Concetti Chiave
- Il Messico presenta una geografia prevalentemente montuosa, con tre principali catene montuose e un clima tropicale variabile a seconda dell'altitudine.
- La popolazione è composta principalmente da meticci, indios e creoli, con una densità di 53 abitanti/km² e un alto tasso di urbanizzazione.
- L'economia messicana è in via di sviluppo, con un forte settore primario agricolo, un settore secondario industrializzato e un terziario in crescita, specialmente nel turismo.
- Città del Messico e altre metropoli come Guadalajara e Monterrey sono centri culturali e storici, con significative attrazioni turistiche come Chichén Itzá e Cancún.
- Il Messico ha una ricca eredità culturale, dalle antiche civiltà precolombiane all'indipendenza nel 1821, evidenziando la fusione di tradizioni e culture locali.
Confini e geografia del Messico
Nord: Stati Uniti; est: Golfo del Messico (Oceano Atlantico); sud-est: Mar dei Caraibi, Belize, Guatemala; sud e ovest: Oceano Pacifico.
Città del Messico: enorme megalopoli (19 milioni di abitanti); posta su un altopiano di 2000 m; tra le città più inquinate al mondo; fondata sulle rovine di Tenochtitlán.
Prevalentemente montuoso. Le montagne sono il proseguimento delle Montagne Rocciose. Tre grandi catene montuose: Sierra Madre Occidentale, Sierra Madre Orientale, Sierra Madre del Sud. Moltissimi vulcani e terremoti. Popocatépetl (5452 m) vulcano attivo più elevato. Citlaltépletl monte più elevato (5700 m). A nord vasto altopiano. Zone pianeggianti limitate alle coste. Due penisole: Penisola della California e Penisola dello Yucatán (pianeggiante). Coste prevalentemente alte e rocciose. Poco frastagliate. Fiumi brevi e a carattere torrentizio. Principale e più lungo è il Rio Grande. Altri fiumi: Santiago e Rio Balsas. Mancanza di laghi. In California Faglia di San Andreas.
Clima predominante: tropicale. A nord caldo e arido. Coste caraibiche e atlantiche precipitazioni abbondanti e cicloni. Coste pacifiche precipitazioni normali. Clima influenzato dall’altitudine: 0-1000 m tierras calientes (terre calde), 1000-2000 m tierras templadas (terre temperate), 2000-4000 m tierras frias (terre fredde), oltre4000 m tierras heladas (terre gelate).
Popolazione e distribuzione etnica
Densità: 53 abitanti/km². Distribuzione irregolare. Zona centrale e meridionale e costa atlantica densamente popolate. Zona centro-settentrionale e penisola californiana poco abitate. Diverse etnie: meticci (64%), indios (18%), creoli (15%). Altre piccole etnie native. Tasso di incremento naturale molto elevato. Forte emigrazione interna e verso gli Stati Uniti. Alto tasso di urbanizzazione. Grande megalopoli di Città del Messico. Nell’antichità civiltà precolombiane (Maya, Toltechi, Aztechi).
90% della popolazione di fede cattolica. Numerosi protestanti e atei.
Lingua ufficiale: spagnolo. Lingue dei discendenti dei nativi (Indios, Creoli, Nàhua).
Economia e settore primario
L’economia è in via di sviluppo da trent’anni. Verso l’industrializzazione. Forti squilibri territoriali e sociali.
Nelle tierras calientes frutticoltura tropicale (banane, ananas, agrumi, papaya) e piantagioni di canna da zucchero, tabacco, cacao e agave. Nelle tierras templadas coltivazioni per consumo interno (mais, frumento, riso, legumi e ortaggi) e caffè da esportare. Presenti molte saline. Allevamento e pesca poco sviluppati.
