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Linguistica

Produttività

Si intende la possibilità di creare elementi nuovi a partire da un insieme di regole di produzione. Es. se io so che combinando elementi parole con altre parole → ottengo frase. Es. Nome e verbo → es. il gatto miagola. Questa regola è produttiva → vale per tante altre parole. È sistematica. Poter creare frasi infinite a partire da numero finito più piccolo di elementi.

Capacità combinatorie

Le capacità combinatorie possono essere riapplicate a sé stesse. Caratteristica delle lingue naturali si parla anche di creatività regolare → produttività infinita a partire da regole. Produttività e composizionalità sono la possibilità di combinare insieme elementi base della lingua che porta a una altra creatività e produttività.

Riflessività

Si intende la capacità metalinguistica. È la capacità che tutti abbiamo → parlare della propria lingua e del proprio linguaggio. Es. studio grammatica → usiamo italiano per parlare della lingua. Metalinguistica ovvero che si rivolge a sé stessa. Non caratteristica di tutti i sistemi, infatti le api fanno sempre la stessa cosa, non possono parlare del proprio sistema. Anche per il bambino è una capacità che impara successivamente.

Ricorsività

Elemento che si ricollega a produttività, proprietà delle lingue naturali individuata da Chomsky. Qualcosa è ricorsivo quando genera un loop → qualcosa che va avanti all’infinito, va avanti e torna indietro. Le lingue sono ricorsive → posso avere regole che posso riapplicare un numero infinito di volte al materiale linguistico e posso avere frasi sempre più complesse.

Es. le frasi relative:

  • Il ragazzo è biondo
  • Il ragazzo, che avevi visto nell’autosalone, è biondo
  • Il ragazzo, che avevi visto nell’autosalone in cui il proprietario ti voleva venderti la jeep, è biondo

Lo posso fare riapplicando più volte dall'applicazione precedente, è un loop infinito. "Io so che tu sai" → verbi di credenza:

  • Maria mi ha colpito
  • I ragazzi dicono che
  • I vicini dicono che...

Meccanismo di ricorsività → tipico delle lingue naturali e alcune artificiali (linguaggi di programmazione con strutture ricorsive).

Dipendenza della struttura

Chomsky: Relazione tra costituenti linguistici, relazioni sintattiche → complessità sintattica. Metto insieme elementi morfosintattici in sequenza, ma non dipendono da sequenza, ma dalla struttura. Non dipendono dall’ordine, ma da gerarchia interna che non si manifesta solo con ordine.

Es. "Il ragazzo, dentro l'autosalone con il proprietario, che è biondo". Si capisce che il ragazzo è biondo, non il proprietario anche se nome più vicino. Ragazzo-biondo stesso livello, proprietario è sotto.

Trasponibilità del mezzo

Linguaggio umano può usare diversi canali:

  • Parlare → canale principale, primario (uso udito e suono) attraverso mezzo aria. Una proprietà del linguaggio umano è la fonicità.
  • Scrivere → sempre la stessa lingua ma diverso mezzo di trasmissione linguistica (visione e codifica).
  • Mezzo di comunicazione diverso usa codice tattile → Sistema gesticolatorio visivo, sistema di segni, lingua dei segni.

Linguaggi non umani, animali → usano solo modalità per comunicare, si intende modalità sensoriale. Se il succo del messaggio è contenuto, bisogno espressione contenuto → ha correlati fisici che possono essere percepiti, altrimenti ho telepatia.

Bisogno di qualcosa di fisico percepibile da sensi. Es. lingue dei segni → segnale percepibile da vista. Queste attivazioni sensoriali → possono essere utilizzate per produzione messaggi. Sistema di comunicazione si manifesta con segnali percepibili → ma percepiti anche con occhi, tatto, udito.

Trasmissibilità culturale

Lingua è trasmessa per tradizione → Convenzioni, norme passano da generazione ad altra. Si impara la lingua propria dell’ambiente in cui cresciamo, ma comunque non è fattore solo culturale → e sociale, ma anche biologico componente innata. Imparare la lingua sotto 11-12 anni → porta a un apprendimento maggiore e con minori difficoltà.

Onnipotenza semantica

Facoltà di parlare di tutto → dare espressione a qualsiasi cosa → come. Si può parlare piuttosto di plurifunzionalità, proprietà tipica e spiccata della lingua.

