Concetti Chiave
- L'affresco di Siena è il più importante esempio di arte profana del Medioevo, presentando la città e il suo territorio come protagonisti di una narrazione visiva.
- La rappresentazione della campagna mostra una varietà di attività agricole, evidenziando il legame vitale tra la città e il territorio circostante.
- Il messaggio politico dell'affresco sottolinea l'importanza della sicurezza e dell'ordine sociale per garantire prosperità e lavoro, contrastando il cattivo governo.
- Commissionato dai magistrati senesi, l'affresco riflette l'orgoglio della buona amministrazione e il contrasto con le conseguenze della tirannide.
- Ambrogio Lorenzetti, autore dell'opera, ha sapientemente assimilato e reinterpretato l'arte naturalistica di Giotto, aggiungendo dettagli narrativi significativi.
L'affresco di Siena
Il più importante affresco profano di tutto il Medioevo rappresenta, come in un racconto, la città di Siena e il territorio che la circonda. Per la prima volta il paesaggio non fa da sfondo, ma è esso stesso protagonista dell’opera. L’affresco si distende come una grande mappa dipinta: a sinistra è riprodotta, in modo idealizzato, la città con le sue vie, le botteghe, il popolo indaffarato nelle attività quotidiane. Tra i palazzi merlati scorgiamo i mercanti esporre le loro merci, mentre alcuni muratori sono al lavoro sulle impalcature di un edificio in costruzione. Nelle strade il popolo sbriga i suoi affari: sulla sinistra una coppia di giovani a cavallo sta andando verso la cattedrale per sposarsi; accanto un gruppo di fanciulle sta danzando, comunicandoci un’immagine di serenità e di concordia.
La campagna e la città
A destra è rappresentata la campagna, con borghi, case e ordinate coltivazioni, dove i contadini sono intenti al lavoro. Il pittore non raffigura una stagione precisa, ma le attività agricole relative a ciascun periodo dell’anno: i contadini seminano, mietono il grano e curano le viti. La campagna nutre la città e tra le due realtà si intrecciano continue relazioni. Vicino alle mura cittadine alcuni nobili cavalieri si stanno recando a caccia, accompagnati dalla loro muta di cani mentre, nella direzione opposta, un gruppo di contadini si reca in città con i frutti del loro lavoro: si distinguono asini carichi di sacchi e un porcaro con il suo maiale.
Il messaggio politico
In alto, sopra le mura, domina la figura simbolica della Sicurezza: la donna alata regge un cartiglio con una scritta dove si dice che per avere il lavoro e la prosperità appena descritta servono sicurezza e ordine sociale. L’opera ha un evidente contenuto politico: dipinta nel Palazzo Pubblico, si rivolgeva a tutta la cittadinanza senese, per mettere in mostra i meriti di chi la governava. L’orgoglio con cui veniva esposta la buona amministrazione della città risultava ancora più chiaro quando nella sala erano ancora ben visibili sulla parete opposta gli Effetti del cattivo governo, affresco oggi molto rovinato]. Vi si scorgeva la stessa città lasciata cadere in rovina perché governata dalla tirannide e dal vizio: le case sembrano sul punto di crollare, i campi sono incolti e ovunque domina la corruzione,la violenza e la morte.
Ambrogio Lorenzetti e la sua arte
Questo celebre affresco fu dipinto da Ambrogio Lorenzetti (1290-1348) quando era al culmine della sua carriera. Gli fu commissionato dal Governo dei Nove, cioè dai magistrati che governavano in quel tempo la città di Siena. Con la sua arte Lorenzetti dimostra di aver assimilato la lezione naturalistica di Giotto, che reinterpreta con originalità e fantasia, annotando tanti piccoli e preziosi dettagli narrativi
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'affresco di Siena nel contesto del Medioevo?
- Come viene rappresentata la relazione tra città e campagna nell'affresco?
- Qual è il messaggio politico trasmesso dall'affresco?
- Chi è l'autore dell'affresco e quale influenza ha avuto sulla sua arte?
L'affresco di Siena è considerato il più importante affresco profano del Medioevo, poiché rappresenta la città e il suo territorio come protagonisti, trasformando il paesaggio in una grande mappa dipinta che racconta la vita quotidiana dei suoi abitanti.
L'affresco mostra un'interazione continua tra la città e la campagna, con contadini che lavorano nei campi e portano i frutti del loro lavoro in città, mentre nobili cavalieri si recano a caccia, evidenziando l'importanza reciproca delle due realtà.
L'affresco contiene un messaggio politico chiaro, sottolineando che la sicurezza e l'ordine sociale sono essenziali per il lavoro e la prosperità, e serve a esaltare i meriti di chi governa la città, contrastando con l'immagine del cattivo governo visibile in un altro affresco.
L'affresco è stato dipinto da Ambrogio Lorenzetti, che, al culmine della sua carriera, ha assimilato la lezione naturalistica di Giotto, reinterpretandola con originalità e arricchendo l'opera di dettagli narrativi significativi.