Concetti Chiave
- Freud considera i contenuti fantastici come legami con un passato archetipico, non come proiezioni verso il futuro.
- Per Freud, la fantasia ha una funzione regressiva e non può delineare una società alternativa come sostiene Marcuse.
- Marcuse vede la fantasia come uno strumento cognitivo capace di immaginare un ordine civile alternativo, in contrasto con l'approccio utopico di Freud.
- La funzione critica della fantasia secondo Marcuse è simile a quella della razionalità, mirando a individuare alternative allo stato presente.
- Marcuse trova ispirazione nei surrealisti per dimostrare come la fantasia possa rivelare la potenzialità dell'esistenza e un'altra forma di civiltà.
Freud e il passato dell'inconscio
Freud ritiene che i contenuti fantastici non alludano ad un futuro, ma guardino ad un passato substorico della specie, cioè ad un’immagine sepolta dell’inconscio, le vicende dell’orda primitiva, l’eredità arcaica, etc. I contenuti non possono essere utilizzati in maniera progressiva, ma hanno funzione soltanto regressiva: non possono essere proiettati nel futuro per delineare una società alternativa, come vorrebbe fare invece Marcuse.
Marcuse e la funzione della fantasia
L’impostazione freudiana dà alla fantasia un carattere puramente utopico. Ma per Marcuse essa può diventare davvero l’organo che ha funzione cognitiva, che può essere quella di una delineazione di un ordine civile fondato su un principio di realtà alternativo al nostro. Nella fantasia, “eden” di unità perduta di universale e particolare, soddisfazione integrale di istinti di vita in virtù di riconciliazione di principio di realtà e principio di piacere al di là di ogni repressione conciliabili. La possibilità di proiettare tutto ciò al futuro è per Freud utopia, per Marcuse fattibilità.
La fantasia come critica del presente
Parlando di valore della fantasia rispetto al futuro, Marcuse intende la sua funzione critica. È alla fantasia che viene riconosciuta la funzione che la Scuola di Francoforte solitamente attribuisce alla razionalità. Essa ha il compito di liberare e individuare l’alternativa allo stato presente, un’altra forma di civiltà. Ci sono dei precedenti nell’arte dei surrealisti. Era la ragione che individuava la potenzialità dell’esistenza, cioè l’essenza; qui è la fantasia.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Freud riguardo ai contenuti fantastici e il loro rapporto con il passato?
- In che modo Marcuse differisce da Freud nella concezione della fantasia?
- Qual è il ruolo della fantasia secondo Marcuse nella critica del presente?
Freud sostiene che i contenuti fantastici non si proiettano verso il futuro, ma si riferiscono a un passato inconscio e arcaico della specie, come le vicende dell'orda primitiva, e hanno una funzione regressiva piuttosto che progressiva.
A differenza di Freud, che considera la fantasia come puramente utopica, Marcuse la vede come uno strumento cognitivo capace di delineare un ordine civile alternativo, proiettando la fantasia verso il futuro e rendendola fattibile.
Marcuse attribuisce alla fantasia una funzione critica, simile a quella della razionalità, riconoscendole il compito di liberare e identificare alternative alla realtà attuale, suggerendo che essa possa rivelare nuove forme di civiltà, come già esplorato dagli artisti surrealisti.