Concetti Chiave
- L'arte si configura come una critica del presente, opponendosi alla repressione dell'individuo e rivendicando la libertà umana in una società dominata dal principio di prestazione.
- Tuttavia, la funzione critica dell'arte è limitata dalla sua dipendenza dalla forma, che richiede la rappresentazione della negazione della non-libertà sotto l'apparenza della realtà.
- L'arte esprime la sua ambivalenza contestando la realtà, ma questa contestazione è ridimensionata dalla necessità di presentarsi sotto forma di realtà.
- Le forme artistiche come il surrealismo e l'atonalità vengono riconosciute come espressioni riuscite della contestazione artistica.
- Esiste un legame profondo tra fantasia e sessualità, evidenziato dal principio di individuazione e dalla dipendenza della fantasia dall'eros primario, che trascende il singolo per abbracciare la specie.
La critica dell'arte
La fantasia è una facoltà che è può facilmente essere tacciata di utopia. Una dimensione in cui la fantasia prende forma è l’arte. Qui si manifesta una sua funzione ben precisa, eminentemente negativa: l’arte è in sostanza una critica del presente, della logica del dominio, è un ritorno del represso. L’arte è una negazione della non-libertà del presente. Si oppone alla repressione dell’uomo come soggetto libero, è una critica alla situazione attuale dell’uomo, nella società dominata dal principio di prestazione, una rivendicazione delle esigenze dell’uomo come soggetto libero. Ma, afferma Marcuse, la funzione critica dell’arte sconfigge se stessa, perché l’arte dipende dalla forma, che vizia la negazione della non-libertà. Essa infatti deve venire rappresentata nell’opera d’arte sotto l’apparenza della realtà.
L'ambivalenza dell'arte
L’arte contesta la realtà, ma è costretta a farlo sotto forma di realtà. La funzione contestatrice viene quindi ridimensionata dall’opera d’arte stessa. Opera d’arte che comunque, inoltre, provoca del godimento, a prescindere dalla contestazione. Entro questi limiti dell’opera, l’arte ha comunque espressione in forma ambivalente della sua funzione negativa, ma soprattutto sotto due forme: surrealista e atonale, che sono espressione riuscita della contestazione. In una forma meno sublimata, la fantasia si manifesta anche in altre attività: gioco, sogno, il fantasticare, il flusso di coscienza.
Fantasia e sessualità
C’è un legame tra fantasia e sessualità, già messo in evidenza precedentemente in relazione alle sue manifestazioni perverse, che mettono in crisi l’ordine del principio di prestazione. Ma non è necessario arrivare fino a tanto. La sessualità è legata alla fantasia anche per il concetto di principio di individuazione. Essendo forma che ne va al di là, non tollerando l’antagonismo, si hanno invece le radici della dipendenza della fantasia dall’eros primario, che va al di là del singolo in funzione della specie.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale dell'arte secondo Marcuse?
- In che modo l'arte esprime la sua ambivalenza?
- Qual è il legame tra fantasia e sessualità?
L'arte, secondo Marcuse, è una critica del presente e della logica del dominio, rappresentando una negazione della non-libertà e una rivendicazione delle esigenze dell'uomo come soggetto libero.
L'arte contesta la realtà ma deve farlo sotto forma di realtà, ridimensionando la sua funzione contestatrice. Essa si manifesta in forme ambivalenti, come il surrealismo e l'atonalità, che esprimono la contestazione pur provocando anche godimento.
La fantasia è legata alla sessualità attraverso il principio di individuazione e l'eros primario, che trascende l'individuo e si collega alla specie, mettendo in crisi l'ordine del principio di prestazione.