Schema della comunicazione, Jakobson (1960)

Per costruire un messaggio, bisogno codice, sistema condiviso tra emittente e ricevente:

  • Emittente codifica
  • Ricevente decodifica
  • Canale → sta per operazioni che devono sfruttare linea di comunicazione, un canale fisico con cui passa modalità sensoriale. Es. Aria → canale con cui modalità sensoriale (?), onda sonora passa con aria. Es. per lingua scritta → usata luce come canale, mi permette di vedere e decodificare messaggi.
  • Contesto → comunicazione avviene sempre in contesto più ampio che tra quello tra emittente e ricevente. Elementi linguaggio che posso codificare solo in determinati contesti. Elementi deitifici o indicali es. prendi quello e portalo qui. Riusciamo a comprendere significato solo attraverso contesto. Es. qui. Oppure es. qui (un’ora fa). Diversi luoghi, contesti importanti.

Funzioni della lingua

Ognuna legata a ognuno dei personaggi comunicazione. A volte funzioni eseguite tutte insieme.

  1. Funzione emotiva: Una delle funzioni è esprimere sé stessi, proprio pensiero, stato di animo, pov. Quando produco messaggio metto in atto funzione emotiva, con espressione nostre emozioni metto in atto messaggio. Es. quando uno è triste o arrabbiato → suoni e voci diverse, scelte lessicali sono diverse (coloratura semantica diversa) perché esprimiamo con messaggi le nostre emozioni.
  2. Funzione referenziale: Servono a parlare contesto, importante contesto. Situazione di enunciazione, momento e luogo in cui prodotto messaggio. Quando riferiamo a oggetti esterni utilizzo questa tipologia.
  3. Funzione poetica: Messaggio si rivolge a sé stesso, mi porta a ragionare su parole messaggio. Forma è fondamentale. Non riguarda solo arte, ma es. anche slogan fanno riflettere su modalità usata per esprimersi.
  4. Funzione metalinguistica: Utilizzo codice proprio per parlare codice. Insegnamento lingue, linguistica. Si attiva anche quando es. Che vuol dire questa parola? → per definire significato parole usiamo altre parole.
  5. Funzione fatica: Dare sollecitazioni in modo che sia aperto il canale. Anni di telecomunicazione → usato molto → hai capito? Ci sei? Feedback sul canale che sia aperto, bisogno che canale sia aperto altrimenti se chiuso non passa comunicazione. Con questa funzione ci assicuriamo canale aperto.
  6. Funzione conativa: Mi rivolgo a riceventi in modo che segua di più → in modo che si attivi di più in comunicazione. Es. urlare nome persona.

Emotiva → emittente, Referenziale → contesto, Poetica → messaggio, Metalinguistica → codice, Fàtica → canale, Conativa → ricevente.

Lingua scritta e lingua parlata

Lingua scritta gode di prestigio rispetto parlata. Es. quando usciamo da scuola → il centro della nostra attenzione va su scritta. Perché libri scritti, dizionari, articoli. Quando imparato qualcosa della nostra lingua in modo conscio → è quando imparato a leggere e scrivere, però già a 2/3 anni parlavamo. Avevamo già molte conoscenze linguistiche anche senza leggere e scrivere. Anche se prestigio culturale la lingua scritta. Ma lingua parlata è prioritaria rispetto scritto.

Saussure

Parla di lingua (parlato) e scrittura. Sono due distinti sistemi di segni (sono molto diversi, se scrivo albero ≠ parlato albero) possono avere stesso significato, ma significante diverso. Scritture alfabetica → abbiamo scrittura che riconduce a suono, non tutti sistemi sono così. Scrittura serve per rappresentare parlato, è una controtendenza quella in cui crede Saussure rispetto agli anni in cui vive, perché scrittura aveva connotazione storica e prestigiosa.

Es. lingua antica → devo vedere scrittura. Es. italiano del 200 → solo scrittura. Per Saussure la lingua è parlata. Lingua e scrittura sono due distinti sistemi di segni: l’unica ragion d’essere del secondo è la rappresentazione del primo; l’oggetto linguistico non è definito dalla combinazione della forma scritta e parlata; quest’ultima costituisce da sola l’oggetto della linguistica.

