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Concetti Chiave

  • Il Risorgimento italiano è caratterizzato da eventi chiave come la fine dell'età napoleonica nel 1815 e la nascita del Regno d'Italia nel 1861.
  • Giuseppe Mazzini, attraverso la Giovane Italia, promosse una rivoluzione popolare per l'unità nazionale, puntando su una repubblica e il suffragio universale.
  • Le idee federaliste di Vincenzo Gioberti e Carlo Cattaneo prevedevano un'Italia formata da Stati autonomi, con Gioberti pro-monarchico e Cattaneo repubblicano.
  • Camillo Benso, conte di Cavour, sosteneva un governo centralizzato per superare l'arretratezza economica dell'Italia, puntando su sviluppo industriale e infrastrutture.
  • Cavour contribuì alla diffusione dell'idea di un'Italia unita fondando il quotidiano "Il Risorgimento", simbolo del movimento verso l'unità nazionale.

In questo appunto di storia vengono descritte le figure di Giuseppe Mazzini, Vincenzo Gioberti, Camillo Benso, conte di Cavour e il loro operato nell'ambito degli eventi che hanno caratterizzato il Risorgimento italiano. Si descrive la periodizzazione innanzitutto del Risorgimento italiano, le date in assoluto più importanti del Risorgimento che hanno poi condotto l'Italia verso il processo dell'Unità d'Italia.

Date chiave del Risorgimento

Ecco le date principali che hanno caratterizzato il Risorgimento italiano:

  • 1815: finisce l’età napoleonica. Nel congresso di Vienna si riunirono le quattro potenze che sconfissero Napoleone decidendo di restaurare l’Ancien Règime e di ridisegnare i confini degli Stati in modo da impedire loro di nuocere sulla stabilità dell’Europa. Cominciò l’età della restaurazione.
  • 1848: si tennero le Rivoluzioni europee e fine della Restaurazione.
  • 1861: Nacque il Regno d’Italia
  • 1870: Roma entrò a far parte del Regno d’Italia.
  • 1896: si concluse il primo ciclo dei governi del Regno d’Italia; prima della Destra storica, poi della Sinistra storica.

Giuseppe Mazzini e la Giovane Italia

Giuseppe Mazzini, nato a Genova, fu il primo a capire che le rivoluzioni avevano successo solo quando l’avanguardia rivoluzionaria riusciva a coinvolgere l’intera popolazione in armi e che la Carboneria aveva sbagliato perché non aveva fatto nessuna opera di propaganda presso il popolo. Nel 1831 egli fondò la Giovane Italia, che proponeva metodi di lotta e obiettivi del tutto nuovi:

  • Per necessità, era anch’essa un’associazione clandestina;
  • Chi gli aderiva era obbligato a diventare rivoluzionario di professione: prima di organizzare una rivolta bisognava compiere un azione di propaganda tra il popolo; i ceti popolari dovevano essere indotti alla rivoluzione da una motivazione più forte di quella, tipicamente borghese, della richiesta di una Costituzione, tale motivazione veniva riassunta in uno slogan: “una nazione di liberi e di uguali”, che voleva dire non più una monarchia ma una repubblica governata da un governo eletto dal popolo grazie al suffragio universale; la nazione doveva cercare l’unità cacciando via gli stranieri.
  • Dal popolo rivoluzionario erano esclusi i contadini che secondo Mazzini erano inaffidabili.
Le figure chiave e gli eventi del Risorgimento italiano articolo

Fallimenti e nuove iniziative di Mazzini

Mazzini fu per molti anni il capo indiscusso dei democratici, ovvero dello schieramento che agiva attraverso la rivoluzione, cercava l’appoggio delle masse popolari, era nemico della monarchia e voleva uno Stato unitario repubblicano.

