Appunti di medicina del lavoro
Relazione tra salute e ambiente di lavoro
È la relazione tra la salute delle persone e l’ambiente di lavoro. Oggetto di studio: il lavoro può avere un effetto sia positivo che negativo sulla persona. Il ragionamento eziologico studia le cause: vedere se una malattia è dovuta al lavoro, definire una persona idonea se il lavoro è compatibile con il mantenimento del suo stato di salute. La salute è uno stato di benessere che può essere oggettivo (stare bene), soggettivo (sentirsi bene), psicologico e sociale.
Concetti di pericolo e rischio
Pericolo = hazard, è una proprietà caratteristica di una certa situazione che può dare un danno, o c'è o non c'è. Rischio = risk, è la probabilità che una certa cosa pericolosa provochi un danno, dipende dalla presenza del pericolo e dall’esposizione al pericolo, ed è una stima quantitativa. Si può ridurre il rischio. Ad esempio, guidare la macchina: il pericolo è la macchina, il rischio è la modalità con cui utilizzo quel pericolo, ovvero l’auto.
I primi a ragionare sul fatto che il lavoro può portare dei rischi per la salute furono nel 1700, Ramazzini. Il lavoro è parte integrante del proprio ambiente; all'interno del lavoro puoi trovare caratteristiche di una persona.
Storia e definizioni
Il primo reparto ospedaliero dedicato alla medicina del lavoro fu creato nel 1906 a Milano (traforatori). Infotunio sul lavoro ≠ malattia professionale. La sicurezza è una situazione certa e costante di non pericolo, tale da garantire lo svolgimento di qualsiasi attività senza pregiudizio alla propria integrità fisica. Il danno è una lesione o alterazione dello stato di salute per esposizione a un determinato pericolo.
Agenti e fattori di rischio
Agente/fattore di rischio (che in realtà è un pericolo): agenti chimici, fisici o biologici, presenti durante il lavoro e potenzialmente dannosi per la salute. Un infortunio ha una causa violenta, cioè concentrata in un unico turno di lavoro (prevenzione primaria). Una malattia professionale è una conseguenza di un’esposizione prolungata che ha portato allo svilupparsi di una malattia (prevenzione primaria e secondaria).
Se uno si ammala lavorando, qualcuno ne può rispondere e quel qualcuno deve dimostrare che ha fatto tutto ciò che poteva per mantenere la persona in salute. Ogni datore di lavoro deve fare una valutazione dei rischi fino ad annullarli quanto più possibile. Rischio residuo: rischio aumentato di sviluppare una determinata malattia a causa del lavoro che si svolge.
Classificazione dei fattori di rischio
- Agenti fisici
- Agenti chimici
- Agenti biologici
- Rischio infortunistico
- Psicologici: fatica fisica, organizzazione del lavoro vera e propria
Prevenzione
Interventi finalizzati alla conservazione e tutela della salute:
- Prevenzione primaria: individuazione e rimozione dei fattori di rischio individuali e sociali
- Prevenzione secondaria: individuazione di patologie in fase precoce
- Prevenzione terziaria: supporto terapeutico e psichico dei malati
Interventi migliorativi dopo individuazione e valutazione dei rischi: organizzativi, tecnici, procedurali.
Organizzazione aziendale della prevenzione secondo il D.lgs.
- Il datore di lavoro
- Servizio di prevenzione e protezione e relativo responsabile (SPPR) designato dal datore di lavoro
- Medico competente
- Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) non designato dal datore di lavoro
Obiettivo: consentire al datore di lavoro di prendere i provvedimenti necessari per salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori. Prevenzione: eliminazione della sostanza, no esposizione diretta, meccanismi di captazione dell’inquinante alla fonte, limitazione del tempo di esposizione e utilizzo di DPI (dispositivi di protezione individuale).
Rischi ospedalieri
Legati a uno specifico reparto. Rischio maggiore rispetto a un altro per: probabilità (che diminuisce con la prevenzione) e gravità (diminuisce con la protezione).
Legislazione
Normativa generale, codice civile. Normativa specifica, Valentina Rinaldi. Articolo 2087 del codice civile. Di fronte alla malattia professionale bisogna fare:
- Responsabilità civile: provocare danni economici coperti da assicurazione
- Responsabilità penale: colpa senza assicurazione, quindi condannato a un'ammenda o a una pena
Il danno si ripaga se c'è una causa di lavoro, deve essere dimostrato. Dal 16% di invalidità si riceve una quota di integrazione allo stipendio perché si può lavorare meno a causa dell’infortunio. Infortunio in itinere è lavorativo, si verifica andando al lavoro. Infortunio con il mezzo di trasporto, si è in turno lavorativo.
Corte costituzionale (1988), sistema tabellare che ha stabilito un'associazione tra assicurazione e malattia e lavoro.
Normativa
9 aprile 2008, n.81 "testo unico". Lavoratore: indipendentemente dalla tipologia contrattuale, con o senza retribuzione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Il datore di lavoro deve valutare rischi con elaborazione del documento e designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi. Valutazione dei rischi: anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, stato di gravidanza e differenze di genere, età e provenienza.
Gravidanza vietata: esposizione a radiazioni ionizzanti, lavoro notturno. Medico competente esprime un giudizio di idoneità. Giudizio di idoneità alla mansione specifica: idoneo, idoneo con prescrizioni, idoneo con limitazioni, non idoneo. Articolo 26 marzo 2001 n.151, Valentina Rinaldi. Principio del congedo, 2 mesi prima e 3 mesi dopo, ma si può posticipare (totale 5 mesi). Interdizione dal lavoro per lavoro (prescritto dal medico competente del lavoro) e gravidanza a rischio (malattia, prescritto dal ginecologo).
Problemi in assenza di prevenzione adeguata
Problema se manca il medico competente e non si applica correttamente la prevenzione. Medico competente di un'azienda ospedaliera. Struttura: medici competenti, medico autorizzato, assistenti sanitari-infermieri, amministrazione e segreteria. Profilo di rischio su cui bisogna impostare la sorveglianza sanitaria degli esposti attraverso visita medica (preventiva, periodica, a richiesta, al rientro dopo lunga malattia, alla fine del rapporto di lavoro) ed esami strumentali. Queste visite comportano un giudizio di idoneità alla mansione specifica: idoneo, idoneo con prescrizioni (aggiunge qualcosa es. guanti), idoneo con limitazioni, non idoneo. Giudizio di idoneità deve essere scritto, comunicato al DL e al lavoratore, indicante a quali potenziali rischi si riferisce, tutelante la privacy e datato. Il giudizio è sempre cogente sia per il lavoratore che per il DL, anche se può essere soggetto a ricorso.
Agenti di rischio professionali nell'attività di infermiere
- Chimici: gas anestetici, farmaci antiblastici, lattice, disinfettanti/sterilizzanti, reagenti di laboratorio
- Biologici: batteri, virus, funghi, allergeni
- Fisici: radiazioni ionizzanti