell’intervento
  3. L’orientamento alla crescita del cittadino

19 Prof. Pietro Berti

<<Lo sviluppo di comunità indica un programma di approcci, metodologie e tecniche che coniugano l’assistenza dall’esterno con lo sforzo e l’autodeterminazione localmente organizzati. Coinvolge i cittadini come persone e come gruppi, le istituzioni, gli attori leader politici e burocratici. Ricorre alla partecipazione dell’agente e all’iniziativa delle collettività come strumento principale per il cambiamento>>

Lavanco e Novara 2002, pag. 37

20 Prof. Pietro Berti

Le strategie di cambiamento nella comunità

  • Strategie focalizzate sulle condizioni (nuove leggi, nuove strutture, nuovi servizi, …)
  • Strategie focalizzate sui soggetti (interventi di sostegno, corsi di formazione, …)
  • Strategie basate sullo sviluppo di comunità: fornire ai soggetti interessati occasioni e strumenti per cambiare le condizioni nelle quali vivono e nella direzione che loro stessi decidono

21 Prof. Pietro Berti

I prerequisiti dello sviluppo di comunità

Le persone devono:

  • Sentirsi responsabili e motivati rispetto al problema
  • Avere un effettivo potere da utilizzare
  • Possedere le competenze adeguate
  • Sentirsi parte di una comunità

Non sempre quello che si desidera è socialmente accettabile, o dentro la legge… devono esserci quindi confini precisi: quale il possibile contributo dello psicologo?

22 Prof. Pietro Berti

Il processo di sviluppo di comunità

In generale, lo SC si concretizza in:

  • Facilitazione processi di responsabilizzazione collettiva
  • Attivazione e sostegno a processi di collaborazione
  • Facilitazione percorsi di partecipazione
  • Sviluppo di relazioni fra persone e/o gruppi
  • Sviluppo di competenze

23 Prof. Pietro Berti

Criteri guida nel lavoro di comunità

  • Responsabilità personale anche per problemi sociali
  • La partecipazione è un diritto e un dovere
  • La corresponsabilità fra Istituzioni e cittadini

24 Prof. Pietro Berti

Esercitazione

Immaginiamo di dover pianificare il percorso dei Piani di Zona (L. 328/00) nella nostra comunità:

  • Individuiamo le aree problematiche della comunità
  • Individuiamo, per ogni area, le persone e i gruppi da contattare
  • Impostiamo un percorso per costruire i PdZ: tempi, modalità, strumenti…

25 Prof. Pietro Berti

I metodi di ricerca

26 Prof. Pietro Berti

Lo psicologo di comunità

  • Participant conceptualizer (“teorico partecipante” alla vita della comunità)
  • Con un approccio multidisciplinare, attraverso il quale ricerca il contatto con altre professionalità
  • Predilige la ricerca applicata (es.: la ricerca – azione)

27 Prof. Pietro Berti

Due metodi a confronto

Empirico – induttivo

  • Osservazione sul campo
  • Rilevazione di dati
  • Formulazione di un nesso
  • Scoperta di leggi particolari da ricondurre al generale

Ipotetico – deduttivo

  • Formulazione di una teoria
  • Ipotesi teorica da verificare
  • Rilevazione dei dati
  • Scoperta di leggi universali da applicare al particolare

28 Prof. Pietro Berti

Gli strumenti di ricerca quantitativi e qualitativi

29 Prof. Pietro Berti

I disegni di ricerca

  • Disegni sperimentali: si misura la manipolazione di determinate variabili in un gruppo di intervento (gruppo sperimentale), e si paragonano i risultati rispetto ad un gruppo di controllo, che non subisce alcuna manipolazione.
  • Disegni quasi – sperimentali: l’assegnazione delle persone al gruppo sperimentale e di controllo non è casuale, oppure i due gruppi non sono equivalenti.
  • Disegni non sperimentali: non vi è alcun gruppo di controllo.

30 Prof. Pietro Berti

Strumenti di ricerca

Quantitativi

Questionari, sondaggi…

Qualitativi

Osservazioni, interviste…

Nella ricerca, è sempre auspicabile l’integrazione dei due metodi.

31 Prof. Pietro Berti

I metodi quantitativi

I metodi quantitativi vengono utilizzati per lo più per verificare ipotesi e/o teorie, rifacendosi al paradigma positivista.

32 Prof. Pietro Berti

I metodi quantitativi hanno come presupposto

  • La trasformazione delle variabili osservate in numeri
  • Il pensare che le variabili possano essere isolate e controllate (metodo sperimentale e di laboratorio)
  • Il trattamento statistico delle variabili, per capire se gli effetti osservati siano dovuti al caso o all’effettiva covariazione delle variabili

33 Prof. Pietro Berti

I questionari

La domanda di un questionario deve essere il più possibile:

  • Focalizzata su un argomento
  • Breve
  • Chiara

Domande da evitare

  • Troppo lunghe
  • Troppo complicate
  • Che indagano più aspetti
  • Troppo dirette
  • Che esprimono giudizi o pensieri
  • Pensate per mettere in imbarazzo
  • Che contengano negazioni o doppie negazioni

(Lavanco e Novara, pag. 151)

34 Prof. Pietro Berti

Le scale di atteggiamenti

Indagano l’atteggiamento di una persona nei confronti di un determinato oggetto sociale.

L’atteggiamento è co

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Frau81 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodi e tecniche d’intervento in Psicologia di comunità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Berti Pietro.
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