Concetti Chiave
- Masaccio rappresenta nel suo affresco "Il tributo" un episodio del Vangelo di Matteo, evidenziando il momento in cui Gesù e gli Apostoli devono pagare un tributo.
- Il dipinto mostra quattro momenti temporali distinti, con una narrazione che si sviluppa attraverso le espressioni incredule degli Apostoli e le azioni di Pietro.
- La prospettiva uniforme utilizzata da Masaccio crea una visione unitaria, fondendo spazio e tempo, mentre il paesaggio e le architetture definiscono chiaramente la scena.
- I personaggi presentano un rilievo scultoreo grazie all'uso del chiaroscuro, che mette in evidenza i loro volumi e i panneggi attraverso una palette di colori limitata.
- La luce nell'affresco proviene da un'unica fonte, il sole, creando un'interazione tra la luce dipinta e quella reale presente nella cappella.
Il tributo di Masaccio
Il tributo è il secondo affresco in alto della parete a sinistra e qui Masaccio rappresenta un episodio del Vangelo di Matteo, nel quale è descritto l'ingresso di Cristo e dei suoi Apostoli nella città di Cafàrnao.
Il gabelliere (colui che aveva il compito di riscuotere le tasse) pretende da loro un tributo per il tempio di Gerusalemme. Gesù, non vuole trasgredire le leggi e quindi incarica Pietro di pescare un pesce nella cui bocca troverà una moneta d'argento per pagare la tassa.
I quattro momenti temporali
Masaccio rappresenta nello stesso dipinto 4 momenti temporalmente diversi. Il primo, si trova al centro, e rappresenta il momento in cui il gabelliere, rappresentato di spalle, esige il tributo. Si tratta di una rappresentazione molto realistica dal momento che Masaccio mette bene in evidenza lo stupore nei volti degli apostoli che si guardano fra loro increduli, dal momento che nessuno possiede denaro necessario.
Posta in secondo piano, troviamo il preannuncio della scena successiva, posta sempre più o meno al centro, nella quale Cristo ordina a Pietro di recarsi a pescare e quest'ultimo indica a sua volta il lago di Tiberìade, come per chiedere conferma di un ordine che gli sembra un po' particolare.
La terza scena è a sinistra, sulla riva, dove è raffigurato Pietro da solo, che pesca. A destra, infine, di nuovo in primo piano, ricompare Pietro nel momento in cui con un gesto deciso consegna il denaro al gabelliere.
La prospettiva e il paesaggio
Tutti i personaggi hanno un rilievo quasi scultoreo. Masaccio definisce con il chiaroscuro i loro volumi e i realistici panneggi, utilizzando pochi colori principali. Nonostante l'espediente di rappresentare contemporaneamente 4 momenti successivi, la prospettiva che usa Masaccio è sempre la stessa. Fonde sia lo spazio sia il tempo in una visione unitaria della realtà. Il paesaggio appare deserto, con le montagne che vengono disposte in successione cromatica per accentuare la prospettiva: le montagne più vicine sono verdi mentre quelle in lontananza sono grigio azzurre, con le vette imbiancate di neve. Anche le architetture presenti sulla destra, ispirate alle abitazioni fiorentine, contribuiscono a una precisa determinazione spaziale della scena, creando un insieme di volumi ben definiti.
L'uso della luce
Le ombre proiettate dai personaggi hanno tutti una stessa direzione, quindi Masaccio utilizza un’unica fonte luminosa: il sole. Questa luce viene immaginata proveniente dal lato destro, in alto, fuori dall’affresco, come se entrasse dalla finestra che illumina tutta la cappella. In questo modo la luce vera interagisce con la luce dipinta.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema principale dell'affresco "Il tributo" di Masaccio?
- Come Masaccio rappresenta i quattro momenti temporali nel dipinto?
- Quali tecniche utilizza Masaccio per creare profondità e realismo nel paesaggio?
- In che modo la luce influisce sulla composizione dell'affresco?
L'affresco rappresenta un episodio del Vangelo di Matteo in cui Gesù e i suoi Apostoli devono pagare un tributo per il tempio di Gerusalemme, evidenziando la reazione incredula degli Apostoli di fronte alla richiesta del gabelliere.
Masaccio illustra quattro momenti distinti: il gabelliere che esige il tributo, Cristo che ordina a Pietro di pescare, Pietro che pesca da solo e infine Pietro che consegna il denaro al gabelliere, creando una narrazione fluida e realistica.
Masaccio utilizza il chiaroscuro per definire i volumi dei personaggi e una successione cromatica nelle montagne per accentuare la prospettiva, con un paesaggio deserto che contribuisce a una visione unitaria della realtà.
Masaccio impiega un'unica fonte luminosa, proveniente dal lato destro, per creare ombre coerenti e dare vita ai personaggi, facendo interagire la luce reale con quella dipinta, come se provenisse da una finestra che illumina la cappella.