Interpretazione
Cenni di metodo
Studiare in base a:
- Luogo: mappe geografiche, si studia la frequenza della malattia in relazione alla distanza da certe fonti di inquinamento. Epidemiologia descrittiva: genera ipotesi ma non può darne la certezza.
Esempi:
Medicina del lavoro
o Mesotelioma pleurico (amianto): mappa italiana, si nota che in Sicilia c’era una zona specifica con tanti casi, colpiva maggiormente le donne (zona di Biancavilla). Vicino al paese c’era una cava, da cui traevano una polvere con la quale avevano pavimentato la città, usata anche insieme a pitture per dipingere le case. Si scoprì essere “fluoroidenite”, la quale ha la stessa capacità nociva dell’amianto.
Ippocrate IV-III
Se vuoi conoscere le malattie devi considerare: caratteristiche del luogo, orientamento venti, acque usate, terreno, metodo di vita, cosa amano bere e mangiare, se sono pigri o no.
o Melanoma in Europa: maggiore al nord perché hanno pelle molto più chiara e sensibile.
Agricola 1494-1555
Analizzare il lavoro in miniera: infortuni, malattie a carico dei polmoni, occhi ed articolazioni. Quest’analisi porta alla ventilazione delle miniere e a far mettere pezzi di stoffa sulla bocca dei minatori.
Malattia di Minamata (‘50s): a causa di uno scarico di mercurio nella baia che si era trasformato in metil-mercurio, venne assorbito dai pesci che venivano mangiati da pescatori i quali morivano di atassia cerebrale.
Paracelso 1493-1541
Analizza l’estrazione e la fusione dei metalli; malattia delle montagne: dispnea, intossicazione da mercurio (eccitazione, difficoltà della parola e tremori).
Tumore tiroideo dopo il 1986 a Chernobyl.
Negli anni vi è un incremento a causa della “latenza”:
- Alta Bielorussia.
- Media Ucraina.
- Basso Federazioni Russe.
Ramazzini 1633-1714
Scrive il primo trattato della medicina del lavoro (De Morbis Artificum Diatribra) in 52 capitoli: in ogni capitolo analizza una professione e i rischi relativi ad essa come posizioni incongrue, sostanze nocive o “alla violenza che si fa alla struttura naturale della macchina umana” (organizzazione del lavoro). È la prima descrizione di indagine e di contenzioso per “disastro ambientale” con una mappatura dei casi.
Semmelweiss 1818-1865
Nelle corsie dove le donne che partorivano venivano a contatto con medici e studenti, si ammalavano e morivano di febbre puerperale. Capisce che la causa può essere causata dai medici e li costringe a lavarsi le mani prima delle visite alle pazienti: riduce la mortalità da 18/100 a 1/100. Da questo fatto si può dedurre che si può fare prevenzione primaria (ridurre i fattori di rischio dalla fonte, in ambiente di lavoro) anche senza saperne per forza la causa.
- Tempo: valutare gli andamenti temporali dei tumori e della mortalità.
- Persona: studio della popolazione in base alla classe sociale (lavoro, reddito e istruzione).
Snow 1813-1858
Fa osservazioni sul colera e sul modo di trasmissione 30 anni prima che Koch individuasse il “vibrio cholerae”; ipotizza che la trasmissione avvenisse a livello dell’acqua, fa una mappa dei casi di colera a Londra nel 1854 e riesce a interrompere la catena dell’esposizione; analizza l’acqua e scopre che è contaminata a sud del Tamigi.
Schema
- Settore, reparto produttivo.
- Tipo di mansione.
- Fattori di rischio: chimici, fisici, organizzazione (ritmi, turni), posture, sforzi fisici.
- Valutazione quantitativa e qualitativa dell’esposizione.
- Descrizione ambiente.
- Ultimo giorno lavorativo.
Thackrah 1795-1833
Favorì l’approvazione del Factory Act: crea il primo ispettorato del lavoro.
Frank 1745-1821
Dichiara, con l’analisi delle condizioni di lavoro e di vita, che i bambini e le donne sono più soggetti alle malattie.
In Italia: traforo del San Gottardo (1872-1882) e del Sempione (1906)
Nel febbraio 1880 un minatore viene ricoverato a Torino per grave anemia ed dopo poco muore: dall’autopsia si scopre che l’intestino era infestato da larve (anchilostomi). Il caso fu seguito da altri tre; il medico responsabile manda dei colleghi ad Ariolo e fa fare la raccolta delle feci dimostrando la presenza in quasi la totalità dei minatori: gli altri abitanti avevano facce gialle o bianche. Non si sapeva però come il verme tropicale fosse arrivato fino al nord Italia e come riuscisse ad entrare nei minatori:
- Alcuni lavoratori arrivavano dalle risaie e in miniera si ricrea perfettamente l’ambiente umido delle risaie.
- Si trasmetteva in quanto non c’era un luogo preciso adibito alle evacuazioni corporee e le larve si schiudevano per terra, insinuandosi negli scarponi ed entrando nella pelle.
Vengono quindi istituiti i servizi igienici.
Classificazione fonti di rischio
- Agenti naturali, clima, luce, rumore, permanenza in ambienti confinati e artificiali.
- Agenti fisici, chimici, biologici, rischio infortuni.
- Fatica fisica, organizzazione lavoro vera e propria.
Luigi Devoto
Nel 1902 fonda la clinica del lavoro di Milano allo scopo di curare e diagnosticare ma anche di promuovere studi e ricerche sulle cause. Chiede dei prospettivi medici divisi per patologia e distribuzione delle fabbriche di provenienza per capire come intervenire alla base delle cause.
