Concetti Chiave
- Il manierismo è una corrente artistica europea, in particolare italiana, sviluppatasi tra il 1520 e il 1527, in un contesto di crisi storica e religiosa.
- Deriva dalla "maniera" dei grandi artisti rinascimentali, con l'idea che l'arte avesse raggiunto il suo apice con Leonardo, Michelangelo e Raffaello.
- Si caratterizza per composizioni complicate e affollate, distorsioni prospettiche e pose contorte, introducendo un'arte artificiosa.
- Le opere presentano figure allungate e stilizzate, con espressioni intense e colori acidi che allontanano dalla naturalezza.
- L'uso della luce è fondamentale per evidenziare espressioni e movimenti, a volte rendendo le rappresentazioni irrealistiche.
Il manierismo, che precede e introduce il Barocco, è una corrente artistica, soprattutto pittorica sviluppatasi in Europa, ma in primo luogo in Italia, tra l’inizio e la fine del ‘500 (XVI secolo) più precisamente tra il 1520 (anno della morte di Raffaello Sanzio) e il 1527 anno del Sacco di Roma, in un periodo caratterizzato da una crisi storica e religiosa sfociata nella Controriforma. Prima del Sacco, si ebbero fermenti manieristici nel 1521. Questo termine deriva e si ispira alla “maniera”, lo stile dei maggiori artisti del Rinascimento con i quali si raggiunse il punto culminante del progresso, difatti, vi era la convinzione che la perfezione in ogni campo dell’arte si fosse raggiunta con tre i grandi artisti: Leonardo, Michelangelo e Raffaello. Fu usato dallo storico d’arte Jacob Burkhardt per definire in modo sprezzante l’arte italiana fra il Rinascimento e il Barocco.
La “maniera” può dirsi conclusa per quanto riguarda l’Arte Sacra con la fine del Concilio di Trento nel 1563, quando si chiese ai pittori di rappresentare soggetti semplici e chiari. Si andò alla ricerca di un’arte nuova dando così inizio al Barocco.
Caratteristiche del manierismo
L’arte di questo periodo si distacca dai canoni classici della simmetria, dell’equilibrio e della proporzione.
Caratteristiche molto ricorrenti nelle opere pittoriche furono:
- composizioni complicate e affollate di figure, molto studiate, fino ad essere
artificiose,
talvolta con distorsioni della prospettiva, talvolta con eccentricità nella disposizione dei soggetti;
- grande varietà nelle pose contorte: tipica è la figura serpentina;
- figure allungate tendenti ad una marcata stilizzazione;
- grande varietà di sguardi ed espressioni, normalmente legate al soggetto e alla situazione rappresentata: talvolta intense, dolorose, assenti o a volte maestose, soprannaturali…
- figurazioni ossessive, stravolte, ma talvolta raffinate volte ad esprimere in modi complessi e spesso contradditori l’inquietudine spirituale e morale dell’epoca;
- tinte acide e violente. I colori delle vesti, ma talvolta anche degli sfondi, consentono di staccarsi dalle tinte più comuni in natura e portare l’effetto di tutta l’opera su coloriture più artefatte e insolite;
- uso importante della luce, finalizzata a sottolineare espressioni e movimenti, a costo di rendere a volte la rappresentazione irrealistica
Domande da interrogazione
- Quali sono le origini e il contesto storico del manierismo?
- Quali sono le principali caratteristiche stilistiche del manierismo?
- Come si conclude il periodo del manierismo e quale movimento artistico ne segue?
Il manierismo è una corrente artistica che si sviluppa in Europa, principalmente in Italia, tra il 1520 e il 1527, in un periodo di crisi storica e religiosa, culminato nella Controriforma. Il termine deriva dalla "maniera" degli artisti rinascimentali, come Leonardo, Michelangelo e Raffaello, considerati i massimi esponenti dell'arte.
L'arte manierista si distingue per composizioni complesse e affollate, figure allungate e pose contorte, come la figura serpentina. Utilizza tinte acide e violente, e un uso innovativo della luce per enfatizzare espressioni e movimenti, spesso a scapito della realtà.
Il manierismo si conclude con la fine del Concilio di Trento nel 1563, che richiese ai pittori di adottare soggetti più semplici e chiari. Questo segnò l'inizio del Barocco, un'arte nuova che si distaccava dalle complessità del manierismo.