Halliday

Sono non solo alternativi, ma anche cose diverse. La scrittura è una tecnologia di cui si dota certa cultura, che viene inventata e sviluppata da società e che noi individualmente possiamo, ma non siamo obbligati, ad apprendere. Per millenni molte popolazioni erano analfabete. Scrittura sviluppata per funzioni società → o sono scritture religiose, o per patti commerciali amministrativi. Scrivere e parlare non sono solo modi alternativi di compiere le stesse cose; piuttosto, sono modi di fare cose diverse. La scrittura si sviluppa qualora la lingua debba assumere nuove funzioni nella società. Queste tendono ad essere funzioni prestigiose, associate alla cultura, alla religione, all’amministrazione e al commercio.

Varietà diamesica

In sociolinguistica, lingua parlata e scritta sono considerate agli estremi dell’asse di variazione diamesica, in cui nell’interno è popolato da una serie di varietà intermedie (stampa, web, radio, teatro...).

Differenza anche nell’apprendimento

Tra scritto e parlato c’è differenza più profonda. Bimbo → impara da solo. Non solo completamente → se cresce in mezzo ai lupi, non acquisisce nessuna lingua, non posto a input linguistico. Se bimbo senza patologie linguistiche → se calato in contesto umano, da solo inizia a parlare. Se genitore parla a bimbo, con chiunque → bimbo è nel contesto, dopo tot sviluppo linguaggio. Così come qualsiasi altra facoltà cognitiva.

Per scrivere → bisogno insegnamento, qualcosa che ci consenta di imparare. Differenza fondamentale. Da una parte impariamo naturalmente, dall’altra impariamo insegnata. Lingua scritta viene appresa ≠ lingua parlata viene acquisita.

Lingua parlata è prioritaria rispetto alla scritta

Da molti punti di vista:

  • Riguarda sia singolo uomo (ontogenetico = del singolo essere). Ovvero nella fase evolutiva si impara a parlare prima di quanto si impari a scrivere. Molte persone, nonostante non sappiano scrivere (contadino inizio 800), parlano la loro varietà di lingua perfettamente, tutti lo capiscono.
  • Anche da punto di vista delle culture. Prima homo → ha tirato fuori capacità di comunicare con parole, linguaggio orale basato su suono. Avvenuto migliaia di anni prima che fosse inventato sistema di scrittura. Linguaggio, parlato → non inventato, c’è stato sviluppo ed evoluzione. Sviluppo naturale. Tanto che varie società → modi completamente diversi di scrivere.

Filogenetico → Prime forme di scrittura sono molto più tarde, le comunità umane hanno sviluppato prima il linguaggio orale e poi i sistemi di scrittura. Noi parliamo da quando esiste homo sapiens, anche se non c’è dato sapere per certo in quanto impossibile ricostruire con sicurezza sviluppo, però canale sviluppato un certo punto (ci sono indizi che ci fanno intendere che parlassero in qualche modo).

Parlato è primario su scritto

Non solo perché viene prima, ma noi in arco della giornata (anche se scrittura ormai è aumentata, messaggi, si legge molto, forme di comunicazione → online) probabile che parliamo più di quanto non scriviamo. Comunicazione umana soprattutto attraverso la lingua parlata, prassi →. Interazione orale permette organizzazione base della vita sociale, più di quella scritta.

Nonostante leggi siano scritte, fattore che cosa sia più importante per parlato e scritto → cambiamento linguistico motore di questa modifica è parlato. Prima che sia registrata in lingua scritta passa sempre un po’ di tempo. Es. documento latino → si dice taurus e non torus. Però quel “au” → diventa “o”. Per passare da A a U → c’è O → conformazioni fisiche della bocca, passaggio che avviene. Ma scrittore latino, diceva ciò perché ai tempi in parlato c’era già questa modifica. Parlato anticipa sempre cambiamento.

Indipendenza tra la lingua e la scrittura

Lingua non è definita da sua scrittura:

  • Es. russo o cinese difficili da imparare per scrittura. Scritture comunque non c’entra con struttura linguistica del cinese.
  • La lingua per bimbi → usano lingua, la usano → ma non perché scritto qualcosa. Bimbo di 3 anni → che ha acquisito italiano come lingua madre. Bimbo 3 anni → acquisito cinese. Sono semplicemente due sistemi linguistici diversi.

Ci sono molte lingue che non scritte → somalo, scritto solo nel 72, molto cambiamento ma solo parlato. Ci sono lingue che hanno cambiamento sistema scrittura → es. turco, si utilizzava sistema arabo, poi riforma con alfabeto latino. Ma a livello di parlato, era sempre stessa lingua → cambiato solo sistema di scrittura.

