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Concetti Chiave

  • Le malattie genetiche sono oltre 4000 e possono essere ereditarie o originate da mutazioni casuali durante la meiosi, come nel caso della sindrome di Down.
  • Le malattie genetiche dominanti, come la corea di Huntington, si trasmettono con una probabilità del 50% e possono manifestarsi solo in età avanzata.
  • Le malattie recessive, come la talassemia, si manifestano solo nei soggetti omozigoti e sono più diffuse poiché i portatori sani non mostrano sintomi.
  • Le malattie legate al cromosoma X, come l'emofilia, colpiscono prevalentemente i maschi, dato che le femmine possono compensare con un allele sano.
  • Le malattie genetiche multifattoriali, come l'asma, si sviluppano in presenza di più fattori genetici e ambientali, richiedendo condizioni specifiche per manifestarsi.

Le malattie genetiche sono rare, ma sono più di 4000 malattie e spesso portano alla morte.

Alcuni soffrono di malattie genetiche fin dalla nascita, mentre altri le acquisiscono nel tempo a causa delle esposizioni ad agenti mutageni. Le malattie genetiche poi possono essere ereditarie o ( come la sindrome di Down ) errori casuali durante la meiosi che dà origine ai gameti.

Ereditarietà delle malattie genetiche

Le malattie genetiche ereditarie possono essere dominanti, ovvero si trasmette in media al 50% dei figli ( una possibilità su due di ereditare l’allele malato), come il nanismo. Molte malattie dominanti possono essere mortali, ma nonostante ciò si possono trasmettere, perché appaiono soltanto dopo una certa età, quando il soggetto è già riprodotto; un esempio è la corea di Huntington, una malattia genetica che fa compiere movimenti involontari e porta ad una progressiva demenza, si manifesta solo dopo i quaranta anni.

Malattie genetiche recessive

Le malattie ereditarie recessive, come la talassemia, si manifestano invece soltanto se non è presente un allele sano, cioè soltanto nei soggetti omozigoti per la mutazione. Queste malattie “ saltano di generazione “ e perciò sono le malattie ereditarie più diffuse. I soggetti eterozigoti sono i portatori sani che si sviluppano e riproducono normalmente, ma trasmettono l’allele mutato alle generazioni successive. La malattia si manifesta soltanto quando entrambi i genitori sono portatori sani.

Malattie legate al cromosoma X

Le malattie ereditarie dovute a mutazioni di geni del cromosoma X colpiscono principalmente i maschi; sono malattie di tipo recessivo: così che le femmine che hanno due cromosomi X, possono rimediare con il gene sano presente sull’altro cromosoma. Una malattia di questo tipo è l’emofilia: l’alternazione di un gene del cromosoma X impedisce la produzione di una proteina che fa coagulare il sangue. Chi è emofiliaco soffre di pericolose emorragie, e anche una più piccola ferita può essere un problema. Se la madre è portatrice sana c’è una possibilità su quattro che nasca un figlio emofiliaco. Una figlia emofiliaca può nascere soltanto da una madre portatrice e da un padre emofiliaco.

Malattie genetiche multifattoriali

Le malattie genetiche multifattoriali si verificano soltanto in presenza di più fattori o cause, per esempio diverse mutazioni presenti simultaneamente, oppure una mutazione che si verifica in particolare contesti ambientali. Un esempio è l’asma. L’asma ha una base genetica, ma, di solito, si manifesta soltanto quando la persona asmatica soffre di allergie e nell’ambiente sono presenti sostanze che possono scatenarle.

Diagnosi prenatale e analisi genetica

Oggi è possibile effettuare un'analisi genetica che consiste in una serie di esami di laboratorio. All'inizio della gravidanza inoltre le donne possono fare un esame chiamato: amniocentesi, dove un medico preleva con un ago un po’ di liquido amniotico nella placenta . Alcune tra le cellule prelevate hanno lo stesso cromosoma del feto. Queste cellule sono studiate in laboratorio per fare una diagnosi prenatale, per eventuali geni anormali del bambino che nascerà.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali categorie di malattie genetiche?
  2. Le malattie genetiche possono essere classificate in malattie ereditarie dominanti, recessive, legate al cromosoma X e multifattoriali, ognuna con modalità di trasmissione e manifestazione diverse.

  3. Come si trasmettono le malattie genetiche recessive?
  4. Le malattie genetiche recessive, come la talassemia, si manifestano solo nei soggetti omozigoti per la mutazione, e possono "saltare di generazione" poiché i portatori sani (eterozigoti) non mostrano sintomi ma possono trasmettere l'allele mutato.

  5. Qual è l'importanza della diagnosi prenatale nelle malattie genetiche?
  6. La diagnosi prenatale, attraverso esami come l'amniocentesi, permette di identificare eventuali geni anormali nel feto, fornendo informazioni cruciali per la salute del nascituro.

  7. In che modo le malattie genetiche multifattoriali si manifestano?
  8. Le malattie genetiche multifattoriali, come l'asma, si verificano in presenza di più fattori, come mutazioni genetiche e condizioni ambientali, rendendo la loro manifestazione complessa e variabile.

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