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Concetti Chiave

  • Konrad Lorenz, etologo e Premio Nobel, avverte della precarietà dell'umanità a causa della sua intelligenza, che non basta a preservare la natura.
  • Il testo analizza il rischio di autodistruzione dell'uomo, evidenziando come la distruzione dell'ambiente possa portare a conseguenze catastrofiche.
  • Lorenz critica la fiducia eccessiva nella tecnologia, sostenendo che potrebbe provocare la morte dei sentimenti e dei rapporti umani.
  • Viene lanciato un appello alla responsabilità politica per affrontare i pericoli ambientali e salvaguardare il mondo.
  • Il progresso tecnologico è correlato all'inquinamento, richiedendo la ricerca di energie alternative per ridurre l'impatto ambientale delle industrie.

L'etologo Konrad Lorenz, nato a Vienna nel 1903, è l'autore del passo "Un Futuro senza uomini?", tratto dal libro Salvate la speranza. Insignito del Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina nel 1973, dedicò la sua vita e i suoi studi all'etologia, ossia allo studio comparato del comportamento degli animali e dell'uomo.

Il testamento spirituale di Lorenz

Nel passo Lorenz è autore di un testamento spirituale in difesa dell'uomo e della natura, con il fine di trasferire un sentimento di responsabilità personificata sia alla nostra comunità politica sia a ciascuno di noi. Lorenz crede che l'uomo si trovi in uno stato molto precario a causa della sua intelligenza, che permette a questo di analizzare le premesse naturali, ma non è abbastanza per riuscire a conservare tali premesse. Perciò, secondo l'etologo austriaco, l'umanità deve imparare in fretta a migliorare le attuali condizioni del mondo per evitare l'autodistruzione.

Il passo si compone di sei sequenze. La prima sequenza, dal rigo primo al quarto, con il titolo “Ci sarà un mondo senza uomini?”, si presenta come un'introduzione al problema che l'autore vuole trattare. Lorenz, ricordando le domande postegli da un giornalista, si accinge a rispondere riguardo la questione dell'esistenza di un mondo senza uomini. Nella seconda sequenza, dal rigo quinto al ventitreesimo, con il titolo “Gli uomini si adattano agli ambienti diversi con difficoltà”, Lorenz introduce l'argomento sull'estinzione del genere umano, esponendo la teoria dell'evoluzione già elaborata da Darwin. Secondo l'autore del saggio i mutamenti climatici metterebbero in difficoltà l'uomo, il quale abituato ad altri ambienti, rischierebbe l'estinzione.

Autodistruzione e morale umana

La terza sequenza, dal rigo ventiquattresimo al trentottesimo, con il titolo “L'uomo rischia di distruggere se stesso”, rivela che l'uomo non si estinguerà, ma distruggerà se stesso a causa di un olocausto generale dovuto alla radioattività oppure all'avvelenamento globale dell'ambiente o a qualche altra causa. Inoltre, secondo lo studioso austriaco, la nostra specie oltre a distruggere se stessa, annullerà anche tutto ciò che è organico, il che è contrario a ogni morale.

Tecnologia e morte dei sentimenti

La quarta sequenza, dal rigo quarantaseiesimo al cinquantottesimo, con il titolo “Meglio la distruzione o la morte dei sentimenti?”, espone una variante al disastro globale. Infatti, secondo molti, la demolizione del nostro genere può essere evitata con la tecnica e la ricerca scientifica. Lorenz però non è dello stesso avviso. Egli crede che l'uomo si distruggerebbe ugualmente perché in questo modo i rapporti interpersonali si insabbierebbero e si arriverebbe alla morte dei sentimenti, che sono caratteristica del genere umano.

Appello alla responsabilità politica

L'ultima sequenza, dal rigo cinquantanovesimo al settantottesimo, con il titolo “Non possiamo continuare a ignorare i pericoli che stiamo correndo”, si compone di un appello sulla difesa del nostro mondo da parte dello stesso autore. Lorenz afferma che non possiamo continuare a ignorare il fittissimo numero di pericoli possibili e che i politici dovrebbero attuare delle iniziative. Il passo si conclude con l'amara affermazione di Lorenz, che ammonisce tutti a non perdere altro tempo prezioso.

