Concetti Chiave
- La libertà è definita non dall'ampiezza delle scelte, ma dal contenuto delle stesse, con la sublimazione che mantiene una coscienza infelice legata all'alienazione.
- Marcuse confronta la sessualità sublimata nella letteratura classica e romantica con quella desublimata nella letteratura contemporanea, evidenziando differenze significative nella loro rappresentazione.
- Le opere classiche esprimono una sessualità in antitesi al principio di realtà, mentre quelle contemporanee riflettono una sessualità realistica e accettata dalla società.
- La desublimazione istituzionalizzata è vista come una forma di controllo sociale che contribuisce all'atrofia mentale e alla creazione di una falsa coscienza felice.
- L'approccio di Marcuse sulla sessualità e la desublimazione è considerato discutibile, suscitando interrogativi sulle sue implicazioni socioculturali.
Concetto di libertà e sublimazione
La libertà non coincide con l’ampiezza della scelta, ma col contenuto di cosa su cui si sceglie. La sublimazione conserva sempre la coscienza infelice, che sia repressiva o no, quindi conserva il bisogno della liberazione, che si lega indissolubilmente all’alienazione. In questo testo, il concetto di sublimazione non è pienamente freudiano, piuttosto viene associato ad un apparato concettuale hegeliano.
Rivolta degli istinti e letteratura
Non ci può essere una rivolta degli istinti contro questo principio di realtà stabilito, con la desublimazione che implica che il soggetto viene condizionato ad accettarlo. Marcuse mette a confronto testi letterari di contenuto erotico in senso lato dell’epoca classica e romantica con altri di letteratura contemporanea. I primi esprimono la sessualità sublimata, mentre quella desublimata è nei secondi. L’idea è che i primi siano espressione di una sessualità in antitesi a quella del principio di realtà vigente. Infatti, tanto più per il fatto che non sono opere in cui la sessualità è manifesta, esibiti e oscena, non valgono i valori morali del principio di realtà. Anzi, la sessualità è sublimata, quindi è eros, intrinsecamente connesso a thanatos. In queste opere non esiste la consumazione, e ciò va contro le convenzioni sociali dell’epoca in cui le opere furono scritte. Le opere della tradizioni contemporanea invece, quella della sessualità desublimata, ne hanno una sua rappresentazione più realistica e priva di inibizioni, ma che corrisponde all’immagine accettata dalla società, quindi non si qualifica come sua negazione, ma è perfettamente innocua. Comunque, l’approccio di Marcuse al riguardo è piuttosto discutibile.
Desublimazione e controllo sociale
La desublimazione istituzionalizzata si presenta come aspetto della conquista della trascendenza da parte della società unidimensionale, diventando ennesima forma di controllo sociale. Il risultato è l’atrofia degli organi mentali necessaria per afferrare le alternativa, è una (falsa) coscienza felice che riflette il reale (che appare) razionale.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra libertà e ampiezza della scelta secondo il testo?
- Come si differenziano le opere letterarie classiche e romantiche da quelle contemporanee in relazione alla sessualità?
- In che modo la desublimazione è vista come un controllo sociale nella società unidimensionale?
La libertà non si misura in base all'ampiezza delle scelte disponibili, ma piuttosto nel contenuto delle scelte stesse, evidenziando un legame con la coscienza infelice e il bisogno di liberazione (come indicato nel testo).
Le opere classiche e romantiche esprimono una sessualità sublimata, in antitesi al principio di realtà, mentre la letteratura contemporanea presenta una sessualità desublimata, più realistica e accettata dalla società, ma che non sfida le convenzioni sociali (come descritto nel testo).
La desublimazione istituzionalizzata è considerata una forma di controllo sociale che porta all'atrofia degli organi mentali, creando una falsa coscienza felice che riflette una realtà razionale, come evidenziato nel testo.