Esistono lingue che vengono scritte in diversi modi

Una lingua si definisce in modo indipendente dal sistema di scrittura adottata:

  • Es. serbo croato → lingua unica, ma da parte croata si usa alfabeto latino mentre parte serba si usa cirillico, lingua però è sempre stessa.
  • Es. lingua moderna in cui vari sistemi di scrittura cooperano → Giapponese, sistemi di scrittura sono diversi, 2 alfabeti diversi. Per parole straniere → dato alfabeto. Per tradizione → sistema cinese. Con caratteri latini.
  • Es. anche cinese si scrive con caratteri, ma ha traslitterazione.

Differenze scritto e parlato, in ottica sistema di comunicazione

Ripercorrendo diversi protagonisti comunicazione:

Macrocaratteristiche differenziali

Articolazione fonatoria → significa quando parlo articolo suoni con muscoli, lingua, bocca stessa (attivazioni molto fini, richiamano controllo alto livello delle capacità motorie). Quando scrivo devo muovere dita. Per parlato → programmazione simultanea, sequenza la attuo in modo simultaneo, non lo so prima (ciò che ho detto non si può cancellare, si può ritrattare → se insulto qualcuno, non posso cancellare insulto, ciò che diciamo non lo cancelliamo). Cambi di programma sono continui → ce ne rendiamo conto quando trascriviamo. Per scritto → ho più stacco, posso pensare e posso ritornare, cancellare.

Codice

Anche per ricevente è molto diverso. Usa orecchie e occhi, ma anche a livello memoria. Scrittura → per studio, si sedimenta in parte più profonda memoria, grafema → si distingue altri elementi grafici. Parlato → fonema → riguarda i suoni, ma non corrisponde solo a suono.

Contesto

  • Possiamo parlare e comunicare con parola orale, anche senza condividere stesso valore spaziale ma anche temporale. Spaziale → al telefono, due persone in luoghi diversi. Temporale → messaggi vocali →.
  • Per parlato situazioni più semplici faccia a faccia (situazioni sono le stesse, stessa situazione).
  • Per scrittura → scrivo libro, poi persone dopo lo leggono → situazione temporale distanziata.
  • Rumore: Cervello riesce a separare rumori da altri tipi di suoni, in particolare quelli linguistici. Quando leggiamo, rumori sono ininfluenti. Per parlato → presente, capiamo. Per scrittura → rumori non necessari.

Parlato e scrivere sono comportamenti distinti. Parlare è comportamento umano → richiede interazione umana diretta ed è affidata a mezzo sonoro. Scrivere viene fatto da persona con produzione testo. Modi distinti. Quando si attua codifica e decodifica → comunque parlato e scrittura sono diversi, se uso occhi e mani per comunicare anche se somiglia a parlato è scrittura. Il fatto che ci sia suono o meno è fondamentale.

Sistemi di scrittura

In lingue mondo:

  • Chi rappresenta suoni, significanti.
  • Chi rappresenta i significati → in cui ogni grafema corrisponde concetto es geroglifici. Es. scrittura cinese → anticamente ideogrammi erano molto più iconici in significato, poi più astratti. Rappresentano significati.

Es. acqua → per italiano, per cinese altro modo → ma significato stesso anche se letto in modo diverso.

  • Ideografiche → corrisponde a concetto (?) → geroglifici. Principio del rebus → il suono che si lega a immagine, poi slegato da immagine per andare a significare suono.
  • Sillabico → rappresentano sillabe, non suoni es. Al-be-ro.
  • Alfabetico → ogni simbolo corrisponde a suono.

Giapponese

Utilizza tutti modi. Simbolo = cuore, spirito. Giapponese completamente diverso da cinese, però giapponese ha ereditato scrittura cinese → Alfabetico → Simbolo mi riporta a significato simboli sillabi sono 3. Rappresentiamo significato vs rappresentiamo significante.

Scrittura ideografica → si fonda su iniziali e pone rappresentazioni analogiche del significato di una parola es. singolo segno grafico che rappresenta concetto ≠ Scrittura alfabetica → si basa su equivalenze prestabilite in modo convenzionale tra un elemento della prima articolare del significante (fonema) e un carattere grafico (grafema).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

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