Futuro distopico e conseguenze

Lorenz si avvale di eventualità e dimostrazioni lungo l'intero passo. Per esempio egli delinea un ipotetico futuro dell'uomo in assoluta disarmonia con l'ambiente. Lo scienziato austriaco immagina l'intero genere umano che vive nelle città, ingoiando pillole per nutrirsi ed equipaggiandosi con maschere per l'ossigeno. Tale condizione arreca gravi conseguenze deleterie sul piano dei rapporti umani. Si arriverebbe, infatti, ad annullare i rapporti interpersonali e i sentimenti di ogni singolo. Lorenz si impegna anche ad elencare le azioni più dissennate e distruttive, che potrebbero avere influenze nefaste per la continuazione della vita. L'etologo attacca il disboscamento dei boschi europei e delle foresta tropicale, avvisando che quando le risorse verdi saranno distrutte del tutto il clima cambierà e i ghiacciai si scioglieranno causando tremende inondazioni. Inoltre ammonisce a non gettare sostanze tossiche negli oceani, perché tale azione comporta la morte di sostanze e organismi indispensabili per la continuazione della vita.

Lorenz confida nei potenti della terra e crede che a questi spetti il compito di addossarsi le iniziative più valide per la tutela e la conservazione dell'ambiente, prima che sia troppo tardi.

Differenze tra estinzione e autodistruzione

Corrono grandi differenze tra l'estinzione di una specie e l'autodistruzione. Lo stesso Lorenz spiega che l'estinzione è la scomparsa di una determinata specie di esseri viventi causata dal mutamento improvviso dell'ambiente in cui vive la specie, tanto che gli esemplari non riescono più ad adattarsi. Poiché tra specie diverse esiste un equilibrio biologico, anche l’estinzione di una singola specie può avere conseguenze importanti per un ecosistema. Ma mentre l'estinzione è un fatto naturale, l'autodistruzione, come la definisce Lorenz, è contraria alla morale. Infatti l'uomo, mancando di responsabilità, mette a repentaglio la propria sicurezza agendo sulla natura e l'ecosistema come gli pare fintanto che gli pare.

Esempi di catastrofi umane

Lorenz inserisce numerosi esempi per rendere più efficace il messaggio del saggio. A queste affermazioni se ne potrebbero aggiungere altre. Per esempio, parlando delle catastrofi causate dall'uomo, si potrebbero accennare i disastri ambientali che hanno caratterizzato la storia dell'umanità: il disastro chimico di Bhopal e Seveso, lo scoppio del reattore nucleare di Cernobyl, la macchia di petrolio nel golfo del Messico. Oppure si potrebbero elencare ulteriori disgrazie generate dall'uomo in modo indiretto: le piogge acide, le inondazioni, gli tsunami.

Progresso tecnologico e inquinamento

Il progresso tecnologico è strettamente legato all'inquinamento. Infatti le industrie, per potere mantenere il livello di produzione consumano moltissime materie prime, prelevate dall'ambiente, al quale restituiamo rifiuti difficili da smaltire. Le industrie per produrre consumano anche molta energia che a sua volta viene generata dalle risorse del nostro pianeta, che però stanno per esaurirsi. Inoltre la produzione e il consumo di energia generano l'inquinamento dell'aria e dell'acqua che costituiscono la vita per tutti gli esseri viventi. Ma come è possibile evitare il disastro ambientale? Le fabbriche certamente non possono essere chiuse perché ad esse è legata l'economia ed il benessere di milioni di lavoratori, perciò in questo periodo la ricerca scientifica si sta adoperando nel trovare energie alternative rinnovabili ed ecocompatibili e i Paesi del mondo stanno organizzando strategie in comune per risolvere il problema.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il messaggio principale del testamento spirituale di Konrad Lorenz?
  2. Lorenz esprime un forte appello alla responsabilità individuale e collettiva per la salvaguardia dell'uomo e della natura, avvertendo che l'intelligenza umana, se non accompagnata da un'adeguata responsabilità, può portare all'autodistruzione.

  3. Come si differenziano estinzione e autodistruzione secondo Lorenz?
  4. L'estinzione è un fenomeno naturale causato dall'incapacità di una specie di adattarsi a cambiamenti ambientali, mentre l'autodistruzione è un atto contro la morale, in cui l'uomo, privo di responsabilità, compromette la propria sicurezza e quella dell'ecosistema.

  5. Quali sono i pericoli che Lorenz identifica come minacce per l'umanità?
  6. Lorenz avverte che l'umanità rischia di autodistruggersi a causa di catastrofi come la radioattività, l'avvelenamento ambientale e il disboscamento, che porterebbero a conseguenze devastanti per la vita sulla Terra.

  7. In che modo Lorenz critica l'idea che la tecnologia possa salvare l'umanità?
  8. Lorenz sostiene che, sebbene la tecnologia e la ricerca scientifica possano sembrare soluzioni, in realtà porterebbero alla morte dei sentimenti e dei rapporti interpersonali, contribuendo così alla distruzione del genere umano.

  9. Qual è l'appello finale di Lorenz ai politici e alla società?
  10. Lorenz esorta i politici a non ignorare i pericoli imminenti e a prendere iniziative concrete per proteggere l'ambiente, sottolineando l'urgenza di agire prima che sia troppo tardi.

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