Alla Giovane Italia aderirono borghesi, militari e per la prima volta gruppi di operai. Nel 1834 scoppiò una rivolta a Genova, ma fu un fallimento dove molti congiurati furono arrestati; tra questi anche Garibaldi, che riuscì però a scappare in Sudamerica. Altri moti fallirono come quello in Romagna e persino nella spedizione dei fratelli Bandiera in Calabria.

L’insuccesso delle insurrezioni con il loro strascico di vittime causò la perdita di fiducia verso le idee mazziniane. Rifugiatosi in Svizzera fondò la Giovane Europa e rappresentò il primo tentativo di dare vita ad un’organizzazione democratica europea.

Idee federaliste di Gioberti e Cattaneo

Tra le idee unitarie più diffuse ci furono le idee federaliste di un prete in esilio, Vincenzo Gioberti, e di un democratico milanese, Carlo Cattaneo. Entrambi volevano un’"Italia Nazione", ma non sotto un unico governo bensì formata da Stati autonomi, pronti a collaborare nelle emergenze. Vincenzo Gioberti voleva degli Stati monarchici sotto il governo del Papa, mentre Carlo Cattaneo desiderava che si affermassero degli Stati repubblicani e governati da un Parlamento.

Le figure chiave e gli eventi del Risorgimento italiano articolo

Camillo Benso e l'unità economica

In Piemonte però la borghesia iniziava ad apprezzare gli articoli di Camillo Benso, conte di Cavour. Camillo Benso era molto attento anche ai problemi dell’economia, sosteneva uno Stato unitario, quindi senza autonomia delle Regioni e con un governo centralizzato. Il motivo diceva che per superare la forte arretratezza dell’Italia servissero:

  • Le tasse della penisola fossero utilizzate per favorire lo sviluppo delle industrie
  • Che la penisola fosse dotata di un sistema ferroviario nazionale.
  • Il commercio poteva avvalersi di un sistema unico di valute.

Lo Stato unitario doveva essere retto da una monarchia costituzionale rappresentata dalla casa regnante dei Savoia. Nel 1847 Camillo Benso, conte di Cavour fondò un quotidiano e lo chiamò “Il Risorgimento”. Da quel momento la parola Risorgimento indicò la vicenda attraverso la quale l’Italia divenne uno stato nazionale unitario.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Giuseppe Mazzini nel Risorgimento italiano?
  2. Giuseppe Mazzini fu un leader fondamentale del Risorgimento, fondando la Giovane Italia nel 1831 e promuovendo l'idea di una repubblica governata dal popolo, sottolineando l'importanza della propaganda tra le masse per il successo delle rivoluzioni.

  3. Quali furono le principali date che segnarono il Risorgimento italiano?
  4. Le date chiave includono il 1815, fine dell'età napoleonica; il 1848, anno delle rivoluzioni europee; il 1861, anno della nascita del Regno d'Italia; il 1870, quando Roma entrò nel regno; e il 1896, che segnò la conclusione del primo ciclo di governi.

  5. Quali erano le idee di Vincenzo Gioberti e Carlo Cattaneo riguardo all'unità italiana?
  6. Gioberti proponeva un'Italia formata da Stati monarchici sotto il governo del Papa, mentre Cattaneo auspicava Stati repubblicani autonomi, entrambi desiderando una "Italia Nazione" ma non sotto un unico governo.

  7. Quali erano le proposte economiche di Camillo Benso, conte di Cavour?
  8. Cavour sosteneva uno Stato unitario con un governo centralizzato, proponendo l'uso delle tasse per sviluppare l'industria, la creazione di un sistema ferroviario nazionale e un sistema unico di valute per il commercio.

  9. Quali furono i fallimenti delle insurrezioni mazziniane?
  10. Le insurrezioni guidate da Mazzini, come quella del 1834 a Genova e altri moti in Romagna e Calabria, fallirono, portando a una perdita di fiducia nelle sue idee e alla sua successiva fuga in Svizzera, dove fondò la Giovane Europa.

Domande e risposte

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