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Concetti Chiave

  • Il Congresso di Vienna (1814-1815) mirava a ripristinare un ordine politico in Europa, annullando le innovazioni dell'epoca rivoluzionaria.
  • La Restaurazione (1815-1848) cercò di tornare all'Antico Regime, contrastando le idee progressiste del Settecento, supportata dalla Santa Alleanza.
  • La Prima Rivoluzione Industriale, iniziata in Inghilterra verso il 1780, trasformò l'economia grazie all'invenzione della macchina a vapore, liberando le fabbriche da vincoli geografici.
  • Le rivoluzioni del 1848 furono scatenate da una crisi economica e povertà diffusa, portando a insurrezioni in tutta Europa per ottenere libertà e cambiamenti politici.
  • Il Risorgimento portò all'unità d'Italia nel 1861, ma il nuovo Stato affrontò problemi economici, come un alto debito pubblico e proteste popolari.

Congresso di Vienna

Il congresso di Vienna

Il Congresso di Vienna (1814-1815) vide riuniti gli Stati d’Europa col fine di dare al continente una sistemazione politica che cancellasse le novità portate dall’epoca rivoluzionaria.

La Restaurazione

La restaurazione e la santa alleanza

L’età della Restaurazione si estende dal 1815 al 1848. Volendo ritornare al vecchio ordine (l’Antico Regime) la Restaurazione si poneva in netto contrasto con le idee del Settecento, al posto del progresso si voleva esaltare la tradizione. Anche la Chiesa era d’accordo con questa ideologia.

Nel 1815 fu costituita la Santa Alleanza, tra Russia, Prussia, Austria, Inghilterra e Francia, questo patto era fondato sul principio di intervento, qualora si fosse manifestato il pericolo di una nuova rivoluzione queste potenze avevano il diritto di intervenire.

I reazionari volevano tornare all’Antico Regime, reagendo contro i valori dell’Illuminismo e della Rivoluzione; i conservatori volevano conservare i tradizionali valori politici e sociali, ma erano più moderati dei reazionari. Tuttavia il progetto della Restaurazione era non realizzabile, i cambiamenti erano troppo grandi.

Il romanticismo e la rivoluzione industriale

In più nella prima metà dell’Ottocento si diffuse anche un altro movimento artistico-letterario chiamato Romanticismo, in cui prevalevano i sentimenti, così si affermò anche la libertà dell’artista, perciò contro la tradizione, di conseguenza alla Restaurazione, che continuava a imitare le opere dell’antichità greco-romana.

La Prima Rivoluzione Industriale

Verso il 1780 in Inghilterra ebbe inizio la Prima Rivoluzione Industriale, che diede origine a un mondo totalmente nuovo. Ci fu anche un’invenzione, quella della macchina a vapore, inventata nel 1769 da James Watt. La macchina a vapore sfruttava il carbone per produrre energia. Prima di questa invenzione, le fabbriche dovevano essere collocate nei pressi di un corso d’acqua per sfruttarne l’energia attraverso un mulino: ora potevano essere costruite dove era più vantaggioso, cioè nelle città.

Qual è la questione sociale e il socialismo?

Le case per gli operai erano malsane e sovraffollate. Le condizioni di lavoro erano pessime, lavoravano 13 ore al giorno, facevano lavori pesanti e pericolosi, tutto ciò anche per i bambini. Esplose così il problema dello sfruttamento degli operai: la cosiddetta “questione sociale”. Coloro che lottavano per una maggiore giustizia sociale vennero chiamati socialisti.

Anni Venti e Trenta

La carboneria e le rivoluzioni del 1848

In Italia si organizzò una società segreta, la Carboneria, i cui membri erano: borghesi, studenti, ufficiali. Essi pensavano di costringere i sovrani a concedere la Costituzione o di poter fondare delle repubbliche. Per iniziativa di questi, negli anni Venti e nei primi anni Trenta scoppiò un’ondata rivoluzionaria, ma non ci riusciranno.

Le rivoluzioni del 1848

Una grave crisi economica colpì l’Europa a partire dal 1846:

- L’agricoltura subì le conseguenze di una grande carestia;

- L’industria non riusciva a piazzare i suoi prodotti perché la gente era troppo povera.

Le fabbriche chiudevano e si moltiplicarono i disoccupati. Povertà e malcontento si diffusero ovunque: gli Stati, ancora governati secondo le idee della Restaurazione, non sembravano in grado di comprendere i problemi e di risolverli.

Dal 1848 si scatenò così una nuova ondata rivoluzionaria. Quasi tutti i grandi Stati d’Europa (Francia, Impero, Germania, Penisola italiana) furono sconvolti da insurrezioni che avevano per obiettivo la Costituzione, o l’indipendenza nazionale o un profondo cambiamento politico e sociale.

In Italia si lottava per l’indipendenza e l’unificazione nazionale: occorreva battere i conservatori e liberare il Lombardo-Veneto dalla dominazione austriaca.

