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Concetti Chiave

  • La riproduzione sessuata consente la trasmissione di caratteristiche dai genitori ai figli, definita ereditarietà.
  • I caratteri ereditari sono trasmessi di generazione in generazione e sono studiati dalla genetica, la scienza che ne analizza i meccanismi.
  • Gregor Mendel, nel XIX secolo, ha posto le basi della genetica con i suoi esperimenti sul pisello odoroso, pubblicando i risultati nel 1866.
  • Mendel ha dimostrato che i caratteri si trasmettono attraverso fattori ereditari distinti, senza mescolarsi, pur non conoscendo il DNA.
  • Il pisello odoroso è stato scelto da Mendel per le sue caratteristiche di facile coltivazione, riconoscibilità e controllabilità nell'impollinazione.

Con la riproduzione sessuata i genitori trasmettono ai figli una serie di caratteristiche (o caratteri) e questa trasmissione prosegue di generazione in generazione.

I caratteri trasmessi da una generazione all’altra vengono definiti caratteri ereditari e la trasmissione dell’informazione genetica, e quindi dei caratteri a essa associati, è definita ereditarietà.

La scienza che studia le leggi e i meccanismi responsabili della trasmissione dei caratteri da una generazione all’altra è la genetica.

Gregor Mendel e le sue scoperte

Intorno alla metà dell’Ottocento fu il monaco Gregor Johann Mendel (1822-1884) a gettare le basi dell’ereditarietà.

Era il 1866 quando Mendel pubblicò i suoi risultati su un’importante rivista scientifica, spiegando che i caratteri ereditari si trasmettono dai genitori ai figli mediante fattori ereditari, che mantengono una loro individualità non mescolandosi tra loro.

Mendel arrivò a queste conclusioni pur non avendo alcuna conoscenza del DNA e dei cromosomi.

Gli studi sul pisello odoroso

Esperimenti sul pisello odoroso

Il pisello odoroso (Pisum sativum) è una pianta facile da coltivare: si riproduce velocemente generando una prole numerosa, ha caratteristiche facilmente riconoscibili ed è possibile controllarne l’impollinazione. Per tutte queste caratteristiche fu scelta da Mendel per i suoi esperimenti.

In natura, l’incrocio tra i due gameti avviene sulla stessa pianta ed è chiamato autoimpollinazione. Mendel però lasciò solo in alcuni casi che le piante si riproducessero da sé, mentre in molti casi fecondava una pianta con il polline di un’altra: usava, cioè, la tecnica dell’impollinazione incrociata.

Il monaco fece un’accurata selezione, utilizzando per i suoi studi piante che differivano per alcuni caratteri facilmente distinguibili, che avessero solo due forme alternative.

In particolare selezionò sette caratteristiche: colore e forma del seme, colore e posizione del fiore, colore e forma del baccello, sviluppo della pianta.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto di caratteri ereditari e come si trasmettono?
  2. I caratteri ereditari sono le caratteristiche trasmesse dai genitori ai figli attraverso la riproduzione sessuata, e la loro trasmissione è definita ereditarietà.

  3. Chi è Gregor Mendel e quale contributo ha dato alla genetica?
  4. Gregor Mendel, un monaco del XIX secolo, ha gettato le basi dell'ereditarietà pubblicando nel 1866 i suoi risultati sugli "fattori ereditari", dimostrando che questi si trasmettono senza mescolarsi, nonostante non conoscesse il DNA.

  5. Perché Mendel ha scelto il pisello odoroso per i suoi esperimenti?
  6. Mendel ha scelto il pisello odoroso per la sua facilità di coltivazione, la rapida riproduzione, le caratteristiche facilmente riconoscibili e la possibilità di controllare l'impollinazione, utilizzando sia l'autoimpollinazione che l'impollinazione incrociata.

Domande e risposte

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