Concetti Chiave
- La crisi economica del V secolo a.C. a Roma ha portato alla schiavitù per debiti, abolita solo nel 326 a.C. con la Lex poetelia papiria.
- La parificazione dei diritti politici è stata ottenuta attraverso l'inclusione dei plebei nell'esercito, consentendo loro di partecipare alla vita politica.
- La secessione della plebe sull'Aventino nel 494 a.C. ha portato alla creazione dei tribuni della plebe, aumentando i diritti politici per questa classe sociale.
- Le Leggi delle XII Tavole del 451/450 a.C. hanno visto l'inclusione di legislatori plebei, segnando un importante passo verso l'uguaglianza legale.
- Nel IV-III secolo a.C., è emersa una nuova nobilitas che valorizzava la gloria militare e apriva carriere politiche, enfatizzando il prestigio degli antenati condottieri.
Crisi economica e schiavitù per debiti
Due fattori che hanno scatenato le lotte svoltesi dal 494 a.C. al 287 a.C:
1. Motivi economici: durante il V secolo a.C. Roma ha una forte crisi economica perché molti territori in area campana vennero persi; la conseguenza di tale perdita fu la schiavitù per debiti. solo nel 326 a.C., con la Lex poetelia papiria, la schiavitù per debiti venne abolita; non venne però abolita la schiavitù.
2.
Parificazione dei diritti politici
Motivo sociale: solo chi poteva permettersi le armi e andare in guerra assolveva ad un dovere importantissimo verso Roma che pagava con il proprio sangue, chi paga con il sangue necessariamente godeva di maggiori diritti politici. Questo fino a quando non si passa ad un modello tattico militare basato su un ordinamento oplitico falangitico in cui anche i pblebei poteva entrare. Ne concede quindi una parificazione dei diritti politici e più terra per tutti.
Plebei e secessione sull'Aventino
La categoria dei plebei era suddivisa in:
• Plebei benestanti che si erano arricchiti durante la crisi e che poteva ora permettersi un armamento, questi chiedevano maggiori diritti politici
• Plebei poveri che subirono la perdita delle terre, questi chiedevano una migliori condizione di vita
• 494 a.C. = Secessione della plebe sull’Aventino. Creazione dei tribuni della plebe e dei concilia plebis tributa.
• 449 a.C. = Le leggi Valerie Orazie -> l’inviolabilità dei tribuni della plebe
451\450 a.C. = Leggi delle XII Tavole, nella commissione che redatte le tavole vennero ammessi anche legislatori plebei.
• 367 a.C. = Leggi Licinie-Seste -> i plebei possono accedere al consolato
• 300 a.C. = La Legge Ogulmia - > i plebei possono accedere ai sacerdozi
• 287 a.C. = Legge Ortensia equipara i plebiscita a leggi dello stato.
Nuova nobilitas e gloria militare
IV\III sec. a.C., creazione di una nuova nobilitas patrizia – plebea.
Gli ideali erano basati sulla guerra che oltre che bottino significava gloria militare e la gloria militare apre illustri carriere politiche e rapide ascese del cursus honorum. L’ideologia di questa nuova nobilita è molto chiara, è motivo di vanto avere nell’albero genealogico un console che è stato a sua volta un grande condottiero di eserciti.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause principali delle lotte tra il 494 a.C. e il 287 a.C. a Roma?
- Come si sviluppò la questione dei diritti politici per i plebei nel corso dei secoli?
- Qual è il significato della nuova nobilitas emersa nel IV e III secolo a.C. a Roma?
Le lotte furono scatenate principalmente da motivi economici, come la crisi economica del V secolo a.C. e la schiavitù per debiti, e da motivi sociali, legati alla parificazione dei diritti politici tra plebei e patrizi, che culminarono in eventi significativi come la secessione della plebe sull'Aventino nel 494 a.C. (testo).
I plebei, inizialmente esclusi dai diritti politici, ottennero progressivamente maggiori diritti attraverso leggi come le leggi Valerie Orazie nel 449 a.C., le leggi Licinie-Seste nel 367 a.C. e la legge Ortensia nel 287 a.C., che equiparò i plebiscita a leggi dello stato (testo).
La nuova nobilitas, composta da patrizi e plebei, si fondava su ideali di gloria militare e carriera politica, dove il successo in guerra era visto come un vanto e un mezzo per ascendere nel cursus honorum, evidenziando l'importanza della guerra nella società romana (testo).