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Concetti Chiave

  • Mendel condusse esperimenti sui piselli analizzando un carattere alla volta, partendo da piante di linea pura per studiare le generazioni successive.
  • Definì il carattere dominante come quello che appariva nella prima generazione (F1) e il carattere recessivo come quello che scompariva, formulando così la legge della dominanza.
  • Nella seconda generazione filiale (F2), osservò un rapporto di 3:1 tra piante a seme giallo e piante a seme verde, con il carattere recessivo che riappariva.
  • Mendel identificò i "fattori" come geni, che oggi sappiamo essere segmenti di DNA, e scoprì che ogni gene ha due forme, chiamate alleli.
  • La combinazione degli alleli determina l'espressione dei caratteri, con individui eterozigoti possedenti alleli diversi e omozigoti con alleli uguali.

Esperimenti di Mendel sui piselli

Nella prima serie di esperimenti, Mendel decise di prendere in considerazione un solo carattere per volta in un gran numero di piante di pisello.

Egli chiamò generazione parentale (P) le piante di linea pura e prima generazione filiale (F1) le piante che nascevano dall’incrocio di due piante di linea pura con caratteri opposti.

Definizione di caratteri dominanti e recessivi

Decise quindi di definire dominante il carattere che compariva nella prima generazione (seme giallo) e recessivo quello che invece scompariva (seme verde). Sulla base di questi risultati, Mendel formulò la sua prima legge, o legge della dominanza: in tutti gli individui della prima generazione filiale F1si manifesta uno solo dei caratteri alternativi presenti nella generazione parentale.

Riproduzione e risultati della F2

Mendel ripeté questo stesso esperimento per tutti e sette i caratteri selezionati per la pianta di pisello, ottenendo sempre lo stesso risultato. Decise quindi di passare oltre e fece riprodurre per autoimpollinazione le piante della prima generazione filiale.

Osservò che nella generazione successiva (seconda generazione filiale o F2) tre quarti delle piante risultavano a seme giallo e un quarto a seme verde, in un rapporto quindi di 3:1. Sorprendentemente, il carattere recessivo era ricomparso!

Geni e alleli: la scoperta di Mendel

Sappiamo oggi che quelli che nell’Ottocento Mendel chiamava “fattori” sono in realtà i geni, segmenti di DNA che regolano l’espressione dei caratteri in ciascun individuo. Grazie al lavoro di Mendel, è possibile oggi affermare quanto segue.
Ogni gene esiste in due forme alternative, gli alleli, responsabili delle differenti espressioni di un carattere: per esempio, nel seme del pisello c’è un gene che ne regola la colorazione e che ha due alleli, uno per il colore giallo e uno per il colore verde.

L’allele del colore dominante (giallo) è detto allele dominante ed è indicato da una lettera maiuscola, quello del colore recessivo (verde) è detto allele recessivo ed è indicato da una lettera minuscola.

La combinazione degli alleli determina l’espressione del carattere: se un individuo ha due alleli diversi per un determinato gene è detto eterozigote, se invece ha due alleli uguali è detto omozigote.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra la generazione parentale (P) e la prima generazione filiale (F1) negli esperimenti di Mendel?
  2. La generazione parentale (P) comprende piante di linea pura, mentre la prima generazione filiale (F1) è composta dalle piante risultanti dall'incrocio di due piante di linea pura con caratteri opposti.

  3. Cosa ha scoperto Mendel riguardo ai caratteri dominanti e recessivi?
  4. Mendel ha definito il carattere dominante come quello che si manifesta nella prima generazione filiale (F1), mentre il carattere recessivo è quello che scompare. Questo ha portato alla formulazione della legge della dominanza.

  5. Qual è il significato degli alleli nella genetica secondo le scoperte di Mendel?
  6. Gli alleli sono le forme alternative di un gene che determinano le diverse espressioni di un carattere. Mendel ha identificato che ogni gene ha due alleli, uno dominante e uno recessivo, e la loro combinazione determina l'espressione del carattere.

Domande e risposte

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