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Concetti Chiave

  • Il componimento esplora l'interazione tra natura e amore, presentando la natura come un rifugio per gli innamorati.
  • L'amore è descritto come una forza che trasforma e arricchisce la vita, portando dolcezza e piacere.
  • La figura della donna senza amore è paragonata a una rosa di cera, simbolo di mancanza di vitalità e attrattiva.
  • Giovanni Meli, medico-poeta illuminista, denuncia le condizioni misere dei contadini siciliani attraverso la sua poesia in dialetto.
  • Il suo stile si distingue per una forza poetica spontanea, lontana da artifici galanti, e un dialetto siciliano accessibile anche a livello europeo.

Sti silenzi, sta virdura

sti muntagni, sti vallati

l'ha criatu la natura

pri li cori innamurati.

Lu sussurru di li frunni,

di lu ciumi lu lamentu,

l'aria, l'ecu chi rispunni,

tuttu spira sentimentu.

Stu frischettu insinuanti

chiudi un gruppu di piaciri,

accarizza l'alma amanti,

e ci arrobba li suspiri.

Donna bedda senza amuri

è na rosa fatta in cira,

senza vezzi, senza oduri,

chi nun veggeta né spira. [….]

È l’amuri un puru raggiu,

chi lu celu fa scappari,

a chi avviva pri viaggiu

soli, luna, terra e mari.

Iddi dona a li suspiri

la ducizza chù squisita,

ed aspergi di piaciri

li miserii di la vita.

Mugghia l’aria: e a sio dispettu

lu pasturi a li capanni

strinci a sé l’amatu oggettu,

e si scorda di l’affanni.

La Natura e l'Amore

Questi silenzi, questo verde,

queste montagne, queste vallate

sono stati creati dalla natura

perché ne gioissero i cuori innamorati

l sussurro delle fronde,

il roco scorrere dei ruscelli,

l’aria, l’eco che risponde

ogni cosa incanta l’animo.

Questa frescura che si insinua dolcemente

racchiude un insieme di piaceri,

sfiora l’anima dell’innamorato

e gli sottrae i sospiri.

Una donna bella senza amore

è come una rosa di cera,

senza attrattive e senza profumo

che non vive, né respira. [……..]

Il Potere dell'Amore

L’amore è come un raggio puro

che fa muovere il cielo,

e che sospinge nel loro movimento

il sole, la luna, la terra e il mare.

Esso dona ai sospiri

la dolcezza più squisita,

ed innaffia di piaceri

le miserie della vita.

L’aria prepara la tempesta e suo dispetto,

il pastore nella capanna

stringe a sé l’amato oggetto,

e si dimentica delle sofferenze.

Giovanni Meli: Vita e Opere

Giovanni Meli è un medico-poeta, nato a Palermo nel 1740. Molto vicino alle idee filosofiche degli Illuministi francesi, per i suoi componimenti in dialetto fu accolto nell’Accademia arcadica del buon gusto. Si occupò anche di argomenti scientifici e le sue Riflessioni sul meccanismo della natura furono, di ispirazione illuministica, furono proibite dalla censura. Denunciò le miserrime condizioni in cui erano costretti a vivere i contadini siciliani. Morì a Palermo nel 1815.

Temi e Stile di Meli

Il componimento Sti silenzi, sta virdura è tratto dalla Buccolica, la cui stesura fu iniziata nel 1787. Ad una lettura superficiale, esso riprende i temi cari all’Arcadia: gusto per la vita campestre e per gli atteggiamenti pastorali che derivano dal mito del buon selvaggio di Rousseau. In realtà non si tratta di un artificio galante o di un gioco arcadico: il silenzio dei campi che descrive, la malinconia e l’idillio amoroso venato da una certa sensualità sono rappresentati con una forza poetica diversa. Infatti, l’adesione dell’animo del poeta al silenzio campestre e lo stesso idillio amoroso sono spontanei e non hanno niente di lezioso. Il protagonista non è il solito pastorello ma un vero pastore che nell’amplesso con la donna amata dimentica tutta la sua dura vita fatta di sofferenze e di privazioni, mentre fuori la tempesta incombe sulla capanna. Il Meli, qui, si manifesta un arcade illuminista. IL dialetto siciliano che adopera si avvicina più possibile all’italiano ed è per questo che la sua poesia arrivò ad avere anche delle risonanze europee

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del silenzio e della natura nell'opera di Giovanni Meli?
  2. Il silenzio e la natura sono rappresentati come elementi creati per il piacere dei cuori innamorati, evocando sentimenti profondi e un senso di incanto, come descritto nel testo.

  3. Come viene rappresentato l'amore nel componimento "Sti silenzi, sta virdura"?
  4. L'amore è descritto come un raggio puro che muove il cielo e dona dolcezza ai sospiri, in grado di alleviare le miserie della vita, evidenziando il suo potere trasformativo.

  5. Qual è la visione di Meli riguardo alla condizione dei contadini siciliani?
  6. Meli denuncia le misere condizioni di vita dei contadini siciliani, mostrando una forte sensibilità sociale e un impegno verso le ingiustizie, come evidenziato nella sua opera.

  7. In che modo Meli si distacca dai temi tradizionali dell'Arcadia?
  8. Meli si distacca dai temi tradizionali dell'Arcadia presentando un idillio amoroso autentico e profondo, privo di artifici, e rappresentando un pastore reale che vive intensamente le sue emozioni, come descritto nel testo.

  9. Qual è l'importanza del dialetto siciliano nella poesia di Meli?
  10. Il dialetto siciliano utilizzato da Meli si avvicina all'italiano, permettendo alla sua poesia di raggiungere un pubblico più ampio e di avere risonanze europee, come sottolineato nella sua biografia.

Domande e risposte

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