Medicina del lavoro oggi
Cambiate le esposizioni, contesto organizzativo, effetti (non più chiari e specifici).
Patologie da fattori psicosociali
- Burn-out: chi ha a che fare con la morte.
- Karoshi: eccessive ore di lavoro, troppa pressione (ictus sul lavoro).
- Mobbing: in gruppo escludono un individuo solo.
Per spezzare la catena tra Esposizione e Malattia si necessita:
Prevenzione primaria: legata all’ambiente di lavoro.
Ipotesi di studio.
Raccolta dati.
Infortunio: danno che si verifica per causa violenta ed in occasione di lavoro.
Prevenzione secondaria: diagnosi precoce, ricerca di segni in soggetti asintomatici.
Malattia professionale: danno che si verifica per esposizione, in genere diluita nel tempo, ad uno o più pericoli che assumono un preciso ruolo causale (o concausale) nel determinare la malattia.
Prevenzione terziaria: intervento riabilitante dopo il danno.
Tumori
Si definiscono “professionali” quando l’attività lavorativa ha agito in causa o concausa nella genesi del tumore; l’identificazione di professioni/attività capaci di aumentare la frequenza di tumori si basa su dati epidemiologici.
Malattie tabellate e non tabellate: se sono tabellate, l’INAIL si occupa della ricerca, se non lo sono, l’onere della prova è a carico del lavoratore (il soggetto fa valutare la situazione e fa fare la denuncia).
- Individuazione di una fonte qualitativa o topografica di rischio.
- La possibilità di intervenire per prevenire l’insorgenza di altri casi.
- Contribuisce alle conoscenze scientifiche su effetti di agenti che possono contaminare anche ambienti di vita.
- Comportano obblighi medico-legali ed è previsto un indennizzo.
Obblighi del medico
- Compilazione del certificato medico, per malattia o infortunio superiore a tre giorni.
- Denuncia di malattia professionale ad:
- ASL: misure di vigilanza e prevenzione.
- INAIL: assicurativo.
- Referto all’autorità giudiziaria (art. 334); in caso di lesioni gravi o gravissime (procura o UPG).
Metaboliti non elettrofili.
Procancerogeno.
Cancerogeno intermedio.
Decreto 81
(sostituisce 626 per la valutazione del rischio).
Prevenzione: primaria, secondaria e terziaria; per la riduzione della probabilità che accada il danno.
Protezione: dopo il danno, tutte le misure per ridurre la gravità del danno.
Sicurezza: situazione certa e costante di non pericolo tale che il datore di lavoro può garantire per il lavoratore.
Pericolo: qualità intrinseca di un fattore di avere la possibilità di causare danni.
Rischio: quando raggiunge un livello eccessivo o nocivo.
Valutare il rischio: elenco del pericolo, quali di questi diventano rischi (secondo l’esposizione), fare misure preventive. Il DVR è compito del datore di lavoro.
Dirigente: attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.
Preposto: verifica che le direttive avvengono in maniera giusta.
Cancerogeno iniziatore elettrofilo, mutageno, si lega in modo covalente con macromolecole critiche.
Il DNA?
RNA.
Proteine.
Obiettivi
- Obiettivo: bene della persona e tutela dell’ambiente.
- Metodo: indagine attraverso passaggi specifici per arrivare a un determinato scopo.
- Soggetto: gruppo di lavoro interdisciplinare che permette un adeguato percorso verso l’obiettivo.
- Strumenti: normative, regolamenti, letteratura, strumenti di campionamento, etc.
Alterazioni specifiche del genoma: mutazioni puntiformi, traslocazione dei geni, aberrazioni cromosomiche numeriche o strutturali.
Attivazione oncogeni, delezione geni oncosoppressori.
Articolo 3 D. Lgs 81/08: evitare i rischi, sostituire le cause di pericolo con altre di pericolo nullo o inferiore, riduzione del rischio dalla fonte, applicare misure di carattere collettivo piuttosto che individuale, adeguamento ai progressi tecnologici, adeguamento alle conoscenze mediante costante formazione e informazione.
Modifica espressione informazione genetica.
La valutazione dei rischi è il primo atto previsto per l’avvio di un’attività e va fatta periodicamente:
- Identificazione ambienti, luoghi e posti di lavoro.
- Individuazione dei pericoli.
- Individuazione dei soggetti esposti direttamente o indirettamente.
- Stima del lavoro.
- Definizione delle misure di miglioramento e priorità.
Espansione clonale di cellule mutate.
Tumore macroscopico.
Il datore di lavoro nella stesura del documento deve esplicitare i passi metodologici e le conclusioni tratte. Sono previste le figure: datore di lavoro, servizio di prevenzione e protezione con un responsabile, medico competente e un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Attivazione metabolica extraepatica:
2-naftilamina.
Metodi: sopralluoghi, interviste ai responsabili e ai lavoratori, esperienze di consulenti qualificati, uso di liste di controllo (generali o di particolari settori produttivi o specifiche macchine).
G R=PxG.
G: diminuisce con l’adozione di misure di protezione.
P: diminuisce con l’adozione di misure di prevenzione.
Profilo di rischio
Per ogni mansione ospedaliera specifica è necessario definire un profilo di rischio sulla cui base impostare un programma sanitario mirato; il PdR risponde alla necessità di istituire una cartella di rischio da allegare alla cartella sanitaria.
Fegato.
- Alterazione della morfologia cellulare.
- Depolimerizzazione del citoscheletro.
- Alterazione del differenziamento cellulare.
- Sintesi di poliamine.
2-naftilamina glucoronata solfarata.