Concetti Chiave
- Le Ibd, come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, causano un'infiammazione cronica e progressiva del tratto gastro-intestinale, con una possibile classificazione di colite indeterminata nel 10% dei casi.
- La diagnosi richiede di distinguere tra Crohn e RCU per le differenze nel decorso, trattamento e rischio neoplastico, senza un gold standard per le tecniche diagnostiche.
- In situazioni di emergenza, si possono effettuare interventi chirurgici come la stomia temporanea, seguiti da possibili ricanalizzazioni dopo alcuni mesi.
- L'imaging, come ecografia e TC, è utile per identificare condizioni infiammatorie, ma la diagnosi di Crohn colico risulta complessa a causa di presentazioni aspecifiche.
- La diagnosi definitiva delle Ibd si ottiene tramite endoscopia e biopsie, con la possibilità di evidenziare ulcere macroscopiche nella rettocolite ulcerosa e utilizzare video-capsula per il morbo di Crohn.
Caratteristiche delle Ibd
Le Ibd sono caratterizzate da una infiammazione continua (in termini medici cronica) del tratto gastro-intestinale, spesso e volentieri con un decorso progressivo (peggiora progressivamente)e a carattere destruente (distruttivo). Le due principali forme sono il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa (rcu). Nel 10% circa dei casi non si riesce a inserire la patologia in una delle due categorie e si parla di colite indeterminata. L’eziologia non è del tutto nota, entrano in gioco il sistema immunitario, trigger ambientali e la suscettibilità genica.
Diagnosi e differenziazione
Gli obiettivi principali in ambito diagnostico sono:
- Discriminare tra Crohn e Rcu in quanto hanno decorso, trattamento e rischio neoplastico differenti.
- Identificare estensione
- Capire il comportamento della malattia (attività e severità)
La diagnosi differenziale deve essere fatta con condizioni caratterizzate da dolore persistente/ricorrente che può mimare quello delle Ibd:
- Infettive: Colite da C. Difficile, Infezioni sessualmente trasmesse
- Non infettive: Colite da farmaci (fans), Colite ischemica, Ulcera rettale solitaria, Colite da radiazioni, Endometriosi, Malignità, Disordini funzionali (colon irritabile, Malattia diverticolare.
Interventi chirurgici e imaging
Intervento usato in urgenza quando non è possibile fare una ricostruzione. Si confeziona una stomia temporanea e la ricanalizzazione (conversione) viene effettuata in un secondo tempo, se possibile.
Generalmente l’intervento di ricanalizzazione di colostomie terminali viene effettuato dopo 2-3 mesi, sul tenue dopo 3-5 settimane.
I pazienti con un accesso ileale di Crohn possono accedere in pronto soccorso con una presentazione tipo addome acuto, che all’esame obiettivo può essere confusa con un’appendicite o una perforazione colica. Grazie all’imaging (eco e Tc) ci si orienta verso una condizione infiammatoria, si vedono le anse intestinali interessate rigide e ispessite, con uno stranding del grasso peri-ileale (più è infiammato più risulta chiaro in Tc).
In caso di Crohn colico è più difficile fare diagnosi tramite imaging perché la presentazione è estremamente aspecifica.
Diagnosi tramite endoscopia
La diagnosi definitiva viene effettuata tramite endoscopia con biopsie e successivamente viene impostata la terapia. Le biopsie possono anche essere molto profonde, in modo tale da esaminare sia la mucosa che gli strati sottostanti. Nella retto-colite ulcerosa si vedono le ulcere già a livello macroscopico. Nelle parti di intestino tenue cieche all’endoscopia si può effettuare una video-capsula (c’è molta controversia) per vedere le lesioni ulcerose-penetranti. A causa della reazione immunitaria generalizzata si possono riscontrare diverse manifestazioni extra-intestinali.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche delle Ibd?
- Quali sono gli obiettivi principali nella diagnosi delle Ibd?
- Come vengono gestiti gli interventi chirurgici nelle Ibd?
- Qual è il ruolo dell'endoscopia nella diagnosi delle Ibd?
Le Ibd sono caratterizzate da un'infiammazione cronica del tratto gastro-intestinale, con un decorso progressivo e distruttivo. Le due forme principali sono il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, mentre nel 10% dei casi si parla di colite indeterminata. L'eziologia non è completamente nota, ma coinvolge il sistema immunitario, fattori ambientali e predisposizione genetica.
Gli obiettivi diagnostici includono la discriminazione tra morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa, l'identificazione dell'estensione della malattia e la comprensione del suo comportamento in termini di attività e severità. Non esiste un gold standard per le tecniche diagnostiche o le terapie.
Gli interventi chirurgici sono utilizzati in urgenza quando non è possibile effettuare una ricostruzione, creando una stomia temporanea. La ricanalizzazione avviene in un secondo momento, generalmente dopo 2-3 mesi per colostomie terminali e 3-5 settimane per il tenue.
La diagnosi definitiva delle Ibd avviene tramite endoscopia con biopsie, che possono essere molto profonde per esaminare la mucosa e gli strati sottostanti. Nella rettocolite ulcerosa, le ulcere sono visibili a livello macroscopico, mentre per il morbo di Crohn si può utilizzare una video-capsula per esaminare le lesioni ulcerose-penetranti.