Concetti Chiave

  • La Trinità è l'ultima opera di Masaccio, inizialmente coperta da una pala d'altare di Vasari e successivamente restaurata.
  • L'opera presenta una prospettiva innovativa che crea illusioni ottiche, dando profondità e un effetto trompe l’oeil alle figure.
  • La struttura narrativa è suddivisa in piani, simbolizzando la transitorietà della vita attraverso un sarcofago con uno scheletro in primo piano.
  • I personaggi sono rappresentati in modo monumentale, con volumi definiti che stabiliscono una gerarchia di valori dalla morte alla salvezza.
  • La cappella presenta elementi architettonici classici, come colonne e paraste, creando un'atmosfera di gravità e forza di stampo romano.

Indice

  1. L'opera e la sua storia
  2. Prospettiva e illusioni ottiche
  3. Struttura narrativa e simbolismo
  4. Monumentalità e gerarchia dei personaggi
  5. Architettura della cappella

L'opera e la sua storia

La Trinità è l'ultima opera realizzata prima della prematura scomparsa di masaccio, era ritenuta obsoleta e perciò è stata coperta da una Pala d'altare realizzata da Vasari, solo dopo anni è stata scialbata.

Condizione di conservazione: lungo il perimetro vi è un alone e dei toni differenti di colore

Vi è la presenza di un dogma importante cristiano: la Trinità

Prospettiva e illusioni ottiche

La prospettiva impiegata al fine di misurare e di rendere comprensibile lo spazio dona due effetti ottici:

1) L'effetto ottico di sfondare la parete (profondità)

2) Trompe l’oeil (come se le figure si avvicinano verso chi guarda)

La realizzazione quasi perfetta della prospettiva ha confuso molti storici dell’arte, che pensavano che questa opera fosse di Brunelleschi.

L'affresco è collocato nella terza campata della navata sinistra della basilica Fiorentina di Santa Maria Novella.

Struttura narrativa e simbolismo

Presenta una struttura narrativa prospetticamente ripartita su diversi piani:

in primo piano, in basso, Masaccio raffigura un sarcofago con sopra uno scheletro, la scritta esplicativa in latino è un monito: “voi siete ciò che io sono stato, io sono ciò che voi sarete”, allude simbolicamente alla transitorietà delle cose terrene, al fatto che tutte le cose concrete non serviranno quando si muore.

Su una predella aggettante rispetto alla parete, sorretta sua volta da quattro colonnine binate, con capitelli apparentemente corinzi, vi sono le due figure inginocchiate in preghiera dei committenti.

Dietro le quali si apre la cappella dipinta vera e propria.

Vengono rappresentati in secondo piano, in piedi accanto alla croce, La Vergine Maria, che rivolge verso di noi uno sguardo severo, indicandoci il figlio con la destra, e San Giovanni con le mani giunte.

Cristo e robusto e tozzo, ed è sorretto simbolicamente alle spalle da Dio padre, che si colloca in terzo piano, al vertice della piramide compositiva. Tra il voi che è impossibile del creatore quello doloroso di Cristo, masaccio inserisce anche la candida colomba dello Spirito Santo, oltre a naturalisticamente in atto di calare in volo.

Monumentalità e gerarchia dei personaggi

Ciò che colpisce di quest'opera è la monumentalità dei personaggi, i cui mantelli pesantemente panneggiati, individuano dei volumi forti e precisi, quasi come se si trattasse di sculture a tutto tondo.

Le decise volumetrie dei personaggi contribuiscono a chiarire i rapporti spaziali. Essi infatti scandiscono fisicamente i vari piani stabilendo nello stesso tempo anche una gerarchia crescente di valori: dalla morte del corpo (scheletro), ci si eleva grazie alla preghiera (committenti) e all'intercessione (Maria e Giovanni) fino alla salvezza dell'anima e alla definitiva sconfitta della morte stessa.

Architettura della cappella

La cappella, infatti, introdotta da una coppia di paraste corinzie, che sostengono una trabeazione dell'architrave tripartito. Alle paraste sono accostate due colonne ioniche, quasi completamente libere, sormontate da un arco che tangente l'architrave sovrastante. Dei tondi, contemporaneamente tangenti all'arco, all’architrave e ai capitelli delle paraste occupano lo spazio dei timpani. Il riferimento e l'ospedale degli innocenti, con l'arco sostenuto dall'ordine architettonico e a sua volta inquadrato da un ordine maggiore e i tondi.

L'interno della cappella è costituito da una volta a botte cassettonato, l'arco frontale ripetuto nel fondo della cappella che si conclude con una piccola abside. Si riscontra una gravità e una forza di stampo romano.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza storica de "La Trinità" di Masaccio?
  2. "La Trinità" è l'ultima opera di Masaccio, realizzata prima della sua prematura scomparsa, e inizialmente ritenuta obsoleta, tanto da essere coperta da una Pala d'altare di Vasari. Solo dopo anni è stata riscoperta e scialbata.

  3. Quali effetti ottici sono presenti nell'opera?
  4. L'opera utilizza la prospettiva per creare due effetti ottici: la profondità, che fa sembrare che la parete si sfondi, e il trompe l’oeil, che dà l'illusione che le figure si avvicinino allo spettatore.

  5. Qual è il significato del sarcofago e dello scheletro nell'opera?
  6. Il sarcofago con lo scheletro e la scritta in latino rappresentano un monito sulla transitorietà delle cose terrene, sottolineando che ciò che è concreto non ha valore dopo la morte.

  7. Come si manifesta la gerarchia dei personaggi nell'opera?
  8. La monumentalità dei personaggi, con i loro mantelli pesantemente panneggiati, stabilisce una gerarchia crescente: dalla morte (scheletro) alla preghiera (committenti), fino alla salvezza dell'anima (Cristo e Dio Padre).

  9. Quali elementi architettonici caratterizzano la cappella?
  10. La cappella è caratterizzata da paraste corinzie, colonne ioniche, un arco tangente all'architrave e una volta a botte cassettonata, che conferiscono un senso di gravità e forza di stampo romano.

Domande e risposte

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