Macroeconomia
Problematiche macroeconomiche, disoccupazione, inflazione e strumenti di politica economica
Alcune tematiche macroeconomiche:
- La descrizione dei principali obiettivi macroeconomici: crescita, disoccupazione, inflazione e bilancia dei pagamenti
- Perché e in che modo la moneta circola dalle imprese alle famiglie e viceversa
- La distinzione tra crescita effettiva e potenziale; l'andamento della crescita effettiva: il ciclo economico
- Come si misura la disoccupazione; la differenza tra disoccupazione di disequilibrio e di equilibrio
- Le cause dell'inflazione
Quali sono gli obiettivi macroeconomici?
- Un tasso di crescita di lungo periodo elevato e stabile
- Un basso tasso di disoccupazione
- Un'inflazione bassa e stabile
- Equilibrio di bilancia dei pagamenti
Perché e come la moneta circola dalle imprese alle famiglie e viceversa?
La domanda aggregata Yd rappresenta la spesa totale per l'acquisto di beni e servizi effettuata da un'economia in un dato periodo.
Yd = C + I + G + (X - M)
Si compone di:
- Consumo (C)
- Investimenti (I)
- Spesa pubblica (G)
- Esportazioni (X)
- Importazioni (M)
I prelievi
Solo parte del reddito delle famiglie è speso per l'acquisto di beni e servizi prodotti internamente. Il resto viene prelevato.
Vi sono tre principali forme di prelievo:
- Risparmio netto (S)
- Imposte nette (T)
- Importazioni (M)
Il risparmio netto
Il risparmio è il reddito che non viene speso, ma conservato per il consumo futuro. Viene depositato presso le istituzioni finanziarie (ad es. le banche). Si origina un flusso dalle famiglie alle banche, che consideriamo al netto del flusso dalle banche alle famiglie (per prestiti e mutui ottenuti).
Imposte nette
Sono rappresentate dai pagamenti dalle famiglie allo stato per le tasse al netto dei trasferimenti (sussidi di disoccupazione, pensione ecc.).
Importazioni
Le famiglie spendono parte dei propri redditi per acquistare beni prodotti all'estero o che contengono componenti prodotte all'estero.
Le immissioni
Solo parte della domanda per i beni prodotti dalle imprese proviene dalle famiglie. Il resto viene dalle immissioni.
Ve ne sono tre principali tipi:
- Investimenti (I)
- Spesa pubblica (G)
- Esportazioni (X)
Investimenti
Costituiscono la spesa da parte delle imprese per acquistare impianti e macchinari o per costituire scorte di prodotti.
Spesa pubblica
Rappresenta la domanda di beni e servizi prodotti internamente da parte dello stato.
Esportazioni
Rappresentano la domanda di beni e servizi da parte dei residenti all'estero.
La relazione tra prelievi e immissioni
Esistono legami indiretti tra risparmio e investimento, imposte e spesa pubblica, importazioni ed esportazioni. Tali legami tuttavia non garantiscono che S = I, T = G, M = X. Un'economia è in equilibrio quando le decisioni complessive di prelievo e immissione coincidono:
S + T + M = I + G + X
La crescita economica
È importante distinguere tra:
- Crescita effettiva misurata dal tasso di incremento percentuale del reddito nazionale
- Crescita potenziale misurata dal tasso di incremento percentuale del prodotto potenziale
Crescita reale
Nel considerare un aumento del prodotto nazionale occorre essere cauti: il valore registrato dalla crescita può essere il risultato di un aumento del livello dei prezzi. Occorre considerare la crescita reale: la crescita corretta per l'inflazione.
Il prodotto potenziale
- È il livello di output realizzato quando l'economia opera impiegando la propria capacità produttiva a un livello «normale» (mantenendo quindi un margine di capacità in eccesso).
- È di poco inferiore al prodotto di piena occupazione.
L'output gap
È dato dalla differenza tra prodotto effettivo e prodotto potenziale:
- Se l'output gap è positivo l'economia sta operando a un regime superiore a quello della normale capacità produttiva.
- Se l'output gap è negativo l'economia impiega la propria capacità produttiva al di sotto del livello normale.
Il ciclo economico
La crescita effettiva tende a essere fluttuante e descrive un ciclo di espansioni e contrazioni. Il ciclo economico è caratterizzato da varie fasi:
- Ripresa
- Espansione
- Rallentamento
- Recessione
La crescita potenziale
Le determinanti della crescita potenziale sono:
- Un aumento delle risorse
- Un aumento della loro produttività
Aumento delle risorse
- Capitale
- Lavoro
- Terra e altre materie prime
Aumento del capitale
Un aumento dello stock di capitale (attraverso l'investimento) fa aumentare la produzione:
- Quanto maggiore è il tasso di investimento, tanto più veloce è l'aumento dello stock di capitale.
- La crescita del prodotto che risulta da tale aumento dipende anche dalla produttività del capitale.
- Nel lungo periodo l'investimento dipende anche dalla proporzione di reddito nazionale risparmiata.
Aumento del lavoro
Un aumento della popolazione attiva dovuto a:
- Un aumento del tasso di partecipazione
- Un aumento della popolazione totale determina un incremento della produzione potenziale
Aumento della terra e di altre materie prime
- La terra è disponibile in quantità fisse e la disponibilità di nuovi terreni in un'economia sviluppata è una causa trascurabile dell'aumento della produzione.
- La scoperta di nuove materie prime genera solo crescita di breve periodo.
La legge della produttività marginale decrescente e produttività marginale dei fattori
Se aumenta l'uso di un solo fattore produttivo, a parità di tutti gli altri, si manifesta la legge della produttività marginale decrescente per quel fattore.
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