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Concetti Chiave

  • La marchiatura del Parmigiano Reggiano avviene in due fasi: all’origine e di selezione, garantendo la sua tracciabilità e riconoscibilità.
  • La marchiatura all’origine include dettagli come il nome del formaggio, il numero di matricola del caseificio e la data di produzione.
  • Dopo 12 mesi di stagionatura, la marchiatura di selezione viene applicata se il formaggio supera un esame da parte degli esperti del Consorzio.
  • L'etichettatura del Parmigiano Reggiano è obbligatoria e deve riportare gli ingredienti se sono presenti sostanze aggiuntive o additivi.
  • Gli additivi conservanti utilizzati sulla crosta devono essere dichiarati in etichetta, mentre i materiali protettivi non sono considerati ingredienti.

Marchiatura del Parmigiano Reggiano

Molti formaggi a denominazione di origine subiscono la marchiatura della forma, che ha lo scopo di permettere la riconoscibilità e la rintracciabilità del prodotto. nel caso del Parmigiano Reggiano la marchiatura si realizza in due momenti distinti:

- Marchiatura all’origine: viene realizzata alla messa in forma, e viene impresso sullo scalzo il nome del formaggio a puntini, il numero di matricola del caseificio, mese e anno di produzione e la marchiatura CE. Oltre alla marchiatura all’origine viene apposta una placca di caseina nella quale è riportato un Codice identificativo univoco della forma di Parmigiano, che ne permette la rintracciabilità. - Marchiatura di selezione: viene effettuata dopo 12 mesi di stagionatura se autorizzata dagli esperti del Consorzio, che hanno esaminato nel dettaglio le caratteristiche della forma (espertizzazione).

Etichettatura e ingredienti

L’etichettatura: Il prodotto per poter essere commercializzato deve essere provvisto di opportuna etichettatura. L'elenco degli ingredienti nelle etichette non è indispensabile se non sono state aggiunte sostanze diverse dai costituenti propri del latte e dai prodotti che sono alla base della lavorazione casearia (enzimi e colture microbiche), ad eccezione del sale, che va solamente indicato per i formaggi freschi e fusi. spezie, erbe aromatiche o altri ingredienti (per esempio noci, olive) o additivi come il lisozima (presente nella lista degli allergeni) sono ingredienti e quindi vanno riportati in etichetta. Gli additivi utilizzati come conservanti sulla crosta (sorbati di calcio o potassio) sono considerati ingredienti, mentre non lo sono i materiali utilizzati come protettivi della crosta (per esempio la paraffina del provolone).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il processo di marchiatura del Parmigiano Reggiano?
  2. La marchiatura del Parmigiano Reggiano avviene in due fasi: la marchiatura all’origine, che include informazioni come il nome del formaggio e il numero di matricola del caseificio, e la marchiatura di selezione, effettuata dopo 12 mesi di stagionatura se autorizzata dagli esperti del Consorzio.

  3. Quali sono i requisiti per l'etichettatura del Parmigiano Reggiano?
  4. Per la commercializzazione, il Parmigiano Reggiano deve avere un'etichettatura adeguata. Non è necessario elencare gli ingredienti se non sono stati aggiunti additivi, eccetto il sale per formaggi freschi e fusi, mentre ingredienti come spezie e additivi devono essere riportati in etichetta.

  5. Che tipo di informazioni sono incluse nella marchiatura all’origine del Parmigiano Reggiano?
  6. Nella marchiatura all’origine sono impresse informazioni come il nome del formaggio, il numero di matricola del caseificio, il mese e l'anno di produzione, e la marchiatura CE, oltre a un codice identificativo univoco per la rintracciabilità.

Domande e risposte

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