Nel 1848-1849 le forze conservatrici avevano vinto ovunque in Europa:

- In Germania

- Nell’Impero austriaco

- In Francia

- In Italia.

Non mancavano però gli aspetti positivi:

- I popoli si erano ribellati in nome della libertà;

- In Italia e in Germania il problema dell’unità nazionale era stato posto in modo chiaro. E infatti nel giro di qualche anno queste nazioni otterranno l’unità e l’indipendenza nazionale.

Il RISORGIMENTO

Il risorgimento e l'unità d'Italia

Nacque il Risorgimento, cioè la lotta per l’unità e l’indipendenza dell’Italia dagli stranieri, si aprì così il dibattito risorgimentale. In questo periodo Giuseppe Mazzini, repubblicano, fondò un’associazione chiamata Giovane Italia, con l’obiettivo dell’unità del Paese.

Dopo una serie di associazioni, il 17 marzo 1861 il Parlamento di Torino proclamò Vittorio Emanuele II primo re d’Italia. Un nuovo Stato di 22 milioni di abitanti faceva la sua comparsa in Europa.

Però c’era un problema, il bilancio statale, l’Italia aveva un debito pubblico enorme. Furono imposte molte nuove tasse, che colpirono il popolo, soprattutto i più poveri. Vi furono proteste e rivolte, represse con 257 morti e molti arrestati.

Nel 1876 il bilancio raggiunse il pareggio. L’Italia si era dimostrata affidabile nel pagare i debiti, e gli stranieri cominciarono a investire nel Paese.

I governi della destra e sinistra storica

I GOVERNI DELLA DESTRA STORICA E DELLA SINISTRA STORICA

La destra storica è il raggruppamento politico che guidò l’Italia unificata dal 1861 al 1876. Era chiusa alle idee democratiche, in particolare erano contrari al suffragio universale, cioè al diritto di voto esteso a tutta la popolazione.

La sinistra storica, che governerà dal 1876 al 1896, era invece formata da persone più aperte alle idee democratiche: erano favorevoli a allargare il suffragio a un maggior numero di persone.

La questione meridionale e il brigantaggio

La questione meridionale e il brigantaggio

Il sud era povero, le tecniche di coltivazione non miglioravano, la borghesia non era attiva, e l’unificazione per loro era solo maggiori tasse e obbligo di servizio militare. Il malcontento esplose e ciò favorì lo sviluppo di un’ondata di delinquenza: il brigantaggio.

Contro i briganti il governo mandò un esercito. Fu una vera e propria guerra. Così il brigantaggio scomparve, ma non i problemi che l’avevano originato.

La sinistra storica e le riforme

Dal 1876 alla fine del secolo

Nel 1876 la destra perse la maggioranza alla Camera dei deputati e dovette abbandonare il governo. Le elezioni successive videro la vittoria della sinistra storica, che governò dal 1876 al 1896.

Il suo programma prevedeva l’allargamento del suffragio a un maggior numero di cittadini, la lotta all’analfabetismo, la diminuzione delle tasse e difendere le industrie italiane dalla concorrenza straniera.

Il programma fu in buona parte realizzato. Nel 1877 venne varata la legge Coppino, che riorganizzava l’istituzione elementare; nel 1882 fu introdotta una riforma elettorale che allargava il suffragio; dal 1890 fu abolita la pena di morte.

Alla fine del secolo, però, crescevano le difficoltà economiche: i disoccupati aumentavano, il prezzo del pane saliva. La situazione era drammatica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale del Congresso di Vienna?
  2. Il Congresso di Vienna (1814-1815) mirava a ristabilire un ordine politico in Europa che annullasse le innovazioni portate dall'epoca rivoluzionaria.

  3. Che cos'è la Santa Alleanza e quale era il suo scopo?
  4. La Santa Alleanza, costituita nel 1815 tra Russia, Prussia, Austria, Inghilterra e Francia, si basava sul principio di intervento per prevenire nuove rivoluzioni in Europa.

  5. Quali erano le condizioni di vita degli operai durante la Prima Rivoluzione Industriale?
  6. Gli operai vivevano in case malsane e sovraffollate, lavorando per 13 ore al giorno in condizioni pericolose, il che portò alla nascita della "questione sociale" e al movimento socialista.

  7. Quali furono le conseguenze delle rivoluzioni del 1848 in Europa?
  8. Le rivoluzioni del 1848 portarono a insurrezioni in tutta Europa, con obiettivi di Costituzione e indipendenza nazionale, ma le forze conservatrici prevalsero, sebbene il tema dell'unità nazionale fosse chiaramente emerso.

  9. Quali riforme furono introdotte dalla sinistra storica in Italia?
  10. La sinistra storica, al governo dal 1876 al 1896, promosse l'allargamento del suffragio, la lotta all'analfabetismo e la protezione delle industrie italiane, realizzando importanti riforme come la legge Coppino nel 1877.

Domande e risposte

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