Meccanica dei fluidi
Programma preventivo del corso
01/10/2009
Idrostatica - leggi che governano lo stato e quindi equilibrio (pressioni, distribuzione di pressione, parte idostatica ed equilibri) studio sui fluidi comprimibili ma fluidi incomprimibili
Cinematica - si studia il movimento dei fluidi cambi di velocità e campi di accelerazione flussi conservativi casi non conservativi fluidi comprimibili incomprimibili
Dinamica - calcolo dei campi di velocità (3 componente ed π/8) di pressione e di forze agent su un generico volume 3D o meglio le collisivi a celle
- Fluidi ideali (problemi 3D e 1D)
- Fluidi reali (problemi 1D 3D e poco di 2D)
- Interazione tra fluidi e strutture calcolo di mas-rimenti di massa
Approccio di tipo locale → si ricorrono e si integrano dif- le equazioni differenziali alla derivate parziali
Approccio di tipo integrale → si integra su un volume o su una superficie l’equazione di dif-ferenzalle e poi le sue derivazioni integrate metodo omisori quande e ometto di render-modo globale dalle formie
Es. forza sul parabrezzo. L’approccio inlegrale dà lo globale della pressione sulla superficie. L’approccio locale dà il valore della forza punto per punto.
Approccio del continuo
Si utilizzano ipendenza di essere definito da funzioni continuo nel tempo e nella relatività
Nella realtà è tutto e discreto i non definite spo-rvisto istantonomici e tuttavia il numero dei in⁄cio spazio non continuo e qui econ i le leggi che si rico-nona sempre applicano nel continum spazio tempo.
Meccanica dei fluidi
Programma preventivo del corso
01/10/2009
Idrostatica → leggi che governano lo stato di quiete dei fluidi (pressioni, distribuzione di pressione, parte idrostatico dei cavmri); studio sui fluidi comprimibili ma fluidi incomprimibili
Cinematica → si studia il movimento dei fluidi; campo di velocità e campi di accelerazione; porte conservazioni delle masse; fluidi comprimibili e incomprimibili
Dinamica → calcolo dei campi di velocità (3 componente) e pressione; si consiglia studio in specifico problema 3D o meglio le equazioni differenziali;
- Fluidi ideali (problemi 3D e 1D)
- Fluidi reali (problemi 1D 3D e poco di 2D)
- Interazione tra fluidi e strutture e calcolo dei movimenti di massa
Approccio di tipo locale → si ricavano o si insegnano le equazioni differenziali alle derivate parziali
Approccio di tipo integrale → si integra in un volume o su una superficie; equazioni di G. Reynolds e poi si ottengono queste in integrale; metodo usato quando non si rende modo in c. delle parzialex.
Forza sul parobraco. L’approccio integrale dà co. rientrale della permanurotola superficiale. L’approccio local è il calcolo della forza punto per punto.
Approccio del continuo
Si utilizza quando le sos. definite da funzioni continue nel tempo o sotto ipotesi di realtà.
Nella reale → il tutto è caratter. con degli spostivisti stocavlici, tuttavia il numero del P.o viene assio continuo; esistente le leggi che si ricoravano sempre applicca nel continuo.
Ex. densità ρ [kg/m3]() = densità in ogni punto dello spazio
Volume all’interno del quale si può misurare la proprietà in questione (dal punto di vista fisico)
X → vettore posizione nello spazio
REV e scala minima
Si nota che la proprietà misurata tende a cambiare in relazione alla dimensione rispetto alla quale si misura
Per questo motivo per poter applicare l'approccio del continuo, deve esistere una "scala minima" (REV) al di sopra della quale la grandezza misurata ha sempre lo stesso valore
Se applico correttamente l’approccio del continuo le misure devono essere effettuate ≥ della REV di tutte le grandezze in gioco
Questo è uno condizione necessaria per poter scrivere correttamente le equazioni differenziali e risolventi.
Punto geometric0 = volume di grandezza finita all’interno del quale si possono misurare le grandezze in questione.
Concetto di poro
Esistono due tipologie di porosità
FS → forze di superficie (che vengono trasmesse alla massa fluida tramite la superficie di contorno)
Fm → forze di massa, che agiscono direttamente su ogni particella del fluido (es. gravità - coriolis)
FS + Fm = 0
(equazione di equilibrio)
All'interno della massa fluida (e non solo nei bordi) esiste una distribuzione di forze, che si deve calcolare (forze interne alla massa fluida)
dS = forza interna che agisce in corrispondenza della superficie dA
Lo sforzo agisce sulla superficie dA
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