Settore secondario e industrializzazione
Settore terziario e turismo
Città e civiltà precolombiane
Città del Messico, Guadalajara, Puebla, Tijuana, Ciudad Juaréz, Monterrey città più popolate. Città rinomate per le bellezze culturali e naturali: Cancún, Riviera Maya, Uxmal, El Tajín, Chichén Itzá.
Già dal 1200 a.C. il Messico era abitato da civiltà antiche. Le più famose e importanti furono le civiltà precolombiane, cioè che vissero in Messico prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo nel 1492. Le civiltà precolombiane erano i Maya, i Toltechi e gli Aztechi. I Maya si svilupparono tra il 300 e il 1000 d.C. nella penisola dello Yucatán. Si fusero con i Toltechi dopo il 1000 d.C. Gli Aztechi si svilupparono invece nell’altopiano centrale, tra il 1300 e il 1524 d.C. Queste civiltà furono molto importanti per lo sviluppo del Messico. Infatti, grazie alla loro forte organizzazione dello stato e al forte esercito, riuscirono ad instaurarsi e fondare grandi città, costruire strade, ponti e infrastrutture idriche. Però queste civiltà furono spazzate via dalle malattie e dall’arrivo dei conquistadores spagnoli nel XVI secolo. In particolare fu Cortés ad opprimere queste civiltà e colonizzarle. Così il Messico divenne una colonia spagnola, la cosiddetta nuova Spagna. Verso l’inizio del 1800 cominciarono a scoppiare delle rivolte per l’indipendenza. Gli abitanti messicani non originari della Spagna iniziarono nel 1811 a conquistare tutto il Messico e il 28 settembre 1821 venne firmata l’indipendenza. Il 4 ottobre 1824 venne emanata la costituzione e il Messico divenne una repubblica. Attraverso diverse guerre per i territori e la Rivoluzione messicana con le sue conseguenza, si arriva al Messico moderno, cioè quello di oggi.
Cenotes e cultura messicana
Sulle coste dello Yucatán ci sono i cenotes, grotte che contengono laghi sotterranei. Il famoso copricapo messicano è il sombrero. Molto rinomata e famosa è la cucina messicana, con i tacos, barbacoa, la salsa guacamole e la salsa chili, le tortillas e bevande, come la tequila. Molto visitati sono i siti di Chichén Itzá, dove ci sono importanti tracce della civiltà maya. Famosa è la piramide El Castillo. Nel mare di Cancún c’è un museo sott’acqua, realizzato da Jason de Caires Taylor.
Repubblica federale presidenziale con 31 Stati e un Distretto federale.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali confini geografici del Messico?
- Qual è la composizione etnica della popolazione messicana?
- Quali sono le principali caratteristiche del clima messicano?
- Qual è l'importanza del settore terziario nell'economia messicana?
- Quali civiltà precolombiane hanno influenzato la storia del Messico?
Il Messico confina a nord con gli Stati Uniti, a est con il Golfo del Messico e il Mar dei Caraibi, a sud-est con Belize e Guatemala, e a sud e ovest con l'Oceano Pacifico.
La popolazione messicana è composta principalmente da meticci (64%), indios (18%) e creoli (15%), con un tasso di incremento naturale molto elevato e una forte emigrazione interna e verso gli Stati Uniti.
Il clima del Messico è prevalentemente tropicale, con zone calde e aride a nord e precipitazioni abbondanti sulle coste caraibiche e atlantiche, influenzato dall'altitudine e suddiviso in tierras calientes, templadas, frias e heladas.
Il settore terziario è in via di sviluppo e rappresenta una risorsa fondamentale grazie al turismo, che attira milioni di visitatori per le bellezze naturali e culturali, e alle esportazioni verso gli Stati Uniti, di cui il Messico è membro del NAFTA.
Le civiltà precolombiane più importanti in Messico furono i Maya, i Toltechi e gli Aztechi, che contribuirono allo sviluppo del paese fino all'arrivo dei conquistadores spagnoli nel XVI secolo, portando alla colonizzazione e successivamente all'indipendenza nel 1821.