Concetti Chiave

  • Il dolore plantare è spesso causato da sovraccarico sui metatarsali, legato a condizioni come alluce valgo e piede piatto.
  • Le infezioni ossee possono derivare da tre principali meccanismi: ematogeno, contiguità e inoculazione diretta.
  • Fino al 30% delle fratture esposte porta a infezioni, nonostante le misure di sterilità in chirurgia ortopedica.
  • Nei bambini e nei prematuri, le infezioni ossee sono più comuni a causa di difese immunitarie ridotte e cartilagini di accrescimento aperte.
  • L'osteomielite ematogena si sviluppa in tre fasi: infiammazione, necrosi ossea e osteolisi, con caratteristiche radiologiche specifiche.

Indice

  1. Dolore plantare e cause
  2. Origine delle infezioni ossee
  3. Incidenza e chirurgia ortopedica
  4. Infezioni nei bambini e prematuri
  5. Fasi della osteomielite ematogena
  6. Monitoraggio e diagnosi eziologica

Dolore plantare e cause

È un dolore plantare sulla testa dei metatarsali, perché sovraccaricati. Spesso è conseguenza dell’alluce valgo e del piede piatto per la mancata rotazione dell’elica. Si crea un ipercheratosi sotto al secondo e terzo dito perché l’alluce non è in grado di spingere correttamente. Può essere valutato con una barpodometria computerizzata (misura la pressione esercitata dal piede su una superficie).

Origine delle infezioni ossee

Origine dell’infezione:

    • Ematogena, via impiegata dai patogeni anche per infezioni extra-ossee, diffusione da altra sede tramite il circolo o legata a batteriemia;

    • Per contiguità di processi settici in altra sede (infezioni vie urinarie, dell’apparato genitale, ecc.), possono arrivare a infettare le ossa adiacenti;

    • Per inoculazione diretta, come le infezioni post-chirurgiche e post-traumatiche.

Incidenza e chirurgia ortopedica

Tuttavia l’incidenza di infezioni nelle fratture esposte arriva fino al 30%. La chirurgia ortopedica, a differenza di quella addominale, è una chirurgia pulita, si usano campi operatori più complessi, si sta più attenti a pulizia e sterilità. Nonostante questo qualsiasi ferita chirurgica in un intervento che dura almeno un’ora è contaminata.

Infezioni nei bambini e prematuri

È più frequente nei bambini e nei prematuri, che hanno meno difese immunitarie. Inoltre, dal momento che le cartilagini di accrescimento sono aperte e il flusso osseo è rallentato a livello della metafisi, è favorito l’impianto dei batteri.

Raramente, invece, le infezioni si propagano all’articolazione e all’epifisi, perché la cartilagine di accrescimento funge da barriera, piuttosto tendono a diffondersi nella diafisi. Si possono comunque avere casi di propagazione all’articolazione, con sviluppo di osteoartite, e viceversa dall’articolazione alla diafisi.

Fasi della osteomielite ematogena

Le fasi della osteomielite ematogena sono 3:

    - Fase I (primi 10 giorni) di infiammazione/ascessualizzazione, in cui si sviluppa un ascesso contenente detriti di granulociti, meno frequentemente batteri;

    - Fase II (successive 2-4 settimane) di necrosi ossea, con fenomeni di obliterazione dei vasi da parte di colonie batteriche e del processo di flogosi, con conseguente formazione di aree di osteonecrosi settica localizzata, anche estese, dette sequestri. Successivamente si ha reazione proliferativa dell’osso circostante che va a circoscrivere le aree di osteonecrosi. Tale quadro radiologicamente assume il cosiddetto “aspetto a sarcofago”. Si può avere inoltre la formazione di fistole, con fuoriuscita di pus e frammenti di osso necrotico;

    - Fase III con ampie zone di osteolisi, con riassorbimento del tessuto osseo.

Monitoraggio e diagnosi eziologica

Con riscontro di leucocitosi neutrofila e incremento di Pcr, Ves, fibrinogeno e Pct. La Pcr nelle infezioni osteoarticolari è molto significativa e sensibile. È importante monitorare per almeno 2 anni l’andamento di Ves e Pcr per rilevare eventuali recidive. Molto importante ai fini terapeutici è la diagnosi eziologica, con l’isolamento dell’agente patogeno tramite: emocoltura, biopsia tissutale/agobiopsia, agoaspirato

di una raccolta, tampone ulcera/fistola (scarsa specificità, spesso soggetto a contaminazione).

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause del dolore plantare?
  2. Il dolore plantare è spesso causato da sovraccarico sulla testa dei metatarsali, frequentemente associato a condizioni come alluce valgo e piede piatto, che impediscono una corretta rotazione dell'elica (testo).

  3. Come si originano le infezioni ossee?
  4. Le infezioni ossee possono avere origine ematogena, per contiguità da processi settici in altre sedi, o per inoculazione diretta, come nelle infezioni post-chirurgiche e post-traumatiche (testo).

  5. Qual è l'incidenza delle infezioni nelle fratture esposte?
  6. L'incidenza delle infezioni nelle fratture esposte può arrivare fino al 30%, nonostante la chirurgia ortopedica utilizzi campi operatori più complessi e presti maggiore attenzione a pulizia e sterilità (testo).

  7. Quali sono le fasi della osteomielite ematogena?
  8. Le fasi della osteomielite ematogena sono tre: Fase I di infiammazione, Fase II di necrosi ossea con formazione di sequestri, e Fase III con ampie zone di osteolisi (testo).

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