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Philosophiae Naturalis Principia Mathematica - Isacco Newton

Pubblicato nel 1687, formato da tre libri, nasce da un confronto tra Newton e Halley che richiede un trattato dei moti circolari. In seguito, lo continuò a creare questo testo, che poi fu presentato alla Royal Society.

Prefazione

"Cui scopo mechanich lii Auctor est Philos in rebus naturalium investigatione maxim proresienti, poche qui antichi scopo quanto proba prop. Herron nulla modificatione verge mechanica e base di investigare le cose dei naturi".

"Mechanich vero quicunque verbos constituntur: rationalem, quindenes demonstratione accurate procedunt: practicalem, quando in phenomena vergiis, via dumque mechanica inferencias mediante accuratisime observationi et pratica".

Definizioni

  1. "Quantitas materiae est mensura ejusdem orta ex illius densitate et magnitudine conjunctim."

    "La quantità di materia (la massa) è la densità per il volume." Conclinani a densità sopra un uno spazio ocogli, la massa equivoca.

  2. "Quantis motu est mensura ejusdem orta ex velocitatis et quantitate materiae conjunctim, et motus totius est summa motuum in partibus singulis."

    "La quantità di moto è ricavata dalla misura della massa per cui la velocità, il movimento tomou e la somma di moto alle singole parti."

  3. "Materia vis insita est potentia persistendi qua corpus unumquodque quantum in se est perseverat in statu suo vel quiescendi vel movendi uniformiter in directum. {'Haec semper proportionalis est suo corpori neque differt quicquam ab inerta massae, nisi vi modo concipebud'.}"

    "La forza insita nella materia è la disposizione a resistere e persistere nello suo stato di quiete o di moto uniforme. La forza è proporzionale all'accordo."

  4. "Vis impressa in corpus exercitando ad mutandum ejus statum vel quiescendi vel movendi uniformiter in directum."

    "La forza (impressa) è un'azione eseguenda sul corpo al fine di mutare il solo stato di quiete o il moto destinato uniforme."

Philosophiae Naturalis Principia Mathematica - Isaaco Neutono

Pubblicato nel 1687, formato da tre libri, nasce da un confronto fra Netwonn e Halley che richiese un trattato de motu corporum in gyrium da auttori e lo convinse a scriverlo. Questi libri poi furono presentati alla Royal Society.

Prefazione

"Qui mecum Mechanich, uti auctor est parolis in rebusnaturalium investigatione maximi facerent." Pochi gli antichi secondo quarto proda rado. Epero nella indagatione et investigazione vehement a esse investigating le cose delh naturae..."

"Mechanicam vero quialich verbes constituerunt rationalem, quae er demonstration accurtate procedunt et practicam." Nam, o hic mechanica ni congece indagations e quindi fondeun una iunice mechanica cientocoe medante accuratissime obvservazione eh la practical."

Definizioni

  1. "Quantitas materiae est mensura ejusdem orta ex illus densitate et magnitudine conjungtim"

    "La quantità de Materia (la massa) è la densità per il volume." "Quindi, hiana a densità sopra in uno spazio covolo, la massa eievala."

  2. "Quantitas motus est mensura eiusdem orta ex volatilitate ex quantitate materiaet conjunction: Quantitas motus totius est summa morum in partubus singulis"

    "La quantità di moto è ricavata omnia multiplier della massa così la velocità... il movimento tonne la somma di moto alle singole partt."

  3. "Materiae Vis insitae est potentia persistendi qua corpus unumquodquae quantum in se est perseverat in statu suo nel quiescendi vel movendi uniformiter in directeum: __ act semper proportionalis es sud corpori neque diverti quiocoapt ab inerta massae nisi vi modo conculpendo."

    "La forza vista, nella materia è la disposizione a resistere e persistelli nel suo stato di quiete o di moto uniforme. La forza è proporzionale al corpo."

  4. "Vis impressi in corpus exercitum ad munvillen ejus statitum vel osquecosium vel movendi unformiter in directeum"

    "La forza (impressa) è un'azione esercitata sul corpo al fine in mondo i solo stato di quiete o di moto destiquo uniforme."

Note che Newton non definisce tempo spazio luogo e moto poiché sono concetti non c'è non ha le coordinate...-portante distinguerli in quelli assoluti e matematici o relativi e volubri.

Assiomi o Leggi del Moto

  1. "Corpus omne perseverare in statu suo quiescendi vel movendi...uniformiter in directum, nisi quatenus a viribus impressiscogitur statum illum mutare"

    "Un corpo persevera nello stato di quiete o moto uniforme se non vi applicate alc"

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Scienze matematiche e informatiche MAT/07 Fisica matematica

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