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Concetti Chiave

  • Il ciclo di affreschi di Lorenzetti, commissionato nel 1337, rappresenta le Allegorie ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, evidenziando il legame tra potere politico e religione.
  • Nell'affresco "Allegoria del Buon Governo", Giustizia e Buon Governo sono al centro, circondati dalle 7 virtù, simboleggiando l'importanza della giustizia e della concordia.
  • La parete est illustra una Siena in crescita e vitale, con scene di attività economica e armonia, mostrando gli effetti positivi del Buon Governo sulla città e sul contado.
  • Il Cattivo Governo è rappresentato come un tiranno, circondato da figure che simboleggiano vizi e violenza, evidenziando l'insicurezza che affligge la città sotto la tirannide.
  • Lorenzetti collabora con filosofi e teologi per il suo progetto iconografico, sottolineando che il Buon Governo è ispirato dal divino e il potere deriva da Dio.

Il ciclo di affreschi di Lorenzetti

Il grandioso ciclo di affreschi con Allegorie ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo sulla città e sul contado fu commissionato ad Ambrogio Lorenzetti nel 1337 dal comune di Siena, al fine di ricordare come il potere politico discendesse dalla religione, quindi le norme del ben governare, e ammonire i rischi della tirannia.

Questo ciclo di affreschi viene realizzato nella “sala della pace” e la concordia è il tema che unifica le diverse parti dell’opera; le fonti del ciclo sono sostanzialmente le teorie politiche del filosofo greco Aristotele, rilette in chiave cristiana da Tommaso d’Aquino e dalla filosofia scolastica.

Qual è l'Allegoria del Buon Governo?

Nella parete nord vi è l’affresco “Allegoria del Buon Governo”, che si compone di due parti: a sinistra, sul trono, è rappresentata la Giustizia, mentre a destra vi è il bene comune o Buon Governo. La Giustizia soppesa i piatti della bilancia, retti dalla Sapienza; dai piatti due angeli amministrano i due tipi di giustizia, ossia quella distributiva e quella commutativa e partono due corde riunite dalla Concordia, consegnate ai 24 magistrati comunali e a loro volta al Buon Governo. Tutte le figure femminili che lo attorniano, insieme agli angeli, sono le 7 virtù, le quali si distinguono in:

* virtù cardinali 1) fortezza, rappresentata con uno scettro e uno scudo, esprime la decisione nel governare;

2) prudenza, invita a tenere una condotta saggia e accorta;

3) temperanza, tiene una clessidra ;

4) giustizia, tiene la testa mozzata di un condannato.

* virtù teologali 1) fede;

2) speranza;

3 carità.

* Vi sono anche la Pace, la quale è coronata d’ulivo, ne tiene un ramoscello ed è appoggiata a un cuscino sotto cui giace un’armatura abbandonata e la Magnanimità, che mostra una corona e un contenitore di pietre preziose.

Effetti del Buon Governo

Nella parete est sono affrescati “Gli effetti del Buon Governo sulla città e sul contado”.

Ambrogio Lorenzetti mira a rappresentare la città e la campagna dimostrando una grande bravura nella resa prospettica: si tratta del primo paesaggio urbano e rurale reale esistente a Siena, poiché vi è un realismo descrittivo nei particolari.

* sulla sinistra è raffigurata Siena, una città vitale e in crescita, che si vede dai carpentieri che costruiscono un edificio e dalle attività nelle botteghe così come dalla presenza di mercanti, contadini e maestri.

Tra queste scene è inserita una scena ideale, in cui 9 fanciulle danzano per strada al suono di un tamburo: simboleggiano l’armonia delle arti ma anche i 9 magistrati e le 9 cure. La raffinata cultura visiva senese di Ambrogio conferisce sinuosità e marcati contorni alle figure.

* sulla destra si apre la fertile campagna senese, in cui lavorano i contadini e visitata da nobili a cavallo che escono dalla città per andare a caccia, attività prediletta dalla nobiltà. In alto vi è la sicurezza, che mostra un cartiglio contenente un’iscrizione che ammonisce chi attenta alla pace cittadina.

Allegoria del Cattivo Governo

Nella parete ovest, piuttosto rovinata, sono affrescati “L’allegoria e gli effetti del Cattivo Governo sulla città e sul contado”.

Il Cattivo Governo è seduto in trono ed è rappresentato da un demonio/tiranno, ai suoi piedi vi è un caprone, simbolo di lussuria mentre sopra vi sono l’avarizia, la superbia e la vana gloria (non fa parte dei vizi). Ai suoi lati siedono crudeltà, che strozza un bambino, tradimento, che regge un agnello dalla coda di scorpione, frode, che ha ali di pipistrello e piedi unghiuti, furore, che è metà uomo e metà bestia, divisione, che è vestita coi colori di Siena su cui è scritto “si” e “no” e taglia se stessa con una sega e, infine, un guerriero sul cui scudo è scritto “guerra”.

Ciò per evidenziare come la città, sotto alla tirannide, sia preda di furti e violenze e la campagna, abbandonata e insicura.

Per evidenziare tale progetto iconografico, Lorenzetti necessitava di collaborare con un uomo iscritto alla corporazione dei farmacisti, in quanto trattavano materiali naturali, così come i pittori usavano acqua, calce e minerali per creare i colori. Inoltre, si può immaginare che collaborasse con filosofi e teologi, dal momento che il Buon Governo è tale nella dimensione in cui è ispirato dal divino; in tal senso, il potere dei magistrati derivava da Dio e rimandava alla filosofia scolastica presente nell’età medievale.

Per quanto riguarda lo stile, Lorenzetti impara da Giotto ad adattare lo stile naturalistico e la tridimensionalità, mostrandosi abile nell’utilizzo della prospettiva empirica.

Le figure hanno una resa grafica, che conferisce eleganza, linearità e sinuosità e le rende tipiche dello stile Senese.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del ciclo di affreschi di Lorenzetti?
  2. Il ciclo di affreschi, commissionato nel 1337 dal comune di Siena, rappresenta le Allegorie ed Effetti del Buon e del Cattivo Governo, sottolineando come il potere politico derivi dalla religione e ammonendo sui rischi della tirannia.

  3. Quali sono le principali figure rappresentate nell'Allegoria del Buon Governo?
  4. Nell'Allegoria del Buon Governo, Giustizia e il bene comune sono centrali, circondati dalle 7 virtù, tra cui le virtù cardinali e teologali, e figure come la Pace e la Magnanimità, che simboleggiano valori fondamentali per un buon governo.

  5. Come viene rappresentato il Buon Governo nella parte dedicata agli effetti sulla città e sul contado?
  6. Gli effetti del Buon Governo mostrano una Siena vitale e in crescita, con scene di attività economica e armonia, evidenziando il realismo descrittivo e la prosperità della campagna senese, dove i contadini lavorano e i nobili cacciano.

  7. Quali sono i vizi rappresentati nell'Allegoria del Cattivo Governo?
  8. Nell'Allegoria del Cattivo Governo, il tiranno è circondato da vizi come l'avarizia, la superbia, la lussuria e la crudeltà, evidenziando come la tirannide porti a furti e violenze, rendendo la città insicura e la campagna abbandonata.

  9. Quali influenze artistiche e filosofiche ha ricevuto Lorenzetti nella realizzazione degli affreschi?
  10. Lorenzetti si ispira a Giotto per lo stile naturalistico e la tridimensionalità, e integra le teorie politiche di Aristotele e Tommaso d’Aquino, collaborando con filosofi e teologi per rappresentare il Buon Governo come ispirato dal divino.

Domande e risposte

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