Concetti Chiave
- La comunicazione si articola in tre livelli: verbale (7%), non verbale (65%) e paraverbale (38%), con la maggior parte delle informazioni trasmesse attraverso il non verbale.
- La comunicazione non verbale è rapida e immediata, esprimendo stati d'animo in modo innato, spesso prima di una valutazione razionale.
- La prossemica studia le distanze nelle relazioni interpersonali, classificandole in zone intima, personale, sociale e pubblica.
- La cinesica analizza il movimento del corpo come supporto alla comunicazione verbale, distinguendo tra gesti emblematici, descrittivi, di regolazione del comportamento e di adattamento.
- Per una comunicazione efficace è fondamentale seguire regole di cooperazione e cortesia, oltre a saper catturare e mantenere l'attenzione dell'interlocutore.
Livelli di comunicazione
La comunicazione può avvenire attraverso 3 livelli:
1. Verbale --> ciò che si dice o si scrive attraverso degli appositi simboli (7%)
2. Non verbale --> ciò che si trasmette attraverso la propria postura e i propri movimenti (65%)
3. Paraverbale --> il modo in cui qualcosa viene espresso (voce, pause, risate, silenzio) e nella scrittura è rappresentata dalla punteggiatura (38%)
Importanza della comunicazione non verbale
Come possiamo notare dalle percentuali, la comunicazione più utilizzata è quella non verbale. Essa è molto più rapida, ma meno consapevole e controllabile. Le reazioni non verbali ad un evento tendono ad essere immediate e ad avvenire prima che questo possa essere valutato razionalmente. Essa è innata ed è il modo in cui esprimiamo gli stati d'animo.
La comunicazione non verbale si contraddistingue per 4 diverse forme espressive:
1. Prossemica --> rapporto con lo spazio
2. Cinesica --> movimenti del corpo
3. Paralinguistica --> paraverbale
4. Aptica --> contatto fisico
Prossemica e spazio vitale
La prossemica studia come l'uomo si posiziona durante le sue relazioni interpersonali. La distanza che si crea si chiama spazio vitale o spazio prossemico. Per questo possiamo provare stress ed oppressione in luoghi totalmente affollati.
La prossemica è la disciplina che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all'interno di una comunicazione. Essa determina 4 tipi di distanze:
1. Zona intima --> è la zona più privata (0-50 cm)
2. Zona personale --> interazione amicale (50 cm - 1 m) = 3. Zona sociale --> zona deputata allo scambio formale (1-2/3 m)
4. Zona pubblica --> è la zona visibile oltre quella sociale (oltre 4 m)
Cinesica e movimenti del corpo
La cinesica studia il movimento dei corpi come modalità comunicativa che supporta chi parla affinché riesca ad esprimersi al meglio. La maggior parte di tali movimenti sono involontari.
I gesti, secondo la cinesica, si possono distinguere in:
- Emblematici --> sostituiscono la parola
- Descrittivi --> accompagnano il discorso
- Di regolazione del comportamento
- Di adattamento --> finalizzati a dominare gli stati d'animo
Paralinguistica e aptica
La paralinguistica è riconducibile alla comunicazione paraverbale ovvero ciò che accompagna la comunicazione.
L'aptica è il riconoscimento degli oggetti tramite il tatto. Non tutti vivono il contatto fisico allo stesso modo: se per qualcuno può essere piacevole, per altri può essere fastidioso o addirittura disturbante.
Per poter attuare una comunicazione efficace è bene sapersi spiegare in ogni situazione con qualsiasi interlocutore ed esprimere al meglio sé stessi ed entrare in contatto con i propri interlocutori.
- avere consapevolezza della propria identità e soggettività ma anche quella altrui
- correttezza e completezza
- adeguatezza al contesto
- ascolto attivo, empatia, porre domande, assertività
Infatti, vengono seguite anche delle regole per far si che una comunicazione sia efficace. Queste regole sono:
1. Regola della cooperazione --> informazioni sufficienti, rimanere nel tema e utilizzare un linguaggio
2. Regola della cortesia --> non porsi in una posizione di superiorità, mettere ad agio e rispettare le differenze.
3. Catturare l'attenzione e mantenerla attraverso delle frasi iniziali ad un discorso
Domande da interrogazione
- Qual è la percentuale di comunicazione non verbale rispetto agli altri livelli?
- Quali sono le quattro forme espressive della comunicazione non verbale?
- Cosa studia la prossemica e quali sono le sue zone?
- Qual è il ruolo della cinesica nella comunicazione?
- Quali sono le regole per una comunicazione efficace?
La comunicazione non verbale rappresenta il 65% della comunicazione totale, risultando la forma più utilizzata, seguita dalla comunicazione paraverbale al 38% e da quella verbale al 7%.
Le quattro forme espressive della comunicazione non verbale sono: prossemica (rapporto con lo spazio), cinesica (movimenti del corpo), paralinguistica (aspetti paraverbali) e aptica (contatto fisico).
La prossemica studia come l'uomo si posiziona nelle relazioni interpersonali e determina quattro zone: intima (0-50 cm), personale (50 cm - 1 m), sociale (1-2/3 m) e pubblica (oltre 4 m).
La cinesica analizza i movimenti del corpo come modalità comunicativa, supportando l'espressione del parlante; molti di questi movimenti sono involontari e possono essere distinti in gesti emblematici, descrittivi, di regolazione e di adattamento.
Le regole per una comunicazione efficace includono la regola della cooperazione (fornire informazioni sufficienti e rimanere nel tema), la regola della cortesia (rispettare le differenze e non porsi in una posizione di superiorità) e l'importanza di catturare e mantenere l'attenzione del pubblico.